Le donne hanno cucinato per duemila anni, hanno inventato tutte le combinazioni possibili, hanno sfamato intere famiglie anche quando le dispense erano vuote e sono rimaste delle cuoche. Gli uomini si sono messi ai fornelli da una decina di anni, hanno messo tutte le pietanze su un letto di qualcosa ( non vi smentite mai) e sono diventati grandi chef.
mercoledì 3 giugno 2015
lunedì 1 giugno 2015
Spiegare il movimento 5 stelle, a chi non ne fa parte, è come spiegare a un veneto che cosa significa vivere a Napoli. E' come spiegare a un uomo cosa significa essere donna, è come spiegare un dolore o una gioia; la devi solo vivere per capire. Analizzare il voto di ieri per noi è inutile perchè la nostra vittoria è far entrare nelle istituzioni il maggior numero di cittadini, è non scendere a compromessi, è non accettare alleanze improvvisate per avere più voti. Chi fa parte del movimento vota il suo candidato perchè lo conosce bene, non dagli invadenti e vergognosi manifesti elettorali, ma dalle battaglie che ha combattuto accanto a lui, dalle discussioni, dalle sconfitte, dai progetti pensati, dalle quotidiane mortificazioni. Noi non ci sentiamo migliori. Solo diversi. I tre candidati della mia terra Salvatore Aversano, Vincenzo Viglionee Vincenzo Sglavo sono tre guerrieri lontani dalle logiche di palazzo e sempre accanto a chi combatte dietro le quinte. Vincenzo Viglione è stato eletto e io oggi mi sento più tutelata.
sabato 30 maggio 2015
Intenti a riempire vergognosamente le nostre città di manifesti elettorali e a partecipare a surreali feste pseudo politiche, accaniti a difendere o a condannare gli "impresentabili", anestetizzati da una TV che trasforma tutto in un grande show, la notizia del brutale assassinio a Formia dell'avvocato Blogger anti-camorra Mario Piccolino passa in secondo piano. In fondo cosa ti puoi aspettare da un paese che istituisce una commissione antimafia per poi rinnegarla e contestarne l'operato?
lunedì 25 maggio 2015
Youth
Youth è un film brutto. Il regista, Paolo Sorrentino, sembra voler solo affermare il suo talento. Personaggi sconnessi con la fragile storia ( che c'entra la bonazza nuda?) , dialoghi banali, richiami felliniani forzati e un abbondanza di volti, di musica, di scene che serve solo a mascherare un vuoto narrativo imbarazzante. A proposito di Youth (passata) grazie a tutti per gli auguri di ieri
mercoledì 20 maggio 2015
Il racconto
L’atmosfera magica di un mondo fiabesco e allo stesso tempo reale permea tutto il film di Matteo Garrone “ il Racconto dei racconti” tratto dall’opera dell’autore seicentesco Gianbattista Basile nato a Giugliano (NA), detto il Boccaccio napoletano. Dalla sua opera composta da 50 novelle Garrone ne sceglie tre. Tre storie che s’intrecciano in un’unica trama fantastica con un’umanità grottesca, surreale, fatta di principesse e re, nani e circensi, orchi e maghi. Un’umanità con il mito della giovinezza e del possesso quindi solo apparentemente lontana dalla nostra quotidianità. Nell’oscurità del cinema si diventa un pò bambini, con gli occhi sgranati guardando l’orco che insegue la principessa, il drago ucciso a cui viene tolto il cuore e gli inseguimenti nel bosco. Come bambini si cerca un posto sicuro in cui rifugiarsi, in bilico tra la voglia di sbirciare in quel mondo fantastico e quella di ritornare nella realtà cosi ingannevolmente diversa. Un film bellissimo.
lunedì 11 maggio 2015
Ipocriti
Ipocriti. Tutti a scandalizzarsi per le parole di Grillo sui tumori. Ipocriti. Non vi siete mai scandalizzati né per i fusti sotterrati pieni di veleni, né per le discariche,né per le emergenze rifiuti decise a tavolino, né per l'aumento dei tumori in Campania ( solo nella provincia di Caserta 33mila domande di invalidità all'anno), né per i cittadini che lottano inutilmente per difendere questa terra. Ipocriti. Niente ha turbato le vostre coscienze. Ora vi scandalizza questa verità: più ci ammaliamo e meglio è . È tutto un grande affare, anche la nostra salute. Troppo ipocriti e disonesti per ammetterlo...
