mercoledì 2 maggio 2018

Giovedì 3 maggio alle ore 12, nella Sala della Memoria del Comune di Aversa, si svolgerà la cerimonia di insediamento del Garante dei Diritti delle persone con disabilità che il Consiglio comunale ha individuato, in una delle sedute del mese di aprile, nella persona del dott. Vincenzo della Puca
Il m5s di Aversa ha lavorato su questo progetto per mesi nella convinzione che, in una società civile, nessuno debba rimanere indietro. Il garante dei disabili farà da tramite tra il cittadino e le istituzioni. Un grazie particolare a una grande attivista del movimento la dott. Antimina Di Matteo . E grazie anche a tutto il Consiglio Comunale di Aversa che non ha esitato a votare all'unanimità questa nostra proposta. #garantedeidisabili

domenica 29 aprile 2018

Ogni anno mi faccio la stessa domanda: ma com'è possibile che dal nostro litorale non si può accedere da nessuna parte al mare senza pagare ?Insomma il mare non era di tutti?

venerdì 27 aprile 2018

Loro

Il film "Loro 1" di Paolo Sorrentino l'ho trovato brutto e pretestuoso. A parte uno strepitoso e bravissimo Scamarcio il film sembra una lunga, brutta imitazione della scena iniziale de "La grande bellezza". La figura di Silvio Berlusconi non ne esce cosi male, anzi risulta addirittura più simpatico rispetto alla moglie che legge Saramago chiusa nel suo mondo lussuoso e solitario mentre il marito si diletta a stonare canzoni napoletane col suo giullare di corte.

lunedì 23 aprile 2018

Rassegna Stampa: “In città altissima percentuale di evasione tributaria”

Due importanti Consigli comunali si sono tenuti, questa settimana, ad Aversa. Il primo sul rendiconto (quanto l’Ente ha speso nell’anno 2017), l’altro sul bilancio di previsione (quanto si prevede di spendere nei prossini 3 anni).
Ad intervenire è la portavoce in Assise del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Mazzoni: “La prima, triste considerazione da fare su entrambi i Consigli è la totale assenza dei cittadini nell’aula consiliare che testimonia la drammatica e preoccupante lacerazione che c’è tra i cittadini e la politica. Le colpe sono da attribuire, in gran parte, a una politica che non sa più parlare un linguaggio ‘reale’ ma solo settoriale imbrigliato nei gangli di una burocrazia kafkiana. Da entrambi i Consigli è emerso un dato significativo: un’altissima percentuale di evasione tributaria. I tributi li pagano in pochi e l’Ente riesce a recuperarne una bassissima percentuale rimpinguando ogni anno il serbatoio dei crediti di dubbia esigibilità. Questo significa solo una cosa: taglio dei servizi a tutti, a chi paga e a chi evade.
Si è discusso del bilancio previsionale e del Dup, il documento unico di programmazione per i prossimi tre anni, che come tutti gli altri documenti contabili è un aggregato di numeri, che potrebbe essere più leggibile solo se accompagnato da un altro documento il Peg (piano esecutivo di gestione) che, paradossalmente, si approva solo successivamente al bilancio. Nel corso della seduta, durata 15 ore, si sono discussi molti emendamenti che hanno portato al centro del dibattito politico tematiche importanti come la qualità dell’aria, le periferie, il Puc.
L’intervento della sottoscritta si è focalizzato sulla delibera di giunta numero 55 del 19 febbraio del 2015 sulle opere pubbliche che, tra l’altro recita: ‘… per le altre opere si è reso necessario, sulla base di un attenta valutazione o di ridefinire le fonti finanziarie o gli ambiti di intervento’. Segue un elenco di nuovi interventi per l’anno 2018 (molti nuovi) e poi alla voce interventi eliminati si legge ‘riqualificazione di piazza Marconi’. In parole povere questa piazza, cuore della città normanna, viene cancellata dagli interventi di riqualificazione. Di piazza Marconi si parla da decenni, per questa piazza abbiamo avuto i fondi del progetto Più Europa e li abbiamo persi, su questi ipotetici lavori fu acceso un mutuo e ora si ritorna all’anno zero. Il cuore della città gestito notte e giorno da un cospicuo numero di parcheggiatori abusivi, un luogo di degrado e di abbandono che attenderà, chissà ancora per quanti anni, di riprendersi quella dignità che la storia millenaria di questa città le riconosce”.
http://www.pupia.tv/2018/04/canali/politica/aversa-mazzoni-m5s-in-citta-altissima-percentuale-di-evasione-tributaria/414748

sabato 21 aprile 2018

È finito da poco il consiglio comunale ad aversa. Quasi 15 ore di consiglio per discutere degli emendamenti e approvare il dup e il bilancio previsionale. Troppa distanza tra il governo centrale e gli enti locali. Troppa distanza tra i cittadini e la politica.

