mercoledì 19 novembre 2014

Like

L'intervista all'on. Alessandra Moretti sul CorriereTv, dove si definisce insieme alle sue compagne Lady Like, non mi scandalizza anche se testimonia la pochezza di questo mondo che idolatra la gioventù e la bellezza soprattutto femminile.Quello che mi turba, invece, è la leggerezza di questa politica che, in un'infinita campagna elettorale, promuove di carica in carica: Moretti vicesindaco, deputata, eurodeputata e ora, a pochi mesi dalle elezioni europee, probabile candidata alle regionali in Veneto. Non basterebbero milioni di like a rendere questa carriera dignitosamente credibile.

giovedì 13 novembre 2014

Monito

Ricominciamo con la nomina di un nuovo presidente? Dopo la snervante elezione alla consulta? Come se cambiasse qualcosa per noi. Questo fa gran parte della politica; nomina, elegge, invoca le dimissioni, fa le primarie, e poi i grandi incontri, e poi i tavoli di discussione e i contatti col territorio e le strette di mano e la tv. Un solo monito: andate a lavorare. Che in napoletano avrebbe reso sicuramente di più, ma potevo mai rischiare che qualcuno del nord poi non capiva?

venerdì 7 novembre 2014

Fiducia

Le leggi di questo governo passano sulla fiducia. Ho ascoltato decine di interventi di deputati e senatori sul decreto sblocca italia. Ne ho dedotto che sbloccherà la devastazione del territorio, alzerà le gabelle (vedi concessioni autostrade) trivellando il paese alla ricerca di un petrolio che non c'è. Anni luce lontani dalla tutela dell'ambiente.

martedì 4 novembre 2014

Distratti


Il calcio, i finti litigi dei politici nei talk show, lo spread che sale e che scende, la cronaca nera, i sindacati, il PIL, la legge elettorale, gli amori della meteora di turno sono tutti diversivi, distrazioni per anestetizzarci la mente (e in molti casi anche il cuore). Così cloroformizzati diventiamo incapaci di selezionare le notizie importanti, quelle che superano il limite del tempo e la melma degli annunci propagandistici, molti dei quali non lasceranno neanche una piccola traccia nella storia dell'umanità. Mi sono resa conto che le notizie che, invece, ci cambieranno la vita sono state disdegnate da gran parte della stampa. Mi riferisco al TTIP e al CLIMATE CHANGE 2014. Il primo è un trattato tra Europa e Stati Uniti per abolire i dazi doganali , il secondo è uno studio dal quale emerge che se le emissioni causate dalla combustione di carboni fossili non saranno ridotte drasticamente nel corso di questo secolo, per mantenere le temperature sotto controllo, l'intero  mondo potrebbe essere in serio pericolo. Il domandone finale è: perchè nessuno ne parla? Fa più notizia la donna ministro di turno? Meglio ancora se carina, giovane e dall'aria innocente. Servirà ad alimentare i nostri infantili sogni di cambiamento e a ricacciare in angoli nascosti i nostri peggiori incubi.

giovedì 9 ottobre 2014

La Maddalena

                                       
L'ospedale psichiatrico della Maddalena di Aversa, fu fondato nel 1813 da Gioacchino Murat, è stato il primo manicomio d'Italia. Dopo l'approvazione della legge Basaglia è stato chiuso e abbandonato, 170mila metri quadrati nel cuore della citta. "E' una ricchezza sottratta ai cittadini, luoghi e spazi dei quali la natura si riappropria con tenacia entrando nelle crepe di un sistema incapace di recuperare questi luoghi a nuovi usi, a nuove funzioni a nuova vita. E' la natura stessa che ci mette di fronte alle nostre contraddizioni, alla nostra incapacità di rinnovarci" (F. della Puppa) Il movimento 5 stelle di Aversa , con gazebo, gruppi di lavoro e visite guidate, sta promuovendo un'opera di sensibilizzazione per portare a conoscenza della cittadinanza questo tesoro di valore inestimabile. Grazie al nostro deputato Salvatore Micillo è stata presentata un'interrogazione parlamentare per salvare la Maddalena. Vi chiedo di essere cittadini attivi, di collaborare col movimento o con chiunque abbia a cuore il destino di questa area. Perchè, come amo ripetere, la difesa del bene comune non ha colore politico.

