martedì 24 febbraio 2009

Delirio: le verità da un comico.

Considerando l'anarchia del traffico napoletano, Beppe Grillo (all'Augusteo di Napoli), in apertura del suo spettacolo ci ha chiesto : ma come cazzo avete fatto ad arrivare fino a qui? E, dopo aver visto Chiaiano e lo scempio delle periferie napoletane , ha tristemente affermato: voi non vivete, sopravvivete. Ma Napoli è cosi: il peggio e il meglio dell'Italia corrotta e incivile, l'esagerazione quotidiana, l'eccesso da sceneggiata. Nelle prime file c'era anche Luigi de Magistris. Ma Grillo non ha avuto gli applausi che immaginavo avesse: troppo vere le cose che dice, troppe vere e troppo tristi le sue verità. E l'intervento di un medico del Monaldi, ospedale dei tumori di Napoli, che ha confermato l'aumento del cancro ai polmoni nei campani e un picco di mortalità che ci sarà nel 2015, non ha certo contribuito a fare stare allegri. Ma il sorriso dei napoletani è stato sempre un pò amaro, sempre fottuti da qualcuno (e da sè stessi), si sono abituati. All'amarezza "locale" si è aggiunta quella di uno scenario nazionale avvilente: una sinistra-opposizione inesistente, una destra che governa senza nessun vero contraddittorio, un territorio devastato dagli interessi. Verità amare, cosi evidenti e chiare che dopo aver ascoltato Grillo ti chiedi perchè non ci sei arrivato prima e ti rendi conto che il vero motore di questo mondo spinge in unica direzione: quella della scomparsa della verità e dei "fatti".

giovedì 19 febbraio 2009

La Legge è uguale per tutti

Lo Stato italiano ha pagato alla società Impregilo centinaia di milioni di euro per gestire i rifiuti in Campania. Visti gli splendidi risultati ottenuti in questi ultimi anni, oggi l'Impregilo e 27 imputati, sono accusati di reati di varia natura. L'antefatto lo conoscono tutti. Solo i campani, invece, sanno cos'è l'umiliazione di camminare tra i rifiuti e pochissimi sanno che questo processo farsa non porterà da nessuna parte. Nessuno pagherà. La giustizia (terrena) si sta perdendo nei meandri dei rinvii, degli scioperi e delle distrazioni di massa.
Da "Il Mattino" di oggi : "Udienza rinviata alla prossima settimana. E braccio di ferro tra accusa e difesa che sembra non avere fine."
Foto per non dimenticare, perchè questo, come diceva Leonardo Sciascia, è un paese senza memoria.

martedì 17 febbraio 2009

Una storia sbagliata

Tra gli eventi ci sono sempre dei legami, a volte evidenti, altre volte più sottili e misteriosi. La violenza sulle donne è un argomento difficile d'affrontare. Come tutti i problemi sociali anche questo è un problema culturale. E la cultura si forma anche sulle piccole cose, sui messaggi quotidiani, apparentemente innocui. La foto del post si riferisce allo spot commissionato dal Governo e dalla Protezione Civile alla Pubblicità Progresso. Il fine è nobile: convincere i napoletani che il governo ha fatto la sua parte nell'emergenza rifiuti in Campania e che ora tocca ai cittadini assumersi delle responsabilità. La domanda è questa: perchè utilizzare una donna, ovviamente avvenente, che viene salvata in un cumulo di rifiuti da un gruppo di persone, perlopiù uomini? Il video è orribile: il connubio donna-rifiuti, i due "oggetti" prevalenti nel video, non mi piace. Considerando quello che è successo in Campania negli ultimi vent'anni, considerando tutti gli uomini che per la loro sete di denaro e di potere hanno ridotto la mia bellissima terra a una pattumiera avvelenata, considerando che i colpevoli (uomini) sono ancora avvinghiati alle loro poltrone, il vero progresso sarebbe stato quello di mettere tra i rifiuti un uomo, forse l'epilogo del video sarebbe stato diverso ma perlomeno non si trattava di Pubblicità (e Progresso) ingannevole.
Video
il Mattino

domenica 15 febbraio 2009

Amara Terramia

I rifiuti che prima soffocavano le città campane si sono spostati nelle campagne. Cumuli di rifiuti che stanno definitivamente cambiando il volto di questa terra. Ogni genere di scarto si abbandona sui cigli delle strade, nei fossati, nel primo viottolo nascosto. E poi si dà fuoco a tutto per ricominciare da capo. Di questa drammatica situazione i primi colpevoli sono i campani, e poi i politici (destra e sinistra). Mi chiedo con quale coraggio si può scaricare un furgone di pneumatici in mezzo all'erba e che forma di pazzia può spingere a dargli fuoco. Siete o no figli di questa terra? Figli ingrati. Riempitela di veleni la vostra terra, mortificatela. Fatelo voi e lasciatelo fare agli altri. La terra non è come gli uomini. La terra non dimentica mai.

