giovedì 27 settembre 2012

Bella addormentata


Il filo conduttore del  film "Bella addormentata" di  Marco Bellocchio è la triste vicenda di Eluana Englaro che, qualche anno fa, divise gli italiani sulla scelta dell'eutanasia. Difficile stabilire cosa sia giusto, impossibile trovare un punto d'incontro tra laici e cattolici. Rispettare la libertà personale oppure la sacralità della vita?  Ci sono delle domande piu grandi di noi. Il film si snoda tra le vicende di vari personaggi: una madre (Isabelle Huppert) che trasforma in un tempio la casa dove  sua figlia, in coma,  vive solo grazie a dei macchinari, una ladra eroinomane, due ragazzi che s'innamorano pur avendo idee diverse sull'eutanasia quasi a confermare la potenza dei sentimenti che travalica le diversità, il politico (Tony Servillo) che ha vissuto in prima persona il dramma di una scelta dolorosa. I personaggi si muovono in un'Italia che viene descritta con le immagini dei telegiornali; un'Italia isterica, eccitata dai media, con le facce vere dei politici, primo fra tutti Berlusconi. La cronaca si amalgama con la fantasia. Il genio della regia si riconosce nella scena dei deputati immersi in una vasca con le teste galleggianti sull'acqua vaporosa che si augurano che Eluana muoia, prima che siano costretti a votare, cioè a decidere, in merito al decreto d'urgenza che doveva contrastare la volontà del padre della donna in coma. Ricordano  vecchi ippopotami immobili nel fango della loro pochezza.

martedì 4 settembre 2012

"Profumo"... di chiuso



Oggi si gioca per il terno al lotto. I test di accesso all'università sono iniziati. L'istruzione non è piu un diritto, non è piu un bene comune. Propongo  di far sostenere la stessa prova, nelle stesse stressanti condizioni degli studenti e senza nessun privilegio, anche ai nostri politici e a chi da decenni detiene il potere (di casta) nelle università. Vediamo quanti di loro restano seduti sulle loro comode poltrone.
La Stampa

mercoledì 29 agosto 2012

Test


Quando si parla di bene comune si pensa all'acqua, alla salute a una piazza, a  quei beni che   sono di tutti e come tali non appartengono allo Stato nè, tantomeno,  ai privati. Questo principio elementare si conosce anche in Italia ma, come spesso dico, sappiamo la teoria e ignoriamo la pratica. Anche l'istruzione è un bene comune e, anche questo,in modo silente e subdolo, ci viene tolto.  Scrive Ugo Mattei nel suo bel saggio "Beni comuni" :" I requisiti di entrata nelle università migliori sono sempre piu' legati ai punteggi ottenuti in speciali test (amministrati, a pagamento, da corporation private) che ovviamente finiscono per favorire chi proviene da un background privilegiato e può permettersi  tutors e corsi preparatori privati. [...] Questo modello privato spettacolare, pubblicizzato in tutto il mondo, seduce chi non è dotato di senso critico. In effetti, i rampolli delle elites globali affollano le università statunitensi (e tra poco anche quelle italiane) convinti di aver superato selezioni durissime, in molti casi inesistenti , visto che pagano full fees in programmi di master in sostanza loro riservati. [...]Il sapere critico non si produce in ambienti competitivi, ma prospera in comunità solidali, tendenzialmente egualitarie, portate a non riprodurre la retorica dei vincitori. Il sapere critico non può essere accessibile soltanto a chi abbia passato dei test confezionati da società multinazionali o a chi possa pagare. Il sapere critico include e non esclude, non può essere collocato in vendita sul mercato. Come ogni bene comune, il sapere critico, non è nè di Stato nè privato, sia esso università, giornale, radio o televisione,  ma appartiene a tutti e da tutti deve essere sostenuto."  Solo per partecipare ai test si spende dai 50 ai 150 euro e alla prova ci si deve presentare con il mav di pagamento. Ci fanno credere di essere dei privilegiati (potendo pagare) ma, in realtà, abbiamo rinunciato inconsapevolmente (?) a un altro Bene Comune.  Corriere della sera
P.S. Grazie al dott. Alfredo di Franco per avermi segnalato il libro di Ugo Mattei.