domenica 10 maggio 2015
20 km
20 km da Perugia ad Assisi sotto un sole cocente per chiedere il reddito di cittadinanza. Ho visto abbracci e risate, cani al guinzaglio e bambini tenuti in spalla. Alla ricerca di un po di ombra tra i dolci pendii delle colline umbre camminando sudati tra chi si è sempre mosso solo in auto blu (deputati e senatori). Ci sono andata per i tanti amici che sono senza lavoro..
lunedì 4 maggio 2015
Fontana
Ogni punto della città di Aversa controllato dalle telecamere è in uno stato di degrado totale. La foto si riferisce alla fontana di piazza Vittorio Emanuele, una fontana/discarica dove l'acqua non c'è mai. Telecamere che controllano lo scempio continuo di una città invivibile, abbandonata a se stessa e vergognosamente incivile.
giovedì 30 aprile 2015
Mia Madre
Il film di Nanni Moretti “ mia madre” è intriso di quella cultura di sinistra radical chic che guarda il mondo dall’alto in basso, che racconta noiosamente la vita in un linguaggio lento, caricaturale ed ermetico quasi a sottolinearne la comprensibilità solo per un elite di persone. La classe operaia è solo un pretesto per dire “ io sono di sinistra” cosi come le nevrosi dei personaggi. Durante le scene girate nell’ ospedale con grandi finestre e un’atmosfera ovattata, ho pensato a una mia amica che, in questi giorni, ha la madre parcheggiata su una barella in uno dei tanti vergognosi ospedali italiani. Quello è stato l’unico momento in cui mi sono commossa.
mercoledì 29 aprile 2015
Anni Luce
Quello che sta accadendo in queste ore in parlamento contraddice i più elementari principi democratici: porre la fiducia sull'approvazione della legge elettorale (e non la procedura normale di esame come stabilito dall' art 72 della Costituzione) significa far dipendere esclusivamente dal voto della maggioranza una legge che dovrebbe tutelare soprattutto le minoranze. E poi c'è un' aggravante: approvare la legge elettorale non mi sembra una priorità...Non c'è niente da fare quel palazzo
continua ad essere anni luce lontano dalla vita reale.
lunedì 30 marzo 2015
Sicurezza stradale
Nelle casse dello Stato entrano, ogni anno, circa 2 miliardi di euro per gli introiti delle multe stradali. Se questo denaro fosse investito in sicurezza stradale (vedi art. 208 del codice della Strada) le nostre vie di scorrimento sarebbero le più sicure d'Europa. Del denaro che va a finire direttamente nelle casse dello Stato non c'è una tracciabilità ufficiale; nessuna relazione annuale di nessun ministro. Un'altra parte entra nelle casse dei Comuni e anche qui è un'impresa ardua verificarne l'uso corretto secondo quanto stabilito dalla legge. Il Movimento 5 stelle di Aversa ha chiesto con 2 istanze chiarimenti al comune sulla questione .Mettendo da parte tutti i dati che faticosamente ci siamo procurati sul sito del Comune resta la realtà in cui viviamo: una città senza nessuna pianificazione, strade impraticabili, sicurezza stradale precaria, assenza di una pista ciclabile e di una chiara segnaletica stradale. Qui sotto il link del comunicato stampa. Articolo
domenica 29 marzo 2015
Distrazionidimassa
Centinaia di donne davanti a una profumeria, ieri ad Aversa, per vedere da vicino Gabriel Garko. Nessuna che si avvicina a un gazebo dove si parla di reddito di cittadinanza, microcredito, di sicurezza stradale. Distrazionidimassa.