giovedì 12 febbraio 2009

L'eleganza del riccio

Mi tengo sempre lontana dai libri primi in classifica, perchè odio tutto quello che diventa bene di consumo. Mi sbagliavo, perlomeno, in questo caso. In "L'eleganza del riccio", di Barbery Muriel si raccontano due storie parallele: quella della portinaia Renèè e di una bambina. Entrambe appaiano agli altri quelle che non sono: si camuffano e si nascondono perchè la personalità di entrambe non corrisponde al loro ruolo sociale. Chi si aspetta di trovare una trama avvincente ne resterà deluso, perchè in queste pagine si percepisce la bellezza della cultura e dell'Arte che riscatta dalle miserie quotidiane. Il senso di questa lettura è una confortante consapevolezza: in qualunque parte del mondo, sotto ogni strato sociale, dietro ogni maschera, le persone che hanno affinità si riconoscono, senza bisogno di molte parole, senza guardarsi..
Essi sentono una "corrispondenza d'amorosi sensi".

martedì 10 febbraio 2009

Pranzo di ferragosto

Non in tema con questo inverno piovoso, fuori dai circuiti cinematografici commerciali, il film "Pranzo di ferragosto" di Gianni di Gregorio è stato una sorpresa. In una Roma deserta Gianni si occupa della vecchia madre; attaccato al bicchiere, cucina e ne esaudisce tutti i desideri. Gianni è pieno di debiti e quando l'amministratore condominiale gli promette di eliminare qualche spesa dal suo conto in cambio di assistenza a sua madre, egli non sa dire di no. Per un giro di eventi le anziane d'accudire, nel giorno di ferragosto, diventano tre. Nel piccolo appartamento sono costrette a confrontarsi vite diverse e già vissute; gli acciacchi, l'illusione di una di loro che si sente ancora in gioco, l'atteggiamento despota della madre, sembrano rendere il clima difficile e insostenibile. La telecamera impietosa riprende in primo piano le rughe delle donne, solchi profondi sul collo, sul viso, sulle mani magrissime, quasi a sottolinearne la bellezza inevitabile. Ma alla fine prevale quel lato gioioso e infantile degli anziani, e l'ultima scena li riprende a ballare tutti insieme felici di essere usciti, solo per un giorno, dalla loro triste e solitaria solitudine.

domenica 8 febbraio 2009

Intermittenza

Mi chiedo quanti nobili principi spingano il nostro premier a parlare di vita e di morte. Io gli crederei, se con lo stesso impeto si occupasse di ogni parte della sua Nazione dove i principi di libertà e giustizia, il rispetto per la vita e la morte sono violati continuamente. Tutti a chiedersi se sia giusto o no far morire Eluana che non può dire niente in merito e nessuno ascolta le altre donne che da anni urlano le proprie ragioni. Ci sono delle cose più grandi di noi e gli uomini dovrebbero avere l'umiltà di piegarsi in certe circostanze. Silenzio e rispetto per un padre che ha già sofferto abbastanza e per una donna che non ha avuto la possibilità di viverla questa vita. Eluana come Terri Schiavo, guarda caso, due donne. Ipocriti i politici, ipocrita la chiesa. Difendete la vita solo quando vi conviene. Invece di tutte queste chiacchiere perchè non affrontate seriamente in parlamento una legge sul testamento biologico? L'etica e la morale non funzionano a intermittenza. Il rispetto per la vita (e la morte) non vi appartiene.
Antonello da Messina, Annunciata da Palermo.

