Novembre 2012: "Il vice prefetto Donato Cafagna è nominato commissario anti roghi tossici in Campania. L’incarico è stabilito dal ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri. E’ pronto il decreto ministeriale che assegna poteri di impulso e coordinamento di enti e forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dei roghi incontrollati di rifiuti nocivi, che avvelenano l’aria e causano tumori e leucemie fra gli abitanti di Napoli e Caserta." Oggi, agosto 2013, io mi chiedo: ma lo paghiamo ancora?? Il ministro Orlando ha incontrato (luglio 2013) i commissari dei roghi e delle bonifiche e ha constato che: " Sono stati evidenziati i significativi passi in avanti nell'opera di contrasto degli incendi dei rifiuti e di altre sostanze, il cui numero, grazie alle misure di vigilanza rafforzata e ad un piu' efficace sistema di coordinamento tra forze di polizia e amministrazioni locali, risulta oggi quasi dimezzato.... e' stato sottolineato come i processi di bonifica stiano producendo risultati importanti come lo spegnimento della combustione interna ai rifiuti dell'area ex Resit (le cosiddette ''fumarole'') nell'area giuglianese. Inoltre, e' stato comunicato al ministro come siano state avviate le gare per la messa in sicurezza delle discariche Resit, Masseria del Pozzo-Schiavi,... sono commossa. Secondo me l'unica cosa che è stata fatta veramente sono le gare di appalto. (foto Aversa,centro storico)
venerdì 9 agosto 2013
domenica 7 luglio 2013
Tour
Ho partecipato all'iniziativa del M5S "SpazzaTour". Un viaggio in Campania, nel triangolo della morte, in questa terra di nessuno. Volevo vedere con i miei occhi la realtà, per capire che cosa succede in questi luoghi dove ci affanniamo a lavorare, a crescere i figli, a divertirci, ad amare. Succede che ci siamo fatti fregare, che la nostra terra è diventata la pattumiera italiana, trattata peggio di uno stato senza legge, ai confini della civiltà e della giustizia. Le floride industrie del nord hanno vomitato i loro rifiuti in questa assolata terra, "tanto alla merda ci sono abituati" (intercettazioni) . Anche i compagni di viaggio erano insoliti: 70 parlamentari del M5S, 60 giornalisti italiani e stranieri e un centinaio di attivisti. Stare su un pullman e discutere con i parlamentari era davvero impensabile, qualche anno fa. A loro abbiamo raccontato le lotte, le denunce,la disperazione di chi questa terra la ama veramente tanto. Le discariche di Lo Uttaro, con l' intervento del dott. Giuseppe Messina, San Tammaro e poi Taverna del Re a Giugliano passando per l'incantevole reggia di Carditello che ha stupito, per la sua bellezza, tutti i parlamentari del nord che non la conoscevano. Qui hanno urlato la loro rabbia il deputato Salvatore Micillo, da anni impegnato in questa lotta e oggi promotore della legge "Micillo" sull'inasprimento dei reati ambientali, il presidente della camera Luigi Di Maio e Roberto Fico che ha sottolineato come fino a pochi anni fa entrare in questa discarica era impossibile e oggi invece i cittadini ci entrano scortati dalla polizia . Un deputato lombardo ha osservato che non erano tanto le discariche ad essere scandalose ma il tragitto tra una discarica e un'altra, anch'esso deposito di rifiuti di ogni tipo. "Ma voi vi siete abituati", mi ha detto. E' superfluo sottolineare che nè la stampa nazionale nè quella locale hanno dato spazio a questo evento; se si fosse trattato del Pd o del PDL le prime pagine erano assicurate e tutti avrebbero gridato al miracolo. Il viaggio è continuato ma non per me; le piramidi di Taverna del Re, il puzzo acido delle fumarole della Resit e i confinanti campi coltivati a pomodori mi sono bastati. I teli neri delle ecoballe coprono le vergogne di uno Stato assente e complice, occultano vite spezzate, seppelliscono la bellezza di una terra in agonia e la dignità di un popolo.
(FOTO:l'arrivo dei pullman a Taverna del Re)
(FOTO:l'arrivo dei pullman a Taverna del Re)
domenica 30 giugno 2013
Avanti il prossimo
L'aumento delle neoplasie in Campania è dovuto allo stile di vita, all'alimentazione, al fumo. Dall' incontro con il ministro Renato Balduzzi, qualche mese fa ad Aversa, non emerse niente di nuovo. Ma quella volta le proteste furono molto violente. Il ministro, fortemente contestato, chiese ed ascoltò, alla fine domandò al bel gruppo dei suoi tecnici seduti in prima fila: ma perchè non me lo avete mai detto? Poi, si sa, le cose cambiano. Si fanno le elezioni, nuovi incarichi, nuovi ministri che è come se venissero da un altro pianeta. E allora si ricomincia tutto daccapo: inviti, incontri, denunce. E loro, i ministri sono lì con gli occhi sgranati, increduli che questo scempio possa accadere nel bel paese. Così è successo con il neo ministro dell'ambiente Andrea Orlando che, in visita nel triangolo della morte, ha chiesto scusa a nome dei suoi predecessori, ha promesso d'interessarsi, ecc. ecc. Poi è arrivata l'onor. Beatrice Lorenzin, ministro alla salute del governo Letta (quello delle larghe intese), che ha ripetuto il solito discorso sullo stile di vita dei campani, il fumo, l'alimentazione. Non c'è molto d'aggiungere, ma le parole di padre Maurizio Patriciello (nella foto) mi sembrano il modo più giusto per concludere. "Mentono sapendo di mentire. Si fanno complici del male. Mettono la loro illustre firma sulla condanna a morte decretata da camorristi, industriali criminali e politici corrotti."