martedì 17 marzo 2015
Il barone rampante
Cosimo è un ragazzo che mal tollera la severità del padre e del mondo che rappresenta: una nobiltà che sente vicino la sua fine. Siamo negli anni della rivoluzione francese in una Liguria che continua a incipriarsi il naso pur di scongiurare il suo declino. Cosimo si stanca, si ribella e fugge. Ma il luogo dove si rifugia è singolare: egli va a vivere sugli alberi. Litiga col padre, apre la porta, sale su un albero e non scenderà mai più. Le miserie umane da qualche metro di altezza appaiono diverse, meno drammatiche, meno irrimediabili. Il tempo dei suoi giorni Cosimo lo vive nella sua pienezza ( a chi deve dar conto lassù?) e allora comincia a leggere, a studiare, a cercare di capire quel mondo che è sotto di lui. S'innamora e stringe amicizie anche importanti, sempre dagli alberi. Egli aveva giurato a suo fratello minore, voce narrante, che non avrebbe mai più toccato la terra e vi riesce fino alla fine. E' un libro, secondo me, bellissimo. Lo è il tema, a metà tra la favola e il racconto fantastico, tra la realtà e la fantasia, e la lingua, un italiano ormai scomparso, ricco di sfumature e vocaboli, sempre preciso e mai approssimativo. Vivere la vita con un po' di distacco aiuta ad avere uno sguardo più oggettivo ma non garantisce il distacco emotivo. Cosimo dagli alberi, s'innamora, piange, soffre, invecchia e muore. Tutto uguale. Come sulla terra.
domenica 1 marzo 2015
Federico Bisceglia
E' con grande dolore che apprendo della morte del Magistrato Federico Bisceglia, profondo conoscitore dei reati ambientali, a lui ci siamo rivolti molte volte per avere analisi specifiche e per aver un contributo nella costruzione del disegno di legge sui reati ambientali. Grazie di tutto, questa battaglia che stiamo portando avanti sarà dedicata anche a Lei. (on. Salvatore Micillo)
domenica 22 febbraio 2015
sabato 21 febbraio 2015
Codice strada
Secondo il codice della strada il 50 per cento dei proventi delle multe dovrebbe essere destinato alla sicurezza stradale. Le leggi ci sono ma non vengono mai rispettate. Il movimento 5 stelle di Aversa ha chiesto al comune chiarimenti su come sono stati spesi questi soldi. Ad oggi nessuna risposta ufficiale. Articolo
giovedì 19 febbraio 2015
La banalità del male
Un libro è un rifugio sicuro, è il piano B che funziona sempre. I libri conservano la loro attualità perchè nulla cambia veramente, perchè tutto ritorna e si ripete intorno alle miserie dell'essere umano. "Il guaio del caso Eichmann era che di uomini come lui ce n'erano tanti e che questi tanti non erano nè perversi nè sadici, bensì erano, e sono tuttora, terribilmente normali." Questo è, per Hanna Arendt, Adolf Eichmann ne "La banalità del male". La filosofa tedesca assiste al processo del criminale nazista come giornalista in quei giorni del 1960. "I vincitori" della guerra pensavano a consegnare all'opinione pubblica mondiale la testa degli "sconfitti" e lo Stato d'Israele mirava ad affermare la propria autorità e indipendenza nella terra promessa, pochi affrontarono quel processo per ristabilire la giustizia. L'uomo dietro la gabbia di vetro,è indicato come il principale responsabile dello sterminio, più di Himmler , ministro degli interni del Reich, più di Hitler stesso. "Ho semplicemente eseguito degli ordini", era questa la sua difesa. In realtà, la Arendt, dietro quella gabbia di vetro, vede solo un grigio burocrate, un uomo pericolosamente normale . Durante gli anni d'oro del Terzo Reich era stato assegnato all'ufficio che si occupava prima di "emigrazione" , poi di deportazione verso i campi di morte: decideva indirettamente chi doveva vivere, chi morire. Ma non lo faceva per un odio irrazionale verso gli ebrei; per tutto il tempo "egli non capì mai che cosa stava facendo". Il totalitarismo aveva impedito ad una mente mediocre di distinguere il bene dal male. "Non era uno stupido;"-scrive la Arendt-"era semplicemente senza idee (...), e tale mancanza di idee ne faceva un individuo predisposto a divenire uno dei più grandi criminali di quel periodo." Quello che è accaduto in Germania e in Europa non è stato il prodotto di un piano scellerato ma il frutto della miseria, della fragilità della mente umana. Questa è "la lezione della spaventosa, indicibile e inimmaginabile banalità del male."