mercoledì 13 agosto 2014

Il grande paese     



Millard Carroll e Paul Graves, new dealers idealisti e competenti, Georgia Washburn, segretaria acuta e instancabile, Herbert Spotswood, commentatore radiofonico di successo, tutti americani impegnati nella costruzione del “grande paese”. Dietro le quinte la figura del presidente-burattinaio e sullo sfondo l‘Europa alle prese con la furia nazista. Attorno, i giochi della politica, le cui regole  e i cui giocatori sono universali: persone mediocri che mirano al potere, e una volta raggiunto ne vogliono sempre di più. 
Il progetto di un’America nuova e democratica si srotola tra le pagine del romanzo di Dos Passos, lentamente, insieme alle vite degli uomini e delle donne che ne sono parte. In queste vite, però, ci entri piano piano, cogli nuove sfumature a ogni capitolo, a ogni capitolo aggiungi un pezzo, come quando conosci una persona e ci metti un po’ a capire com’è fatta. Non è un romanzo ricco di eventi ma una storia con un anima profonda in cui ti accorgi di essere entrato solo quando ormai non puoi fare a meno di andare più a fondo. Non puoi fare a meno di scavare e di comprendere questi uomini e queste donne che combattono tante guerre, che si scontrano con nemici diversi. C’è chi combatte con coraggio e lealtà, chi invece, meno idealista, scende a compromesi e chi, impegnato sul fronte dei sentimenti, deve fare i conti con un passato infelice e un presente in cui non si riconosce e non riesce a sostenere. Le guerre dei più puri si concludono con la ritirata, ed essi si arrendono portandosi dietro ferite profonde.
“Il grande paese” è la storia di una nazione di idee nobili e sporchi interessi: più attuale di così?

venerdì 11 luglio 2014

P.A.

Sui giornali di oggi titoloni annunciano un'altra riforma (?) di questo governo, quella sulla pubblica amministrazione. Una priorità anche questa, nessun dubbio. Anche se per ora si tratta solo di un disegno di legge delega. Un disegno, un progetto, che dovrà seguire l'iter di approvazione parlamentare. E anche allora sarà una legge vuota se il Governo non emanerà uno o più decreti in attuazione dei criteri direttivi della suddetta legge. Perchè, è bene saperlo, con una legge delega (non un disegno di legge!) il Parlamento cede parte del suo potere legislativo al Governo, per affrontare materie tecnicamente complesse. Una mancata attuazione di questa legge, però, non comporta alcuna responsabilità giuridica per il Governo. Dunque, come sempre, tutto sta nella volontà e nella coscienza degli uomini che ci rappresentano, non nell'efficienza degli strumenti giuridici a loro disposizione. Il carrozzone della pubblica amministrazione si muoverà meglio solo se si premierà il merito. Basta con le false riforme, basta con i decreti vuoti (vedi quello sulla Terra dei fuochi), basta con  i falsi annunci e i cambiamenti utopici. 

lunedì 30 giugno 2014

Un mondo ragionevole


La storia e gli uomini che l’hanno vissuta non hanno insegnato niente.  Lo testimoniano i 30 migranti morti oggi. Ma noi abbiamo altre priorità: la legge elettorale, l’abolizione del Senato,  l’immunità, il POS,. Non possiamo perdere tempo in altre cose.  1940, ne “Il grande dittatore”, Charlie Chaplin : […]ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori,[…] La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto[… ] Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini! […] Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere."

sabato 31 maggio 2014

Rabbia

A costo di apparire patetica vi voglio raccontare quanto mi è successo ieri. Un mio amico, da sempre impegnato nella lotta per la difesa della terra campana, mi ha inviato un messaggio. Era disperato. Tornava da un ospedale napoletano dove sta seguendo la vicenda di una bambina ammalata di cancro. " Non so più cosa fare, non so più cosa fare" mi ripeteva. Ho cercato di dargli coraggio e lui " Graziè a Villaricca c'è un condominio intero di persone ammalate di cancro, stiamo perdendo tempo, stiamo perdendo tempo" Mi sono sentita incapace di consolarlo. Ecco a questo io penso quando parliamo di politica. E penso anche che tutta la politica, di destra e di sinistra, per vent'anni, è stata incapace di difendere la mia terra. E nonostante i cortei, le denunce, le fiaccolate e un decreto legge per la terra dei fuochi, si continua con i roghi e con i silenzi. La mia rabbia non è "grillina" è la rabbia di una persona consapevole di come la sua terra sia stata avvelenata senza pietà.