martedì 17 aprile 2018

Ieri la commissione speciale d’inchiesta e di studio del comune di Aversa denominata “Terra dei fuochi” presieduta dalla sottoscritta ha ospitato la consigliera regionale Marì Muscarà e il dott Carlo Schiattarella. All’ordine del giorno “ La qualità dell’aria” nella nostra città. Dall’audizione è emerso che ad Aversa si registrano valori elevati di PM10 con la necessità di un preciso e puntuale monitoraggio in quanto per lunghi periodi, per esempio da gennaio in poi, c’è una totale assenza di dati. Dai dati Arpac si rileva nell’aria anche una evidente presenza di benzene. Inoltre è emerso l’assenza nei dati ARPAC degli orari a cui si riferiscono le rilevazioni e i picchi delle presenze di polveri sottili, che potrebbero aiutare a individuare le fonti di inquinamento. Il dott. Schiattariello ha evidenziato anche la pericolosità dei fumi rilasciati dai fuochi di artificio. La commissione ha deciso all’unanimità di chiedere all’Arpac dati precisi sulla qualità dell’aria, senza i quali non si possono prendere gli opportuni provvedimenti. Presente in commissione anche l’assessore all’ambiente dott. Marica de Angelis , il primo cittadino e i consiglieri Mimmo Palmiero e Francesco Di Virgilio componenti della commissione . A tal proposito vi consiglio di leggere un interessante e inquietante articolo pubblicato oggi si "Il fatto quotidiano" dove si legge tra l'altro: "L’Italia è il Paese europeo dove l’inquinamento delle auto uccide di più". Ritorniamo a camminare a piedi, ritorniamo alle bici. Le auto hanno qualcosa di innaturale che ci rendono ancora più aggressivi e...soli

domenica 15 aprile 2018

La mia serata, ieri, si è conclusa con un passaggio nel cuore della movida aversana. In ordine sparso l'elenco di quello che ho visto: la storica piazza Marconi gestita da una miriade di parcheggiatori abusi che sono diventati i padroni indiscussi dell'intera area. Devi pagare e tacere, pagare e parcheggiare dove e come dicono loro. È capitato pure che ti dicano " dotto' ma a che ora se ne va?". Da piazza Marconi mi sposto al seggio ma devo subito rinunciare alla passeggiata perché era in pieno svolgimento una gara di tiro di bottiglia, di vetro ovviamente. Chi lanciava la bottiglia più lontano vinceva il premio come primo imbecille accompagnato da un coro da stadio dei presenti. Intanto il locale lì vicino fa da sottofondo a questa inciviltà con la sua musica ad alto volume. Arrivo al Duomo davanti al quale la sera si bivacca, infatti lattine, cartacce e rifiuti vari erano già lì in bella mostra. Incontro altri due parcheggiatori, uno particolarmente aggressivo che alla mia domanda " chi sei?" mi risponde " signo' chest è zona mia"

domenica 25 marzo 2018

martedì 13 marzo 2018

Affidamenti diretti e proroghe non garantiscono trasparenza, economicità ed efficacia.

lunedì 12 marzo 2018

Maggio 1940. La macchina da presa scivola lentamente sugli abitanti di una Londra non ancora coinvolta nel secondo conflitto mondiale. Winston Churchill osserva, protetto dai vetri di un’auto, i passanti colti nei momenti della vita quotidiana, che si svolge a rallentatore. L’auto accompagna il primo ministro nei palazzi del potere dove dovrà decidere se trattare con Hitler oppure non arrendersi e combattere. È una decisione difficile e Churchill sente su di sè il peso della vita di milioni di inglesi. Un giorno, durante il suo solito tragitto, il primo ministro decide di scendere dalla macchina, si mescola alla folla e in quel momento vede tutto con più chiarezza: il tempo riprende il suo normale corso, e va veloce, non concede tregua. In un vagone della metropolitana Churchill troverà la risposta, chiede ai suoi compagni di viaggio che cosa deve fare. Mai arrendersi è la risposta della gente. Il resto è storia.