sabato 7 febbraio 2009

Sotto Scorta

Ieri incontro alla libreria Guida di Capua con il magistrato Raffaele Cantone e la giornalista del "Il Mattino" Rosaria Capacchione. I due ospiti si sono dimostrati profondi conoscitori della realtà campana. Cantone ha anche parlato del ruolo della magistratura nella realtà italiana, di com'è cambiata la camorra in questi ultimi vent'anni. La Capacchione invece ha, tra l'altro, criticato il carcere duro e il 41/bis, una lezione di grande civiltà la sua : "nemmeno al mio più acerrimo nemico augurerei questo tipo di carcere" ha detto. Ma io voglio soffermarvi su un altro punto. Sia Cantone che la Capacchione sono sotto scorta. E il dibattito si è svolto sotto gli occhi vigili della scorta. Visi da ragazzi, con i muscoli facciali sempre tesi, senza nemmeno un lontano e involontario accenno di sorriso, erano lì, contrasto stridente con il contesto: i libri sugli altissimi scaffali, gli aperitivi del bar, il cortile di questo bellissimo palazzo storico, la gente che si saluta, erano l'antitesi della scorta. Mi sono fatta domande sulla loro vita, su come si può vivere sentendosi continuamente in pericolo, e sul perchè si debba proteggere due persone coraggiose come la Capacchione e Cantone che hanno solo fatto il loro lavoro. Nei loro auricolari avrei voluto far arrivare un saluto.

Cronaca locale

Cronaca locale (11) (12) (13)

mercoledì 4 febbraio 2009

Revolutionary Road

Sam Mendes è un maestro nello scomporre l'amore coniugale e le convenzioni sociali: prima il bellissimo American beauty e ora Revolutionary Road tratto dal romanzo di Richard Yates del 1961.(ripubblicato oggi dalla Minimum Fax). Naufraghi in Titanic ieri, naufraghi oggi nel matrimonio, Frank e April ( Leonardo di Caprio e Kate Winslet) sono due ragazzi innamorati che, una volta sposati, lottano continuamente per non cedere ai ruoli borghesi che tanto odiano. In un'America degli anni 50, già avviata sulla strada del benessere e del consumo, la loro è una lotta aspra e violenta, cupa e disperata. Inseguono i loro sogni e le loro fallimentari fantasie, cercano di dipanare il complicato groviglio dei sentimenti coniugali e a ogni passo diventa sempre tutto più difficile. I ruoli, le maschere, direbbe Pirandello, sono sempre in agguato, indispensabili e inutili, protettive ma soffocanti, mezzi di tranquillità sociale e d'infelicità interiore. Il film risulta affannoso e a me ha trasmesso ansia, ma forse questo voleva ottenere il regista. Eros e thanatos (amore e morte) crescono insieme nel disperato tentativo dell'uomo di vivere i propri "contenuti" lontano dalle "forme" che la società impone.

martedì 3 febbraio 2009

Alla pari

Ci sono delle regole che non sono scritte da nessuna parte. Solo un processo e una sentenza possono dichiarare colpevole o innocente un cittadino. Fino a quel momento si seguono le leggi non scritte, che sono quelle del buon senso, della moralità, dell'etica. Una persona che ricopre una carica pubblica, solo sospettato di qualche reato, dovrebbe dimettersi senza indugi. Bassolino e Cosentino sono innocenti finchè la magistratura non dimostra il contrario ma nel frattempo, nel nome di queste leggi non scritte, facevano bene a rinunciare alle loro cariche. Veltroni a Napoli ha parlato di rinnovamento con Bassolino in prima fila, e nella camera dei deputati quando si doveva votare una mozione per far dimettere Nicola Cosentino , sottosegretario all'Economia, era assente insieme a molti parlamentari (QUI l'elenco completo) Ovviamente la maggioranza di centrodestra ha difeso il sottosegretario e molti esponenti del Pd si sono astenuti. Mi sembra giusto tutelare gli interessi delle due parti: Bassolino a sinistra e Cosentino a destra. E' anche vero che, se i nostri politici volessero rispettare i principi e la morale, dovrebbero dimettersi tutti: resterebbe solo il buon Napolitano a governare il belpaese.

domenica 1 febbraio 2009

L'inferno è già qui (un anno dopo)