mercoledì 14 maggio 2014

Democrazia

Democrazia non significa solo "governo del popolo" ma governo dei Migliori. Ma dove sono i migliori? Il livello culturale si è notevolmente abbassato: era necessario perché fossimo dei perfetti consumatori. La scuola è l'unica via di salvezza. Un paio di generazioni educate alla tolleranza, alla bellezza, alla dignità e non ci saranno più né politici corrotti ne elettori disinformati.

martedì 8 aprile 2014

Domande

La domanda che sento più di frequente è la seguente: perché il movimento 5 stelle non si è alleato prima con Bersani e poi con Renzi? È come se due persone, una diretta a Milano e una a Palermo, decidessero di fare il viaggio insieme. Disabituati alla coerenza e alla corrispondenza tra il dire e il fare ci si dimentica quello che il movimento ha dichiarato fin dalla sua nascita: mai con questi partiti. Un'altra domanda è: che cosa ha fatto il movimento fino ad oggi? Questa è quella più surreale perché testimonia che la mistificazione della realtà ha raggiunto il suo apice. In questo anno il movimento ha accorciato la drammatica distanza tra il paese reale (i cittadini) e quello legale ( le istituzioni) ridando un briciolo di fiducia a milioni di persone. In questo anno il movimento ha fatto rincontrare cittadini di ogni ceto sociale e di ogni età, ha promosso discussioni e riflessioni, deputati e cittadini faccia a faccia, senza auto blu, senza stanze segrete. Ci ha ricordato cosa sono una opposizione parlamentare, le leggi porcate e una politica agonizzante tenuta in vita solo dalle disumane leggi dell’economia. Mai avrei pensato di scegliere direttamente e online il mio rappresentante in Europa, né mai avrei immaginato di poter leggere una legge in discussione al parlamento e di proporre un emendamento, mai avrei osato pensare di guardare, seduta in un pullman con dei parlamentari, la mia terra, la Campania, distrutta. Mai avrei pensato, davanti a quello scempio, di potermi ancora sentire una cittadina italiana.

domenica 9 febbraio 2014

"Destinazione Italia"

Il M5S ha fatto approvare un emendamento al d.l. "Destinazione Italia" che prevedeva il blocco delle cartelle esattoriali per quei soggetti che vantavano crediti dalla pubblica amministrazione. Il ministero dell'economia ha 90 giorni per emanare un apposito decreto attuativo. In una logica tutta italiana succede che la Ragioneria di Stato si accorge che non c'è la necessaria copertura in denaro per attuate il decreto (che novità). Dunque: tu, Stato, mi devi dei soldi, io li devo a te e non c'è copertura finanziaria ? Quindi i crediti che le imprese vantano non esistono? Ma esistono i debiti delle imprese, vero? Scrive Davide Giocalone (che vi consiglio di leggere): "E’ un imbroglio. Vedrete che il decreto non arriverà in 90 giorni, ma se la prenderà comoda. Conterrà la necessità di trattare la compensazione con gli uffici del fisco. Poi gli squilibri porteranno alla deroga. Se proprio andrà bene si dovrà pagare subito il dovuto e accettare la rateizzazione o posticipazione del preteso. Ma deve andare bene, perché partirà subito la minaccia delle verifiche fiscali, si entrerà nella vergogna che per potere compensare si dovrà essere sottoposti a esami clinici..."