lunedì 2 luglio 2012

giovedì 28 giugno 2012

Comune Virtuoso




           28/06/2012 Aversa, piazza Marconi
[...] per gli ottimi risultati conseguiti in materia di raccolta differenziata, specialmente negli ultimi due mesi, la Città di Aversa può entrare a far parte del “Club Comuni Virtuosi”.[...]     

sabato 23 giugno 2012

Familismo amorale

il posto il favore le mani sui coglioni
accompagnare con la macchina i figli a scuola
leggere il giornale sportivo sul frigo del bar
gettare le carte per terra
organizzare con cura la cresima dei figli
fare e ricevere regali orrendi
andare a messa senza crederci
dimenticare i morti
votare gli imbroglioni
uscire alle feste patronali e le sere di agosto
parlare male di chi fa qualcosa di buono
e così via
furiosamente lontani dalla dignità
dalla poesia.

Franco Arminio

venerdì 22 giugno 2012

Male Necessario



E' cosi. Ogni volta che si discute di politica si citano i grillini.  La frase piu ricorrente è : "di comici e saltimbanchi ne avevamo già abbastanza." E allora? Vi disturba uno in più? O toglie la scena a qualcuno?  Ma anche questo è un modo di fare tipicamente italiano: screditare il nuovo per salvaguardare il vecchio. I partiti, male necessario, hanno creato un divario enorme tra la politica e la gente. La politica  ha distrutto l'istruzione e la formazione dei giovani, unica vera speranza di una reale competitività con gli altri paesi. Seguo il blog di Grillo dalla sua nascita e solo lì, per la prima volta, ho sentito parlare di temi seri: ho letto dei privilegi di chi ci governa, ho saputo di ingiustizie e soprusi, ho sognato un mondo diverso. Smettetela di considerarlo un fenomeno da baraccone  perchè, come diceva Aristotele, "le rivoluzioni non sono  sciocchezze ma dalle sciocchezze  hanno origine."   L'Espresso

martedì 19 giugno 2012

Fai bei sogni



Massimo Gramellini scrive su La Stampa.  Lo leggo ogni giorno perchè ne ammiro la profondità di pensiero, l'ironia delicata e la pacata saggezza. Ho letto il suo libro "Fai bei sogni" in un giorno e mi sono commossa: come si fa a non emozionarsi nel racconto di un bambino che perde la madre? E' impossibile. Superata questa prima fase il lettore si rende conto che l'intento dell'autore è quello di  dimostrare quanto poco viviamo la vita nascosti dietro le nostre paure. Ci costruiamo una gabbia di paure perchè lì dentro ci sentiamo al sicuro, perchè così è piu facile difenderci (da chi?).  E' una gabbia dalla quale si può anche non uscire mai.  Noi, esseri umani, odiamo soffrire. "Preferiamo ignorarla la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perchè altrimenti diventeremo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi."

giovedì 14 giugno 2012

Grazie


L’esperienza nelle recenti elezioni amministrative ad Aversa, per  l’associazione “Democrazia e Territorio è stata costruttiva e, per molti di noi, illuminante. Abbiamo capito che in questa città l’aria di antipolitica, o meglio ancora di apolitica, che rifiuta le logiche partitiche e personali, non è ancora arrivata. Troppo difficile il contesto sociale, poco sentito dalla maggioranza delle persone, il senso civico. Aversa insomma  non è Parma. Le elezioni ci hanno  insegnato che  anche chi   è ideologicamente dalla tua parte, spesso, in cabina elettorale non ti vota, ci ha fatto capire che i principi e gli ideali  fanno sempre fatica a trovare una loro attuazione .  Quelli che hanno veramente creduto in questo progetto si sono ripresi subito dalla delusione post elettorale per dare nuovo vigore a quest’associazione che ha il grande merito di aver promosso scambi di idee, confronti di opinioni e condivisioni di progetti. Quelli che ci credevano poco si sono già defilati  da soli. Spero  di raccogliere sempre più adesioni, confidando soprattutto nelle donne, nella loro intelligenza,  nel loro senso di concretezza e  di praticità. Io non sogno un mondo di quote rosa, io vorrei un mondo dove chiunque rappresenti un altro in modo dignitoso.
Grazie al dott. Antimo Castaldo, ideatore e anima  di questo movimento. Grazie al dott. Nando Tavasso e a Luca Ronga, il loro aiuto è, per me, fondamentale. Grazie a chi  ha sostenuto la mia nomina a nuovo Presidente di Democrazia e Territorio pur conoscendo la mia esigua esperienza in questo campo ma confidando, credo,  nella  passione delle mie idee.