sabato 10 marzo 2018

venerdì 9 marzo 2018

Il Seggio


Via Seggio, una delle strade commerciali più importanti della città, oggi è diventata il centro degradato di una movida che ha reso problematica la vita di molti residenti per l’assenza di regole e controlli”. A sostenerlo è il Movimento 5 Stelle di Aversa, che sottolinea: “L’annunciato ‘patto della notte’ è rimasto lettera morta. La strada è stata oggetto di lavori di rifacimenti e di manutenzione, a partire dal 2007 fino ad oggi, che non hanno mai garantito ai cittadini una mobilità decente. L’antica pavimentazione rimessa a nuovo ha ceduto dopo pochi anni dalla chiusura dei cantieri, si suppone a causa della cattiva messa in opera o del continuo flusso di mezzi di trasporto anche pesanti nel cuore del centro storico”. Vergognoso lo stato degli ‘arredi urbani’, – continuano i cinquestelle – Faretti che hanno funzionato per pochissimo tempo, vasi ridotti a pattumiera, resistono, in parte, solo i famosi paletti. Soldi pubblici spesi senza nessun vantaggio per la cittadinanza. Le foto documentano lo stato vergognoso in cui versa il Seggio oggi. Uno stato di abbandono con un aggravante; le cause per insidie e trabocchetto sono una parte cospicua dei debiti fuori bilancio che ammontano a circa 4 milioni di euro”.


Insomma, per il M5S oltre al danno la beffa: “Soldi spesi per un cattivo rifacimento e una inadeguata manutenzione si sommano a quelli spesi per il pagamento di sentenze per danni alle persone e alle cose a causa di insidie e trabocchetti stradali”.

giovedì 8 marzo 2018

interrogazione ZTL

Il Movimento 5 Stelle di Aversa, al fine di verificarne l’efficacia, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta nella quale chiede di conoscere dati precisi sulla zona a traffico limitato e, nello specifico, sul numero delle infrazioni elevate dalla data di entrata in vigore della Ztl, con i relativi dissuasori fissi, ad oggi. “Un’interrogazione – spiega la consigliera comunale pentastellata Maria Grazia Mazzoni – nata dall’esigenza di constatare l’efficacia di un provvedimento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, aveva lo scopo di rivoluzionare la viabilità e la cultura civica cittadina. Annunciata e programmata come ‘occasione’ e come ‘svolta’ è stata poi ridimensionata dopo aver ceduto ai ricatti di una parte esigua di cittadini. Resta il fatto che la zona a traffico limitato fatica a cambiare il volto di questa città”.“Mi auguro – continua Mazzoni – che a questa richiesta non seguiranno le solite inopportune ed anacronistiche battute del tipo ‘Ma dove vive?’. Io vivo ad Aversa, una città ormai agli occhi di tutti soffocata dalle auto, da un traffico quasi sempre in tilt e senza controllo, da una zona a traffico limitato ridicola che riguarda solamente pochi metri di via Roma e pochi tratti delle vie adiacenti. L’aggravante di questa situazione sono i dati pubblicati dall’Arpac e rilevati dalle centraline per la misurazione della qualità dell’aria che non contengono nessuna indicazione precisa sull’origine dell’inquinamento e potrebbero tranquillamente provenire da emissioni diverse (fabbriche, industrie). E’ questo il motivo per cui il Movimento 5 Stelle, in Regione, ha più volte chiesto che le centraline contengano anche la speciazione dei dati, cioè la provenienza e l’origine della sostanza inquinante rilevata”.
“Mi auguro – continua Mazzoni – che il vertice tra l’Arpac e il Comune di Aversa, che si è tenuto poche settimane fa, sia stato l’avvio di azioni concrete per contrastare l’inquinamento dell’aria, acustico ed elettromagnetico. Insomma, una città veramente attenta alle problematiche ambientali avrebbe un trasporto pubblico efficiente, una zona 30 per incentivare l’uso delle biciclette e la circolazione pedonale ma soprattutto una vera Ztl”.  Articolo