Un anno fa, in piena emergenza rifiuti in Campania, inaugurai questo blog.
Volevo arginare il dolore e la rabbia impotente, sedimentati in molti anni dentro di me, volevo capire. Ho scattato centinaia di foto; ogni sacchetto di rifiuto mi sembrava così fondamentale da non poter fare a meno d'immortalarlo con la mia digitale, sembrano tutti uguali ma non è cosi. Ho letto quasi tutti i libri scritti sull'argomento. Oggi, con la consapevolezza di una terra avvelenata, avendo qualche elemento in più per tirare le prime somme, tristemente devo ammettere che, a volte, "le vie del Signore sono cosi ovvie" che ci ostiniamo a non vederle. Qui in Campania, come in Palestina o in Israele, come durante la violenza su una donna, si tratta "solo" di questo: di miserabili miserie umane.
Vi riporto il mio primo post, un anno fa:
La spazzatura per le strade è la punta dell’iceberg.
L'iceberg è sotto terra.
Sono i rifiuti tossici che hanno ammassato, nella mia terra , per anni.
E’ il silenzio imperdonabile dei politici.L’indifferenza dei cittadini.
E’ il denaro che ha fatto arricchire molte industrie del nord e del sud.
E’ la rabbia di chi ha sempre saputo.
E’ il dolore di chi non ha mai avuto voce.
E’ la disperazione di chi vede morire gli amici per cancro.
E’ la frutta e la verdura che non puoi più mangiare.
L’icerbeg è l’informazione che tace.
E’ solo questione di tempo.
Appena finiranno qui, inizieranno con altre regioni.
Con o senza la camorra.

sabato 31 gennaio 2009

La terra stuprata

Ieri, ad Aversa, tutti hanno visto il fumo nero e altissimo di un rogo. C'è stato un incendio di una ditta , in fumo decine di contenitori di solventi. Ma non è una notizia questa, che volete che sia un altro pò di fumo nero su una regione avvelenata?

domenica 25 gennaio 2009

Il signor G.

Giorgio Gaber oggi avrebbe compiuto 70 anni.
Il brano che ho scelto per accompagnare questo mio piccolo collage di "ricordi" s'intitola " Eva non è ancora nata" ed è tratto dalla raccolta "Polli di allevamento" (quelli che siamo poi diventati in questi ultimi vent'anni). E' una canzone struggente e profetica:
Come son giusti gli uomini....l'impegno civile e le idee...... abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo...."
http://www.giorgiogaber.it/

venerdì 23 gennaio 2009

Cronaca locale

I morti contati tutti insieme non fanno impressione. I morti del conflitto israeliano-palestinese, i morti di fame e di sete in Africa, le morti bianche e quelle rosa, diventano solo numeri se si sommano e fanno statistica. La morte si spersonalizza se non ha nome e cognome, se non ha una storia e una data. In Campania si continua a morire ammazzati, nonostante gli interventi di Maroni, nonostante i riflettori accesi su questa martoriata terra. Ho deciso, da oggi in poi, di contarli, d'informarvi su questi delitti, che se non sono di serie A, sono ignorati dalla stampa nazionale. (dall' inizio di quest'anno siamo già a 10 morti) Cronoca "locale" (1) (2) (3) (4) (5)

mercoledì 21 gennaio 2009

C'è altro d'aggiungere?

Veltroni è stato a Napoli. Queste le sue parole : Bassolino vada avanti. Purché ci sia innovazione in squadra e contenuti. Mi vengono i brividi a pensarci. In sala c'è stata anche una piccola contestazione : "sei tu il segretario dacci la linea". Contestazione finita al grido di "ritorna da Berlusconi!" urlato al sovvertitore.(video)
La sinistra (quel che resta) è malata. E la sua patologia si chiama Berlusconi.
In onore al futurismo ho scelto la foto di un opera di U. Boccioni che ha un titolo eloquente: "Quelli che restano"

martedì 20 gennaio 2009

Giustizia e libertà

L'articolo di Luigi De Magistris lascia un pò perplessi perchè siamo troppo disabituati a uomini che parlano in nome di valori così importanti e fondamentali: giustizia e libertà, umiltà e coraggio. Ma De Magistris è un alieno ? Ecco alcuni passi importanti del suo articolo: "Pensavo a quello che può fare ogni cittadino di questa Repubblica per dimostrare che, forse, ormai, l’unico vero custode della Costituzione Repubblicana non può che essere il popolo, con tutti i suoi limiti." E ancora: "Da quando le organizzazioni mafiose hanno dismesso la strategia militare di contrasto ed eliminazione dei rappresentanti onesti e coraggiosi delle Istituzioni, il livello di collusione intraneo a queste ultime si è consolidato enormemente, tanto da rappresentare ormai quasi una metastasi istituzionale che conduce alla commissione di veri e propri crimini di Stato" Il magistrato accenna anche alla riforma della giustizia, una controriforma che rischia di renderla ancora meno autonoma rispetto al potere costituito. "La paura rende gli uomini schiavi" cosi conclude l'articolo. Dunque non movimenti politici, nè associazioni , ma solo l'individuo che oggi non può più nascondersi dietro nessuna sigla e dietro nessuna bandiera, ma è solo con le sue responsabilità.