mercoledì 16 maggio 2012

Resa dei Conti


Le elezioni amministrative ad Aversa risalgono a più di una settimana fa, si è votato il 6 e il 7 maggio. Ancora oggi i componenti del Consiglio comunale sono incerti. Ogni ora cambiano le cifre: " difformità tra le preferenze riportate dai verbali e quelli risultanti dai fogli di scrutinio", questo leggiamo dai giornali. In Francia hanno eletto il nuovo presidente dopo poche ore dalla chiusura dei seggi, qui stiamo dopo 15 giorni ancora a contare le schede. Oggi esulta un candidato domani un altro. E poi c'è la divisione del potere; intervengono i pezzi grossi a indicare i loro |"favoriti" nei posti più ambiti. Le pedine sulla scacchiera devono essere tutte al posto giusto, altrimenti la partita non può cominciare.

mercoledì 9 maggio 2012

I Feudatari


Mentre il vento dell’antipolitica soffia nel resto della nazione, qui ad Aversa, nel cuore della terra di Nessuno, nemmeno un debole segnale. Alle amministrative stravince (di nuovo) il centro destra. Senza sottili analisi politiche, basta guardare la neo formazione del consiglio comunale, per capire che la casta dei feudatari (il loro feudi sono le ASL, I Patronati, gli Ordini, ecc.) mantiene saldamente il Potere. Basta leggere i cognomi dei nuovi consiglieri per rendersi conto che la casta non molla. Di padre in figlio, il potere, qui, si eredita. Ma la democrazia è il governo del popolo ed è giusto che governi chi il popolo ha scelto. La responsabilità di quello che verrà sarà degli eletti, ma anche di una sinistra inesistente, che oppone al Potere il Nulla. Il vento dell’antipolitica approderà anche qui, nella terra dei fuochi, ma come tutte le novità, arriverà quando avrà perso la sua forza innovativa e rivoluzionaria. E allora sarà una debole brezza che non scalfirà i vecchi feudatari che staranno già pensando a nuove investiture.

martedì 24 aprile 2012

Le Elezioni


Giorgio Gaber è un grande su questo tema. Nella sua canzone "Le Elezioni", l’elettore che  si porta via la bella matita temperata dalla cabina elettorale è l’emblema dell’italiano medio. Per la prima volta partecipo anch'io alle amministrative ad Aversa,  candidata nell’associazione Democrazia e Territorio . Questa esperienza mi ha chiarito qualche idea. La repulsione che gli italiani provano nei confronti della politica si è tramutata, altrove, in antipolitica. Ma qui, nel sud del sud, ci dobbiamo sempre distinguere. E allora mettiamo tutti in un calderone, confondiamo le facce vecchie con quelle nuove, i nomi sporchi con quelli puliti, con la solita superficialità, con il solito atteggiamento pressapochista, decidendo che un voto vale l’altro, tanto sono tutti uguali, eccetera eccetera. Anche l’elettore più disattento dovrebbe rendersi conto della realtà guardando semplicemente un fac simile: il primo in alto è il partito dei pensionati, poi il centro destra con 8 liste, poi 2 liste civiche, il centro sinistra con 5 liste e l’ultimo simbolo, Democrazia e Territorio. Ora, supponiamo di non capire niente di politica, supponiamo di non conoscere la realtà aversana: secondo voi qual è il voto veramente alternativo?