lunedì 27 gennaio 2014

Il capitale umano


A sottolineare quanto la realtà sia sempre ingannevole, nel film "Il capitale umano", la stessa vicenda è raccontata da diversi punti di vista. La bicicletta e il suv delle prime scene sono i simboli delle due facce dell’Italia che il regista, Paolo Virzì, vuole raccontare. La prima è il segno dell'Italia che arranca, l'Italia dei condomini di periferia , la seconda è la metafora di quelli che vivono nel lusso e che chiedono sempre di più . In mezzo, in bilico, la classe medio-borghese da villetta a schiera con prato annesso. In quest'ottica si sviluppa un thriller lento, più immerso nella “commedia umana” che nella classica ricerca del colpevole, impietoso verso quella generazione nata negli anni '60 che non solo non ha saputo creare veri legami affettivi con i figli, ai quali ha dato solo il superfluo, ma che ha rovinato l’Italia. Carla, la protagonista, dice al marito : “Avete scommesso sulla rovina del nostro paese e avete vinto", e lui le risponde: “ Abbiamo vinto, ci sei anche tu”, come a dire: nessuno è innocente. Leggete con attenzione i titoli di coda, troverete la chiave per capire cos’è “il capitale umano".

martedì 21 gennaio 2014

Dinosauri


Grazie a Salvatore Micillo (M5S) oggi si discute alla Camera il testo unificato che comprende la proposta di legge sui reati ambientali. Altro che legge elettorale. Ieri ad Aversa convegno sulla Terra dei Fuochi organizzato dal Meetup locale del M5S. Tra tutte le foto scattate dal bravo Carmine Monaco ho scelta una del dott. Antonio Marfella perchè è l'emblema di una parte del popolo campano vittima di un sistema votato all'autodistruzione. Nel suo intervento, il Vice Presidente della camera, Luigi Di Maio, ha ribadito come il genocidio campano sia stato volutamente ignorato dalle istituzioni : "È emblematica la storia da parlamentare di Salvatore Micillo, che in 10 mesi ha fatto più di tutti i "dinosauri" che arredano Montecitorio da 20 anni." .

sabato 16 novembre 2013

Fiume in piena


Tra tutti gli striscioni presenti oggi a Napoli alla manifestazione "Fiume in piena" ho scelto quello collocato, non a caso,  a piazza Borsa: camorra-stato-imprenditoria stesse colpe dice lo slogan che  racchiude, in poche parole, la storia degli ultimi vent'anni della Campania. Una storia fatta d'interessi e di egoismi, di bacini di voti comprati ed emergenze infinite, di bugie e verità nascoste, di sopraffazione  e di violenze verso una terra che non lo meritava. Gli uomini dimenticano facilmente ma la Terra no, la Terra restituisce tutto quello che si semina, compresi i veleni. La pioggia non ci ha lasciato nemmeno per un attimo lungo il tragitto dalla stazione ferroviaria a piazza Plebiscito quasi volesse contribuire ad ingrossare un corteo che era veramente un fiume in piena, poi è stata clemente durante i vari interventi finali: rappresentanti dei vari territori campani avvelenati e poi   padre Maurizio,  Alex Zanotelli e il dott. Marfella. Padre Alex ha sempre una visione direi universale del biocidio perchè, per lui, la terra dei fuochi non è solo la Campania ma è il pianeta terra  che l'uomo sta distruggendo. Di questo corteo ricorderò padre Zanotelli che dal palco spezza un pezzo di pane, gesto religiosissimo e carico di quel senso di fratellanza che noi campani per troppo tempo abbiamo dimenticato.   

martedì 5 novembre 2013

Serra

Michele Serra scrive della Terra dei Fuochi: “La politica è rimasta sorda per quasi vent’anni? E’ cosa che indigna, ma non stupisce. Ma il sistema mediatico, e i cittadini campani che vivevano sopra un ordigno cancerogeno a lento rilascio, perché hanno aspettato tanti anni prima di reagire? E’ l’uso processuale consolidato ad estendere la responsabilità penale a chi non poteva non sapere”. Cose da pazzi. Vogliamo assolvere e prescrivere tutti i reati ambientali di questo ventennio e condannare i cittadini che “ non potevano non sapere”? In qualche modo ha ragione, il sig Serra, perché avremmo dovuto ribellarci, non adesso, ma molti anni fa, quando siamo stati ingannati con l’illusione di una nazione con un nord industriallizzato e ricco e un sud povero e incapace. Doveva essere così altrimenti chi vi avrebbe fatto da pattumiera? Abbiamo aspettato tanti anni, sig Serra, perché abbiamo vissuto: abbiamo studiato, amato, abbiamo cresciuto i nostri i figli, abbiamo cercato un lavoro e non sospettavamo certo che bisognava seguire e leggere tutti gli atti processuali di quegli anni per difendere la propria vita. Nonostante tutto in questo ventennio ci sono state persone come Lucia de Cicco, come Salvatore Micillo (solo per citarne alcuni) che hanno combattuto da soli questa guerra, senza l'aiuto dei cittadini, è vero, ma anche senza quello della sua categoria troppo impegnata per vent’anni a guardare dal buco della serratura dell’uomo politico di turno.

