martedì 16 settembre 2008

L'olocausto campano

La mia terra brucia ogni giorno, senza sosta, senza controlli, senza legalità.
Il fumo nero si sta portando via le nostre miserabili vite, i nostri ricordi, quelli dei nostri padri.
Se ora tutti sanno e non succede niente vuol dire che la storia non insegna, ma si ripete inesorabilmente.
Funziona così: accade l'olocausto, si scopre l'olocausto, si contano i morti delll'olocausto.

8 commenti:

interracial ha detto...

il prezzo da pagare perchè si continui a vivere nell'anarchia e nel malaffare....purché si tenga sempre sotto il controllo il mediocre elettorato.

graziella mazzoni ha detto...

interraccial
Hai ragione. Non posso dirti altro.

Anonimo ha detto...

Il termine che hai utilizzato,Olacausto,è senz'altro adatto e dovrebbe essere adottato
ufficialmente per definire la nostra tragedia.

Il termine che giustamente hai adottato sottende un crimine terribile e quindi responsabilità di gruppi criminali e non (come evidenziato da tempo,non solo dalle dichiarazioni del pentito vassallo) che non possono essere giudicate con le leggi attualmente in vigore,che molto probabilmente condurranno a lievi condanne rispetto alla gravità del crimine,che è stato ed è un tentativo in parte riuscito del genocidio di una popolazione intera .No, non si può pensare che questi assassini se la possano cavare con pochi anni di carcere o qualche sanzione pecuniaria.Il crimine da essi perpretato è un crimine contro l'umanità, e come tale punito con estrema durezza,non sono sufficienti gli ergastoli per farla pagare a chi fa ammalare scientemente di mali terribili migliaia di innocenti.
Non possiamo parlare di perdono o di clemenza,no io non perdono e chiedo dura e spietata giustizia.

Sicuramente esistono paesi del 3° mondo dove quel che accade in campania è la normalità rispetto all'orrore quotidiano.Penso al caso della Somalia denunciato da Ilaria Alpi,martire per la verità,a Bophal in India alla città di Mayak in Russia.
Tuttavia non dobbiamo rinunciare ad indignarci,non dobbiamo rinunciare all'azione,ad ogni seppur piccola azione di civiltà.

Spesso nei tuoi post evidenzi l'indifferenza se non persino la complicità di parte della popolazione.
Di una parte che tu giustamente definisci mezza morta per la sua indifferenza.
Io ho riscontrato questa indifferenza tra i miei amici,diversi dei quali professionisti inseriti,persino laureati.Indifferenza che si manifestava anche "festosamente", nel senso che,era a Natale,in piena emergenza rifiuti,e si festeggiava nelle case consumando e buttando l'impossibile di piatti,bottiglie di plastica,mentre fuori giacevano cumuli enormi di rifiuti che a me facevano tanto orrore,mi ricordavano i cumuli di morti,perchè vedevo che la mia terra in quei cumuli rappresentava,trasfigurava la sua morte,la morte di ognuno di noi.

Nelle case si continuava a festeggiare ed a fine serata allegramente si aggiungevano a quelle orrende e fetide montagne che toglievano il respiro e a me la speranza, altre ancora. Nessuno si curava del fatto che forse si poteva festeggiare in modo diverso,rinunciado magari alle posate di plastica.Stessa cosa nei locali di Napoli,negli alberghi,quegli stessi che poi volevano i danni per le prenotazioni saltate.
Non se ne parlava tra di noi,chi,come me ne sollevava il problema invitando alla partecipazione,all'indignazione,era visto come persona scomoda,perchè erano discorsi e problemi che non si volevano affrontare.
Ti assicuro che era,e credo sia ancora in certe zone,un atteggiamento molto diffuso.

Devo dire però, o meglio devo riconoscere, che nella mia città, quando è partita la differenziata, le persone hanno aderito in massa, ed ho visto una partecipazione che non si vede dappertutto in italia: ho visto anziani che scendevano di casa all'ora prevista e con il sacchetto della differenziata;
in ogni casa ho visto le istruzioni e il calendario dei conferimenti delle frazioni differenziate in bella mostra,come un quadretto di un santo.
E questo mi ha fatto sorridere e mi ha rincuorato,perchè ho sentito che la mia gente si era ridestata dal torpore,non + complice e liberata dalle catene della rassegnazione.
Io spero che sia un punto di partenza e che tutto non finisca così come è iniziato, per colpa delle solite infiltrazioni e della cronica inefficienza ed incostanza delle amministrazioni campane (la differenziata io la ricordo gia negli anni 90,poi fini all'improvviso).

Credo, per concludere, che si debba raccontare il male ma allo stesso tempo che debba essere raccontato anche il bene,evidenziato ed indicato come il percorso da seguire,anche per emulazione.
Per questo in questo lungo commento ho raccontato un aspetto negativo ed uno positivo.

Credo che la campania,come tutte le terre dannate del mondo,debbano riuscire ad identificare un percorso che parta dal loro passato ,passando per il loro presente conduca al loro futuro,un percorso tracciato unendo i momenti gloriosi, gli atteggiamenti positivi ed i momenti collettivi positivi.
Il percorso della gloria dei valori di una popolazione, quei valori che se perseguiti ed esercitati possono portare alla riscossa, al riscoprire l'amore per la nostra terra.
Sicuramente,da troppo tempo,quel percorso è stato smarrito,fermi come siamo alcuni di noi nella nostra autoreferenzialità, rassegnazione ed indifferenza.

Penso,nel caso di Napoli ad esempio,ad un percorso che include la rivoluzione del 1799,Salvo d'Acquisto,le 4 giornate o semplicemente momenti di forte adesione collettiva come quello che ho raccontato della mia città.
Tutto ciò però deve essere fatto ricoscendo il male,evidenziando e raccontando la negatività,perchè questa sia la molla e la leva che ci spinga verso il percorso dei nostri valori.
Rosario

Anonimo ha detto...

come mai oggi non ci sono foto nuove? forse perchè qualcosa sta cambiando (anche se molto lentamente)? Mia cara signora, non vorrei che Lei, come alcuni politici, in quest'emergenza ci sguazza...

Anonimo ha detto...

Mi scusi, non mi sono firmata. Saluti Nicola Ciccarelli - Aversa

graziella mazzoni ha detto...

Saluti anche a lei Sig Ciccarelli.

graziella mazzoni ha detto...

Un grazie a Rosario per il lungo ma sensato commento.

Anonimo ha detto...

Egregio signor Ciccarelli,
ho inziato a seguire questo blog perchè apolitico, apartitico e gestito dalla signora Mazzoni che da cittadina offesa e mortificata non ha nulla in cui sguazzare se non denunciare in modo pulito e a mio avviso esemplare. In questo blog si leggono commenti da tutta Italia e spesso ne leggo qualcuno dall'estero. Il suo intervento insensato e con una buona dose di malafede ingiustificata proviene non a caso da Aversa e questo spiega la situazione in cui verte la vostra città. Persone come lei fanno capire a tutta Italia quanto sia volgare il pensare comune nei suoi territori. Le ricordo inoltre che le cose che vanno denunciate a voce chiara sono le cose che non vanno. Non la normalità. Non c'è nulla da fotografare e testimoniare quando le città sono pulite. La prego di voler intervenire in modo intelligente o di chiambiare blog, forse questo non è il suo posto.
Cordialmente.
Paola.
Roma.