venerdì 20 aprile 2012

Ferdinando

Pubblico una lettera del dott. Ferdinando Tavasso, voce cardine dell'associazione Democrazia e Territorio: "Da bambino leggevo dal giornale del mio papà di dittatori africani che venivano ‘abbattuti’ dalle rivoluzioni popolari. Spuntavano dopo qualche giorno le notizie di tesori accumulati all’estero e di lingotti d’oro. Ritrovo questi lingotti nella mia Italia di oggi, comprati con i soldi pubblici, con i soldi di chi paga le tasse e che sono stati messi da parte da chi ha arringato le folle dando del ladrone agli avversari, pur di andare al governo. Poi, egli stesso, ha comprato quei lingotti e li ha messi da parte. Per sé, per i suoi, per vivere bene, per essere potente, per cacciare in un angolo la sua paura della morte[..]Leggevo allora, da bambino, di fughe, di esili all’estero, di scappatoie e della ricerca di luoghi dove essere dimenticati [..] Invece oggi nessuno più sembra cercare l’oblio, nessuno vuol essere dimenticato, meno che mai giudicato e sono tutti lì in televisione. Sono tutti lì a capire, a spiegare, a giustificare sè stessi e gli altri. [..] La verità non sembra più farci liberi e in questo pare verificarsi l’esatto contrario di quanto annunciava l’evangelista Giovanni quando affermava che ‘la verità vi farà liberi’. Sono stanco di questa classe dirigente così sfacciata che non prova il benché minimo senso di vergogna e di pudore per aver tradito le promesse che ha fatto. Sono stanco di un popolo che sembra assuefatto e rassegnato [..] provo vergogna e inquietudine a pensare alle mie giovani figlie. Penso spesso a come farò ad accompagnarle nel mondo. Vorrei tanto che non mi rinfacciassero mai di essere stato complice dello sfacelo che troveranno[..] Ricordo l’espressione efficace e terribile di una ricerca di pochi anni fa di due psichiatri francesi: “…oggi il futuro non è più percepito come una promessa ma come una minaccia…”. [..] andate via, fate spazio voi che avete preso e continuate a ‘prendere’ da questa Italia così martoriata, contraddittoria[..] fatevi avanti voi che credete e sognate ancora .... "
Ferdinando Tavasso

martedì 17 aprile 2012

Aria

Dal sito " La Terra dei Fuochi" :

"Sembra una Bomba Atomica ma forse è peggio ... 17 Aprile 2012 Bruciano da oltre dodici ore le ecoballe composte da rifiuti secchi, in particolare plastica di origine urbana, poste all'esterno dell'impianto per lo stoccaggio di rifiuti (sia industriali che urbani, ndr) ubicato a Bellona (Caserta) nella località denominata Ferranzano" Paese News

E noi ci chiediamo ancora, chi è a destra, chi è a sinistra e se esiste l'antipolitica? Ci stanno togliendo anche l'aria, e i mezzi di "distrazione di massa" ci convincono che sono altri i problemi. Ricordate il film "Nirvana"? Meditate gente, meditate...

La bambina deve prendere aria

martedì 27 marzo 2012

46



Tante sono le donne uccise dall'inizio di questo nuovo anno, 46. E siamo solo a marzo. Le ragioni di questo femminicidio sono semplici e scontate, come gli uomini. E' la sete di un potere (maschile) che si sta perdendo, un ruolo di capo branco che sfugge dalle mani. Ma, come tutte le devianze di questa società, è un vuoto culturale. Solo la cultura, cioè la summa di tutto il pensiero di chi ha vissuto prima di noi, può colmare questi vuoti esistenziali, questo impulso all'aggressività e al predominio. Perchè la cultura affina gli animi e le sensibiltà, ti rende migliore e consapevole e ti educa al rispetto per la vita. La Repubblica Amori Criminali

sabato 17 marzo 2012

Cattedrale

Aversa, giovedi 15 marzo
Nella cattedrale di San Paolo ad Aversa, l'enorme navata centrale è piena di persone sedute e composte. Ci sono anche uomini in piedi: è la scorta del magistrato Raffaele Cantone che stasera è sull'altare accanto al vescovo della diocesi aversana, monsignore Angelo Spinillo. Vedere la Chiesa e lo Stato insieme, in un luogo così sacro, rincuora e incoraggia chi vive qui, nella terra di nessuno. Il tema dell'incontro è la cittadinanza e il suo ruolo in questo momento storico. "Noi interveniamo quando il cancro è già diffuso", ha detto Cantone, ai cittadini spetta tutta la parte precedente con l'esempio quotidiano e posizioni nette e chiare.
Il Vangelo e la realtà non sono poi così distanti, Gesù lo ha già detto: "Cacciate i mercanti
dal tempio
". E chi credete siano i mercanti, aggiunge Cantone? Gli affaristi, i venditori, tutti quelli che hanno distrutto questa terra.
In questi giorni si è avviato il processo di beatificazione di un magistrato, il primo nella storia della Chiesa, Rosario Livatino , ucciso dalla mafia. Cantone ha ricordato che non ebbe il tempo di fare molti discorsi ma in una sua famosa dichiarazione disse: "Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili". Sono parole potenti, ancora di più se dette in una cattedrale. Il magistrato ha ricordato che in Campania, il 19 marzo, le scuole resteranno chiuse per ricordare le vittime della mafia, e soprattutto un sacerdote, don Peppino Diana, ucciso nella sua chiesa. Poco prima in quella stessa chiesa aveva detto: "Per amore del mio popolo non tacerò". Con mia grande meraviglia il convegno si è concluso con il microfono in mano ai cittadini-credenti che hanno chiesto, ancora una volta : perchè? Quando finirà? Quali speranze abbiamo? Le risposte di Raffaele Cantone sono state, come sempre, garbate nella forma e forti nei contenuti. In quel luogo mi è sembrato che quelle domande potranno,prima o poi, avere una risposta.