lunedì 21 ottobre 2013

La storia

Le pochissime voci di verità che si elevano da un coro di bugie restano isolate, esiliate, in attesa di verifiche. Ieri il giudice Ferdinando Imposimato ,invitato ad Aversa dal M5S, ha raccontato gli anni della guerra fredda, delle brigate rosse, gli anni di Moro e di Fanfani, di Enrico Berlinguer e del compromesso storico. Giudice istruttore del rapimento Moro, Imposimato è testimone di quei tragici giorni durante i quali massoneria, forze politiche, servizi segreti e brigate rosse decisero la morte dello statista. Altri dovevano prendere il suo posto (Andreotti-Cossiga), troppi non volevano che si attuasse un governo di centro-sinistra. Prevalse l'esigenza di alimentare una strategia fondamentale per l'equilibrio di un paese: quella del terrore e della tensione. E' una storia recente che va conosciuta e ricordata perchè come un'indagine medica condotta attraverso una “anamnesi”, una “diagnosi” e conclusa con una “prognosi”, così la storia non è soltanto scienza del passato, ma anche scienza dell'avvenire.(Tucidide)

sabato 28 settembre 2013

Sterilità del silenzio


Ennesimo corteo per la Campania oggi a Casal di Principe, ancora tanta gente in strada. Gli striscioni erano tanti, io ho scelto quello dell'instancabile Lucia de Cicco. Poi ho riflettuto sulla frase e mi sono detta che  anche invertendo l'ordine delle parole il senso non cambia. Chi è che decide, chi è che esegue? C'è una demarcazione netta tra lo Stato e la Camorra? Tra la legalità e l'illegalità? Ho chiesto a padre Alex Zanotelli, in prima linea sempre insieme a padre Maurizio Patriciello, se possono servire a qualcosa questi cortei e lui con determinazione mi ha risposto che serve tutto, ogni gesto, ogni corteo, niente è inutile. Secondo lui la politica non esiste più, la politica obbedisce alle feroci regole dell'economia, mi ha detto, e solo una rivolta che parte dal basso può mutare questa realtà. Ecco che cosa ha avvelenato la Campania; l'avidità degli uomini, l'odore dei soldi. E forse anche la nostra indifferenza e un vuoto politico che stentiamo a colmare. Stasera non mi chiedo più qual è l'utilità di questi cortei perchè  padre Zanotelli mi ha convinta che niente è più sterile del silenzio.

martedì 17 settembre 2013

Fino alla fine


Ieri a Giugliano (NA) incontro sul luogo scelto dallo Stato italiano per costruire l'ennesimo inceneritore in una terra già in coma da anni. Vi risparmio i dettagli di tutti gli interventi, interessanti perchè ormai siamo tutti esperti di rifiuti, ma li troverete sicuramente su fb (Comitato NO inceneritore Giugliano). Voglio invece farvi notare, con le foto, il contesto intorno al quale dovrebbe sorgere l'inceneritore; un luogo dove già si accumula e si brucia ogni tipo di rifiuto. Diciamo che le prove generali dell'avvelenamento durano da anni. E poi voglio ricordare l'intervento di un giovanissimo ragazzo napoletano che, timido e insicuro, ha detto ai presenti che i rifiuti sono la punta dell'iceberg, che la qualità della vita la fanno anche il lavoro, la scuola, la sanità. Io aggiungo che è una trama ben studiata: l'inceneritore per bruciare rifiuti accumulati dall'incapacità della politica, e poi anche una bella bonifica, perchè adesso si scopriranno tutti i fusti interrati.... "La monnezza è oro" fino alla fine (nostra).