martedì 17 febbraio 2015
Consumo
Viaggiare e scoprire nuove realtà è sempre più difficile: le città sono tutte selfie, patatine fritte e souvenir made in Cina. Sepolte le identità, omologate le tradizioni tutto si è trasformato in uno sterile consumo.
martedì 10 febbraio 2015
Uccisi dal freddo
Sulla maggior parte dei quotidiani oggi: Berlusconi/ Salvini, Sanremo e la ritrovata Felicità (?) dei Carrisi, le zone a luci rosse romane, il litigio di Giletti e a fondo pagina la notizia di 30 migranti uccisi dal freddo nel canale di Sicilia.. "Se questo è un uomo..."
mercoledì 28 gennaio 2015
Traditori
Parlamentari 5 stelle abbandonano il movimento. Troppo complicato spiegare il nobile concetto della coerenza. Se non la penso più come te mi dimetto dalla carica che grazie a te ho conquistato e mi rimetto in gioco. Facile, no? Ma il punto è un altro. Ieri sera, a Ballarò, una giornalista introduce un servizio sull'argomento avvertendo i poveri sensibili spettatori che avrebbero visto "scene un po' forti". Tra le scene forti c'erano le proteste di alcuni attivisti del movimento che urlavano ai dissidenti, che si avviavano al Nazzareno ad incontrare Renzi, di dimettersi. Poveri telespettatori, che trauma hanno subito, loro cresciuti a pane e "uomini e donne", a politici voltagabbana e a eterne campagne elettorali, non si riprenderanno mai più e non dimenticheranno presto quelle voci che urlavano "traditori!".
giovedì 22 gennaio 2015
33mila
33 mila domande di invalidità all'anno solo all' Inps di Caserta. Un'altissima percentuale di oncologici tra i minori ( pochissimi fino a qualche anno fa) e aspettiamo ancora il registro dei tumori e la prova che tra inquinamento ambientale e salute ci sia un dannato nesso?
martedì 20 gennaio 2015
Lettere contro la guerra
E' il momento giusto per leggere Tiziano Terzani e il suo " Lettere contro la guerra". Il libro nasce dopo l'11 settembre 2001, ed è un'amara riflessione sull'inutilità della guerra. Tiziano è un testimone oculare di quello che racconta, un giornalista vero, una razza in estinzione. Tra tutti i capitoli del libro mi ha colpito molto " Lettere da Kabul", un viaggio in Afghanistan tra gli orrori di una guerra che ha distrutto un paese dalle tradizioni millenarie. "La fortezza è una maceria, il fiume un rigagnolo fetido di escrementi e spazzatura,(...) i mausolei, le cupole, i templi sono sventrati (...) Kabul non è più, in nessun senso, una città, ma un enorme termitaio brulicante di misera umanità; un immenso cimitero impolverato". Terzani scrive delle mine antiuomo, dei B-52 che bombardano soprattutto per colpire civili, scrive dell'ipocrisia dei media che con le loro parziali verità trasformano le persone in spettatori sempre più passivi e grassi, sazi di consumi e di bugie, scrive dell'arroganza del mondo occidentale. Il capitolo si chiude con il racconto di una visita allo zoo di Kabul, anch'esso più volte bombardato: " I lupi (...) sono lì da anni: soli, prigionieri, chiusi nello stesso spazio. Si conoscono. Si conoscono bene, eppure strisciano in continuazione, guardinghi, (...) e ,incrociandosi, ogni volta ringhiano, si mostrano i denti e si aggrediscono, aizzati da una piccola folla di uomini che forse s'illudono di essere diversi e non si rendono conto d'essere, anche loro, nella gabbia dell'esistenza solo per morirci. Tanto varrebbe allora viverci in pace".
mercoledì 7 gennaio 2015
Miserie Umane
Ci scanniamo da duemila anni senza mai imparare niente dal passato. Non esiste nessuna vera dicotomia: occidente e oriente, ricchi e poveri, cristiani e musulmani, neri e bianchi sono tutte invenzioni per nascondere le inguaribili miserie umane.
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