Dipinto, Cacciata dei venditori da tempio di C.H. Bloch

lunedì 12 marzo 2012

Auditorium

Nell'auditorium ’Caianiello’, pieno in ogni ordine di posto e oltre, l’associazione politico-culturale Democrazia & Territorio ha dato il via alla campagna elettorale per le prossime iniziative del 5-6 maggio, presentando alla città e al numeroso pubblico presente in sala il primo importante punto del suo programma. “Una città normale è una città solidale – I servizi alla persona e alla comunità” è stato il tema del convegno che si è tenuto nell’ex macello. Una manifestazione che ha raggiunto l’obiettivo di presentarsi come gli stati generali del Terzo Settore, in un territorio dove spesso i servizi sociali diventano motivo di clientele e assistenzialismo, mentre le associazioni di volontariato sostituiscono le istituzioni locali, limitate nelle loro azioni da carenze economiche e di gestione.

martedì 6 marzo 2012

Città Solidale


Il primo di una serie di appuntamenti con la città, quello che l’associazione politico-culturale Democrazia & Territorio ha organizzato per venerdì 9 marzo alle ore 18.00 presso la sala ‘Caianiello’ dell’ex macello di Aversa. Dopo la conferenza stampa di presentazione del programma dell’11 febbraio scorso ed in vista delle prossime elezioni amministrative del 5 e 6 maggio, il sodalizio guidato da Antimo Castaldo è pronto a confrontarsi con associazioni, O.N.L.U.S. e singoli cittadini su un tema che è al primo punto nel suo progetto di governo della cittadina normanna. “Una città normale è una città solidale – I servizi alla persona e alla comunità” è il titolo del convegno, un’assemblea che si presenta come gli stati generali del Terzo Settore, in un territorio dove spesso i servizi sociali diventano motivo di clientele e assistenzialismo, mentre le associazioni di volontariato sostituiscono le istituzioni locali, limitate nelle loro azioni da carenze economiche e di gestione.
Quattro saranno i relatori che, partendo dalle parole d’ordine benessere, solidarietà e sussidiarietà, interverranno secondo le proprie competenze, sviluppando i temi programmatici, evidenziando problematiche, indicando possibili soluzioni. Gennaro Golia, medico pediatra ed ex sindaco di Aversa, parlerà di diritto alla salute e ruolo dei Comuni nella sanità. Ferdinando Tavasso, sociologo, farà un’analisi su quali interventi può effettuare un ente locale per trasformare quelle che vengono considerate forme di assistenza in veri e propri diritti sociali.Nicola Iorio, presidente della Cooperativa Sociale Iride Onlus affronterà il tema delle difficoltà del Terzo Settore in una realtà complessa come quella aversana. Infine, la psicologa Eleonora Russo, illustrerà i rapporti fra professionisti del sociale e istituzioni locali nei servizi alle persone e alle famiglie, evidenziando le criticità più frequenti.