sabato 14 settembre 2013

Terra Mia



Domani Aversa sfilerà silenziosamente. Niente slogan, niente striscioni, nessuna bandiera. Saremo tutti lì per dire: adesso sappiamo. Saremo tutti lì in silenzio perchè non ci sono parole per l'olocausto campano.

domenica 8 settembre 2013

Tutto Ritorna




Tutto ritorna. Il premio Ilaria Alpi è stato assegnato quest'anno al documentario "La terra dei fuochi". L'assassinio della giornalista uccisa a Mogadiscio nel 1994 fu anche la condanna per la nostra terra. Ilaria aveva scoperto un traffico di rifiuti tossici in Somalia e quando la sua morte accese i riflettori su quello scempio la criminalità "nostrana" decise di cambiare rotta: la Campania era il posto ideale per sversare, lì nessun politico avrebbe controllato niente, nessun cittadino avrebbe protestato, nessuno si sarebbe accorto di niente (cosi come è avvenuto per 20 anni). Il terremoto dell'80 era stata la prova generale: tutto era possibile in quelle terre. Allora la decisione fu presa: l'avvelenamento della Campania poteva iniziare.

venerdì 9 agosto 2013

Commissario antiroghi


Novembre 2012: "Il vice prefetto Donato Cafagna è nominato commissario anti roghi tossici in Campania. L’incarico è stabilito dal ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri. E’ pronto il decreto ministeriale che assegna poteri di impulso e coordinamento di enti e forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dei roghi incontrollati di rifiuti nocivi, che avvelenano l’aria e causano tumori e leucemie fra gli abitanti di Napoli e Caserta." Oggi, agosto 2013, io mi chiedo: ma lo paghiamo ancora?? Il ministro Orlando ha incontrato (luglio 2013) i commissari dei roghi e delle bonifiche e ha constato che: " Sono stati evidenziati i significativi passi in avanti nell'opera di contrasto degli incendi dei rifiuti e di altre sostanze, il cui numero, grazie alle misure di vigilanza rafforzata e ad un piu' efficace sistema di coordinamento tra forze di polizia e amministrazioni locali, risulta oggi quasi dimezzato.... e' stato sottolineato come i processi di bonifica stiano producendo risultati importanti come lo spegnimento della combustione interna ai rifiuti dell'area ex Resit (le cosiddette ''fumarole'') nell'area giuglianese. Inoltre, e' stato comunicato al ministro come siano state avviate le gare per la messa in sicurezza delle discariche Resit, Masseria del Pozzo-Schiavi,... sono commossa. Secondo me l'unica cosa che è stata fatta veramente sono le gare di appalto. (foto Aversa,centro storico)

domenica 7 luglio 2013

Tour


Ho partecipato all'iniziativa del M5S "SpazzaTour". Un viaggio in  Campania, nel triangolo della morte, in questa terra di nessuno. Volevo vedere con i miei occhi la realtà, per capire che cosa succede in questi luoghi dove ci affanniamo a lavorare, a crescere i figli, a divertirci, ad amare. Succede che ci siamo fatti fregare, che la nostra terra è diventata la pattumiera italiana, trattata peggio di uno stato senza legge, ai confini della civiltà e della giustizia. Le floride industrie del nord hanno vomitato i loro rifiuti in questa  assolata terra, "tanto alla merda ci sono abituati" (intercettazioni) . Anche i compagni di viaggio erano insoliti: 70 parlamentari del M5S, 60 giornalisti italiani e stranieri e un centinaio di attivisti. Stare su un pullman e discutere con i parlamentari era davvero impensabile, qualche anno fa. A loro abbiamo raccontato le lotte, le denunce,la disperazione di chi questa terra la ama veramente tanto. Le discariche di Lo Uttaro, con l' intervento del dott. Giuseppe Messina, San Tammaro e poi Taverna del Re a Giugliano passando per l'incantevole reggia di Carditello che ha stupito, per la sua bellezza, tutti i parlamentari del nord che non la conoscevano. Qui hanno urlato la loro rabbia il  deputato Salvatore Micillo, da anni impegnato in questa lotta e oggi promotore della legge "Micillo" sull'inasprimento dei reati ambientali, il presidente della camera Luigi Di Maio e Roberto Fico che ha sottolineato come fino a pochi anni fa entrare in questa discarica era impossibile e oggi invece i cittadini ci entrano  scortati dalla polizia . Un deputato lombardo ha osservato che non erano tanto le discariche ad essere scandalose ma il tragitto tra una discarica e un'altra, anch'esso deposito di rifiuti di ogni tipo. "Ma voi vi siete abituati", mi ha detto. E' superfluo sottolineare che nè la stampa nazionale nè quella locale hanno dato spazio a questo evento; se si fosse trattato del Pd o del PDL le prime pagine erano assicurate e tutti avrebbero gridato al miracolo. Il viaggio è continuato ma non per me; le piramidi di Taverna del Re, il puzzo acido delle fumarole della Resit e i confinanti campi coltivati a pomodori mi sono bastati. I teli neri delle ecoballe coprono le vergogne di uno Stato assente e complice, occultano vite spezzate, seppelliscono la bellezza di una terra in agonia e  la dignità di un popolo.
(FOTO:l'arrivo dei pullman a Taverna del Re)