domenica 18 gennaio 2009

Antonio & Rosetta

A proposito delle "distrazioni di massa", vi propongo la lettura dell'articolo di Emiliano Fittipaldi sull'Espresso, dal titolo quanto mai eloquente: "Sceneggiata Democratica". Sinteticamente si dice come la Jervolino sia, in qualche modo solo usata, per distrarre dal vero problema, cioè il processo Impregilo: " attaccando la Iervolino un giorno sì e l'altro pure, a distrarre l'attenzione dai disastri della Regione puntando il faro sul Comune. Missione compiuta: il tema del giorno ormai è l'incapacità di Rosetta, di monnezza e inchiesta Impregilo non si parla più. Nell'articolo si fa un'altra considerazione, i politici della Campania sono stati determinanti per il declino della sinistra veltroniana e continuano ad avere una loro autonomia: " gli eventi hanno dimostrato che se a Roma il partito ha la febbre alta, in Campania, semplicemente, non esiste. Al suo posto c'è un'entità fantasma, o meglio un collage di correnti, sottocorrenti e microalleanze tra capibastone. Un Pd modello Beirut, dove impera il tutti contro tutti, e dove tutti hanno come obiettivo prioritario la conquista, prima della probabile débâcle elettorale prossima ventura, di una fettina di potere. La corrente dei bassoliniani, nonostante sia minoranza, ha 15 anni di potere incontrastato alle spalle. Dal suo fortino controlla le istituzioni, la torta della sanità, le aziende partecipate. È autosufficente, se ne frega dei diktat romani. Ha gli uomini giusti ai posti giusti, e da quest'anno potrà iniziare a spendere i miliardi stanziati dai fondi europei per la programmazione 2007-2013." Aspetto con ansia le elezioni europee.
ps: giacchè siete in tema di buone notizie leggetevi anche l'articolo di Saviano su La Repubbica. Un articolo, serio, scioccante che si conclude con : Non esiste più confine tra fiction, immaginazione, rappresentazione scenica e leggenda metropolitana.

giovedì 15 gennaio 2009

Giustizia solo rimandata?

Come fa un comune cittadino a orientarsi nei meandri della giustizia italiana? La vergogna dei rifiuti in Campania ci ha disorientati, avviliti, addolorati. Ridotta così, la nostra terra, chiede un minimo di giustizia, un piccolo risarcimento morale. Chi ha camminato per mesi tra i rifiuti, chi ha accompagnato i propri figli percorrendo strade sommerse dalla spazzatura, chi continua a respirare l'aria nera dei roghi, avrà mai la piccola soddisfazione di vedere qualcuno pagare per questo? L'udienza per il processo sui rifuti in Campania è stata ancora rinviata (e non è il primo rinvio, e alcuni reati saranno prescritti a fine gennaio ) e vi ricordo che in questo processo è applicata una precisa ordinanza del procuratore generale di Napoli che vieta l'introduzione, in aula, di qualsiasi dispositivo di comunicazione. Per ora (e speriamo solo per ora) giustizia rimandata.
La foto è di oggi (Marcianise CE)

mercoledì 14 gennaio 2009

Onore a Bologna che onora Saviano

(Adnkronos) "Voto unanime del consiglio comunale di Bologna a favore dell'odg, presentato dal sindaco Sergio Cofferati, per conferire la cittadinanza onoraria del capoluogo emiliano allo scrittore Roberto Saviano, "per comprovati meriti nella lotta contro la Camorra e per avere con il suo libro 'Gomorra', dato voce alla cultura della legalita' e della lotta contro tutte le mafie".
Onore a Bologna che onora il coraggio.

martedì 13 gennaio 2009

La situazione è grave ma non è seria

Ferdinando Imposimato, con la consueta intelligenza e lucidità, redige un'analisi interessante dell'attuale realtà italiana: "La situazione e' grave ma non e' seria, diceva Ennio Flaiano parlando dell'Italia del dopoguerra. Grave per l'ennesimo attacco del premier alla Costituzione con l'annunciata riforma della giustizia imperniata sulla limitazione della indipendenza del Pubblico Ministero e la modifica del CSM che, divenuto organo della maggioranza, provvedera' alla selezione dei vertici della magistratura giudicante fedele all'esecutivo. Grave per la realizzazione della Repubblica Presidenziale che stravolgera' l'equilibrio tra i vari poteri delegittimando il parlamento, in vista della elezione al Colle del Presidente del Consiglio, grave per la realizzazione di un federalismo tutt'altro che solidale con l'emarginazione delle regioni povere, grave per la mancata soluzione del conflitto di interessi, grave per il consolidarsi di un regime sempre piu' tirannico dominato da una o due persone, grave per la progressiva concentrazione dei media nelle mani del Presidente del Consiglio o di cosche mafiose o camorristiche, grave per la umiliazione della scuola pubblica rispetto alla scuola privata, grave per la egemonia della Chiesa sullo Stato, grave per l'assenza totale di opposizione da parte del maggiore partito della sinistra, grave per l'esplosione della questione morale e criminale che coinvolge maggioranza ed opposizione nella indifferenza generale, grave perche' alcuni degli accusati di furto di milioni di euro (miliardi di lire) verranno candidati alle europee...."