Un mio pensiero, in questo mondo di uomini, alle donne.

domenica 4 marzo 2012

La bestia umana


Ho appena finito di leggere "La bestia umana" di Emile Zola, promettendo a me stessa di continuare con un altro romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart . Protagonista del romanzo è il treno, conquista ottocentesca del progresso, che sembra quasi vivo: sbuffa, corre, si ferma, si riposa, muore. E sul treno, sui binari s'intreccia una vicenda di amore, passione e morte. La bestia è l'uomo che si arrende alle sue ataviche pulsioni: l'amore, la gelosia, la sete di vendetta e di potere. Questo libro mi ha fatto anche pensare alla TAV e alla rivolta della val di Susa. Mi sembra tutto così semplice: perchè ostinarsi a realizzare un'opera pubblica se gran parte dei locali non la vuole? Nessun opera pubblica può essere vantaggiosa se il prezzo da pagare è la terra, l'ambiente. Il progresso è promuovere la cultura, alimentarla, cercarla a qualsiasi prezzo. Se i campani avessero difeso, con la stessa forza dei no TAV, la loro terra a ogni tir carico di veleni sversato in qualche buco, se avessero gridato davanti ai roghi dei rifiuti, se fossero scesi in piazza contro un'emergenza rifiuti durata troppi anni, se avessero difeso la loro terra con la stessa passione e convinzione e rabbia degli abitanti della Val di Susa oggi non staremo a parlare di una Campania felix che non esiste più. Bisogna lottare, perchè "la bestia umana" è sempre in agguato. Roberto Saviano
Un grazie alla mia amica Maddalena

martedì 28 febbraio 2012

Territorio sottratto

Roberto Saviano ha detto che "la bellezza sottrae territorio alla criminalità". La bellezza è un museo, è un parco, è la storia conservata e rispettata. La bellezza è la civiltà, è la giustizia. La bellezza è la felicità pretesa come un diritto. La bellezza è la consapevolezza. La bellezza è pensare. Come può la politica (e la criminalità) permettere la bellezza? A Casoria, un paese vicino Napoli, si lotta da anni per difendere un museo prestigioso, il Cam . "E’ da irresponsabili giocare con le parole cercando di innescare una guerra tra poveri, tra musei cosiddetti grandi e musei cosiddetti di provincia. Non esiste una cultura di serie A e una di serie B, esiste la cultura, e basta. Resta invece il fatto che chiudere un Museo, uno spazio culturale, un teatro, una biblioteca, è sempre follia. La follia degli ignoranti e degli irresponsabili. Se ci sono direttori che devono pagare per le proprie scelte li si licenzi, li si mandi al confino, li si metta alla gogna, ma per l’amor di Dio, per l’amor della cultura, per l’amor della città, non si chiuda mai un museo." Antonio Manfredi direttore del CAM La Repubblica

lunedì 27 febbraio 2012

Intelligenze


Democrazia e Territorio ha promosso una serie d’incontri per un confronto programmatico (inizio a parlare politichese?) con associazioni e partiti politici. Dopo una settimana di parole e considerazioni traggo le prime personali conclusioni: i programmi sono tutti nobili, civilissimi e pieni di buone intenzioni ma troppo lontani dalla quotidianità. Ad Aversa si pensa a costruire nuovi parchi mentre l’unico polmone verde della città, il parco Pozzi, è stato sempre trascurato; si pensa a "la città della musica" in una città in cui l'80% delle scuole non è ufficialmente agibile; si pensa alla recupero dell'OPG (ospedale psichiatrico giudiziario) e con la differenziata siamo ancora all'anno zero. Questa è la politica. Altra amara considerazione: ho sentito parlare persone intelligenti e preparate, colte e molto competenti. Questo mi ha risollevato il morale ma mi chiedo: perchè il Sud, stracolmo d'intelligenze, è sempre e solo il Sud ?

lunedì 20 febbraio 2012

Ma che freddo fa



Mentre tutte le città d'Italia ampliano le zone a traffico limitato, Aversa va controcorrente (che avanguardia!) e chiude l'isola pedonale fino al 16 marzo, perchè fa freddo (nemmeno un fiocco di neve!), perchè c'è crisi e perchè i commercianti si lamentano. E allora si accoglie la loro richiesta e tutti in auto a fare spese per il centro storico, ma si! Utilizziamo le strisce blu, i parchimetri, sprechiamo benzina, inquiniamo l'aria, l'importante è comprare, consumare, combattere la crisi. La vera crisi non è quella economica. E' la crisi della razionalità che fa governare in modo settoriale accontentando, a turno, categorie di persone che non rappresentano tutti e perdendo di vista valori fondamentali come la vivibilità di una città. l'Espresso blog