mercoledì 7 marzo 2018

Il grande bluff

Questa legge elettorale è il più grande imbroglio che la politica ha prodotto nell’ultima legislatura. I risultati incerti e confusi sono stati non solo previsti ma anche voluti: le proteste a Montecitorio, alle quali ho partecipato, e l’opposizione in aula zittite da “canguri” e colpi di fiducia, sono stati vani. Oggi ci ritroviamo con partiti che pur avendo ottenuto una percentuale esigua di voti rischiano di determinare la formazione del futuro governo, con candidati bocciati dagli elettori e salvati dalla legge elettorale come Fedeli, De Luca junior, Sandra Lonardo (moglie di Clemente Mastella) Lorenzin, Sgarbi, il cui palcoscenico elettorale è stato un wc. Non si tratta di trovare una stabilità politica attraverso una legge elettorale perfetta ma si tratta di ricompattare un tessuto sociale, economico, e culturale frammentato e complesso che inevitabilmente si traduce in scissioni politiche. È per questo che la priorità per un governo è chiedersi da cosa derivino l’intolleranza, la violenza, la divisione e la risposta è semplice: da una distanza sempre più marcata tra ricchi e poveri, tra chi lavora e chi no, tra chi studia e chi non lo può fare, una voragine sempre più profonda tra il paese reale e le istituzioni. Ecco perché Luigi di Maio urlò dagli scranni dell’opposizione “una nuova legge truffa, la storia non vi assolverà

domenica 25 febbraio 2018

La nostra terra sarebbe in buone mani con Sergio Costa come ministro all'Ambiente, così come annunciato dalla pagina fb di Luigi di Maio. Grandi meriti professionali, umiltà e disponibilità. Nella foto ospite della commissione "Terra dei fuochi" al comune di Aversa.

lunedì 19 febbraio 2018

La forma dell'acqua

Un film magico, splatter, poetico,ironico e sensuale. Nella generale mediocrità dei film in circolazione, "The shape of water" ti affascina e ti rapisce. In un'America che sta per diventare la patria del consumo di massa, in un'atmosfera gotica si sviluppa una storia fantasy, che però trasmette umanità e sentimenti profondi. "Se non fai niente non sei niente."

lunedì 5 febbraio 2018

Tra tutte le nefandezze della politica che, nella campagna elettorale, da il meglio di se, riducendo tutto il dibattito a un mediocre tifo da stadio, c'è un aspetto, che sfugge alla maggior parte degli elettori. Il ragionamento è semplice: se i cittadini ti hanno votato come consigliere comunale o come euro parlamentare perché non arrivi a fine mandato? Che serietà è interrompere il proprio mandato e iniziare una nuova campagna elettorale? 10 italiani ( nessuno del m5s) hanno interrotto il loro mandato europeo, pagato profumatamente, per candidarsi alle politiche. È serio tutto questo? Sarei molto curiosa di sapere se fino al 4 marzo questi politici percepiscono lo stesso il loro lauto stipendio.

giovedì 1 febbraio 2018

Andrea Scanzi

Ho visto lo spettacolo di Andrea Scanzi “Renzusconi”. Due ore di riflessione sulla politica attuale che, negli ultimi decenni, ha avuto due protagonisti: Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, due facce della stessa medaglia, attori di un sistema di potere duro a morire. Andrea Scanzi racconta, con l’ausilio di aneddoti, immagini e filmati, la storia di due uomini ambiziosi, circondati da una classe dirigente senza arte né parte, che passa la maggior parte del suo tempo in un tristissimo gioco di scambio di poltrone. Sono sempre gli stessi in un labirinto di interessi, bugie, promesse non mantenute ( “se perdo il referendum lascio la politica”), alleanze surreali, incarichi ereditari: di questo vive gran parte della nostra politica. Il racconto di Scanzi ti fa sorridere ma ti costringe anche a chiederti: “come siamo arrivati a tanto?" Lo spettacolo ti fornisce qualche risposta: siamo arrivati a tanto perché, come diceva Gaber, il livello di coscienza si è cosi abbassato che non ci accorgiamo più di niente, accettare lo status quo diventa sempre più facile. Non facciamo caso ai rifiuti, ci siamo abituati alle strade rotte, siamo assuefatti a una classe politica che paghiamo ogni mese con stipendi di venti operai messi insieme. E chi ha ancora la forza di protestare, di indignarsi, si sente abbandonato anche dagli “intellettuali”, i “ veri anticorpi della società”, che stanno zitti perché anche il loro livello di coscienza si è abbassato e sono diventati lo specchio di una società che “vive solo il momento, non sa niente del passato e non si preoccupa per l’avvenire.” Pier Paolo Pasolini e Giorgio Gaber sono solo un lontanissimo ricordo.

martedì 2 gennaio 2018

sabato 23 dicembre 2017

Auguri mondo virtuale. Auguri soprattutto alle donne, vero motore di questo folle mondo ( foto: duomo di Aversa)