domenica 11 gennaio 2009

L'oro della camorra

"L'oro della camorra" è il titolo del libro di Rosaria Capacchione, giornalista de "Il Mattino", sotto scorta come Saviano e Cantone. Ieri sera la presentazione nella bella libreria Guida di Capua(CE). Dopo aver letto il suo libro ero molto curiosa di vederla da vicino, mi faccio sempre molte domande su chi, come Rosaria, mette in pericolo la sua vita per una passione. E' una donna dall'aspetto essenziale, schivo, forse eccessivamente severo. Anche il suo libro è così: senza fronzoli, senza una camorra spettacolare, un puro elenco di fatti. Un viaggio in una criminalità che non è più solo un fenomeno regionale, non solo morti ammazzati e sangue e crudeltà ma soprattutto affari, economia, soldi. Le risposte alle domande dei numerosi lettori presenti, sono state la parte più interessante della presentazione. Un signore, non più giovanissimo, ha chiesto: finirà mai la camorra? La risposta è stata triste e amara : no, ma ci abitueremo. E poi a chi le ha fatto complimenti per il suo coraggio ha dichiarato che non le piace essere un simbolo, un riferimento, perchè questo autorizza gli altri ad essere ancora più ignavi (tanto c'è chi combatte al posto nostro). Una domanda, solo apparentemente ingenua, è stata quella di una signora che ha chiesto: cosa possiamo fare noi cittadini? Essere consapevoli, informarci, documentarci e cominciare a essere diversi, a rispettare sempre le regole , questa la risposta. Anch'io avrei voluto fare un paio di domande del tipo come fanno i camorristi in carcere a continuare a gestire i loro affari e per quali ragioni storiche questa criminalità si è sviluppata qui, invece che altrove. Ma il senso di amarezza e impotenza e rabbia ha sempre la meglio su di me, facendomi arrendere al silenzio.
Articoli :
Nazione Indiana

lunedì 5 gennaio 2009

Divieto di accesso

Tra pochi giorni riprenderanno le udienze sul processo dei rifiuti in Campania: tra gli imputati il governatore Antonio Bassolino. Un'assurda ordinanza ha vietato il processo, nel carcere di Poggioreale, alle telecamere e ai registratori. Tra il silenzio generale solo il giornalista Daniele Martinelli ha deciso di fare ricorso al Tar della Campania. Mi sembra un'iniziativa da sostenere.
Articoli:

venerdì 2 gennaio 2009

L'Italia spensierata


Quando un autore m'incuriosisce leggo tutti i suoi libri, così è successo con Francesco Piccolo. Questo è un viaggio nell'Italia spensierata dell'italiano che crede di non trovarsi mai a fare certe cose e poi le fa come tutti. Il viaggio dell'italiano "medio" comincia come spettatore negli studi di Domenica in, nel regno del non-vero. Gli applausi finti, il divertimento finto, le dirette fasulle, i bisogni fisiologici (veri) del pubblico costretto per ore a far finta di divertirsi. E poi un viaggio in autostrada, la sosta negli autogrill, regno del consumo inutile. E ancora il film natalizio (cine-panettone) con l'immancabile De Sica e una trama scontatissima ricca di doppi sensi e tette. E poi la giornata a Mirabilandia, le lunghe code alle giostre, i castelli finti, i bar-ristorante a ogni passo, le grida dei bambini, che ogni tanto, si perdono. Insomma un'Italia infernale. L'autore è molto bravo. La sua descrizione è minuziosa e dettagliata, quasi una sceneggiatura. Quando finisce il libro ci si rende conto che, nella migliore delle ipotesi, perlomeno una di queste tappe è stata vissuta anche da noi, esattamente nello stesso modo descritto dal libro. Quindi il lettore finisce, suo malgrado, col sentirsi (malinconicamente) parte integrante dell'italiano medio.