domenica 30 giugno 2013

Avanti il prossimo

L'aumento delle neoplasie in Campania è dovuto allo stile di vita, all'alimentazione, al fumo. Dall' incontro con il ministro Renato Balduzzi, qualche mese fa ad Aversa, non emerse niente di nuovo. Ma quella volta le proteste furono molto violente. Il ministro, fortemente contestato, chiese ed ascoltò, alla fine  domandò al bel gruppo dei suoi tecnici seduti in prima fila: ma perchè non me lo avete mai detto? Poi, si sa, le cose cambiano. Si fanno le elezioni, nuovi incarichi, nuovi ministri che è come se venissero da un altro pianeta. E allora si ricomincia tutto daccapo: inviti, incontri, denunce. E loro, i ministri sono lì con gli occhi sgranati, increduli che questo scempio possa accadere nel bel paese. Così è successo con il neo ministro dell'ambiente Andrea Orlando che, in visita nel triangolo della morte, ha chiesto scusa a nome dei suoi predecessori, ha promesso d'interessarsi, ecc. ecc. Poi è arrivata l'onor. Beatrice Lorenzin, ministro alla salute del governo Letta (quello delle larghe intese), che ha ripetuto il solito discorso sullo stile di vita dei campani, il fumo, l'alimentazione. Non c'è molto d'aggiungere, ma le parole di padre Maurizio Patriciello (nella foto) mi sembrano il modo più giusto per concludere. "Mentono sapendo di mentire. Si fanno complici del male. Mettono la loro illustre firma sulla condanna a morte decretata da camorristi, industriali criminali e politici corrotti."

lunedì 6 maggio 2013

Tutto Fumo


I due grandi  partiti italiani, PD e PDL, si affannano a governare il Paese. Come se niente fosse successo, negli ultimi mesi, si danno da fare per accaparrarsi  ministri e segretari, per occupare poltrone, scrivanie e sgabelli nei talk show. Non si accorgono che il mondo intorno a loro sta veramente cambiando. Il Paese reale assiste a uno spettacolo pietoso, angosciante se lo rivedi troppe volte. Loro, però, sono convinti di essere originali, sono convinti di poter ricostruire sulle macerie con qualche tassa in meno e qualche volto nuovo. Intanto tutto resta come prima. La Campania, per esempio, continua a bruciare. E' di ieri la notizia di un devastante incendio in un deposito giudiziario di auto a Napoli. Una colonna altissima di fumo avvelenava l'aria nonostante un protocollo d'intesa  sia  stato firmato, circa un mese fa, "... per ripulire la provincia di Napoli dai pneumatici abbandonati che vengono usati dalla criminalità per innescare e alimentare i roghi dei rifiuti che sono in forte aumento in tutto il napoletano". C'è la possibilità che sostanze tossiche si siano diffuse nell'aria e che abbiano inquinato il terreno, dicono, e ora sono in corso accertamenti. Sono bruciati per 5 ore, in città,  tonnellate di pneumatici c'è bisogno di  accertamenti  per stabilire la gravità della situazione?