lunedì 6 maggio 2013
Tutto Fumo
I due grandi partiti italiani, PD e PDL, si affannano a governare il Paese. Come se niente fosse successo, negli ultimi mesi, si danno da fare per accaparrarsi ministri e segretari, per occupare poltrone, scrivanie e sgabelli nei talk show. Non si accorgono che il mondo intorno a loro sta veramente cambiando. Il Paese reale assiste a uno spettacolo pietoso, angosciante se lo rivedi troppe volte. Loro, però, sono convinti di essere originali, sono convinti di poter ricostruire sulle macerie con qualche tassa in meno e qualche volto nuovo. Intanto tutto resta come prima. La Campania, per esempio, continua a bruciare. E' di ieri la notizia di un devastante incendio in un deposito giudiziario di auto a Napoli. Una colonna altissima di fumo avvelenava l'aria nonostante un protocollo d'intesa sia stato firmato, circa un mese fa, "... per ripulire la provincia di Napoli dai pneumatici abbandonati che vengono usati dalla criminalità per innescare e alimentare i roghi dei rifiuti che sono in forte aumento in tutto il napoletano". C'è la possibilità che sostanze tossiche si siano diffuse nell'aria e che abbiano inquinato il terreno, dicono, e ora sono in corso accertamenti. Sono bruciati per 5 ore, in città, tonnellate di pneumatici c'è bisogno di accertamenti per stabilire la gravità della situazione?
martedì 30 aprile 2013
Necessità
E’ iniziata la Terza Repubblica (?) senza eclatanti novità: il bipolarismo rimane, solo che ha cambiato maschera. Chi doveva smacchiare il giaguaro ora ci convive senza più’ stare a pensare alle macchie del felino; in fondo, visto da vicino non è poi così animalesco! Insieme, giaguaro ed ex smacchiatori, formano il primo grosso polo di governo, quello che i cattivi e i malpensanti chiamano Casta. L’altro polo è quello dei dissociati, degli incompetenti, dei burattini è quello di chi sta lì solo per disturbare e non per formare un governo di convenienza (e di compromessi) per il bene del paese. E’ un bel governo, diciamocelo. E’ finita l’era degli "inciuci", delle alleanze segrete. Ora destra e sinistra hanno un’unica, chiara finalità: il bene del paese. E la raggiungeranno insieme. La campagna elettorale è un’altra cosa. Ideologie, programmi e finalità diverse? Chi se ne frega?! Il punto d’incontro si trova, si chiama necessità. Il Paese ha bisogno di un Governo (ne avrebbe avuto bisogno anche in questi ultimi vent’anni) e i coniugi che volevano divorziare hanno deciso, per il bene dei “figli”, di fare un altro tentativo di convivenza. Come bambini che litigano per lo stesso giocattolo per anni e dopo averlo strattonato e rotto decidono che la migliore soluzione è condividerlo…che tenerezza questi partiti. E che sensibilità! Quante donne al governo, quante competenze! L’età media dei ministri abbassata, nomi nuovi, freschi ( di giornata) e quanti buoni propositi! Rifaremo la legge elettorale, aboliremo i rimborsi elettorali ( il finanziamento è stato già abolito dai cittadini nel'93), sospendiamo l'IMU. E' come dire : ti restituisco quello che ti ho rubato. Tutti, tutti dobbiamo avere fiducia. Che importa chi ( e per cosa) abbiamo votato?
martedì 26 febbraio 2013
Senza precedenti politici
Quello al M5S non è solo un voto di protesta. E' anche un voto di presa di coscienza. Tutti hanno capito e digerito la fine della politica, tutti tranne i politici. Troppo presuntuosi e snob, hanno peccato d'arroganza e difettato in lungimiranza. Solo un sordo non poteva sentire le urla di Grillo. Solo un cieco non poteva vedere le piazze stracolme di gente che veniva anche da lontano, a proprie spese. E il successo delle elezioni in Sicilia? E il blog di Grillo che è uno dei più visitati al mondo? Sordi, ciechi e, con tutto il rispetto, anche un po' ottusi. Fassino incitava Grillo: formi un partito suo e vediamo quanti voti prende! La veggenza non e' il suo forte. Bastava capirlo in tempo, bastava correre ai ripari smettendola di usare un linguaggio settoriale che provoca orticarie. Bastava abbassare la testa e guardarsi intorno, scendere dal piedistallo. La gente lo avrebbe capito. Il PD doveva candidare Renzi e cercare di liberarsi della fobia di Berlusconi il cui successo è lievitato proprio grazie alle paure della sinistra. Sarà difficile per il M5S governare nella giungla delle leggi italiane, sara' difficile districarsi nelle stanze del potere. Ma da qualche parte si doveva cominciare e proporre candidati senza "precedenti politici" a moltissimi è sembrata la strada giusta.
martedì 5 febbraio 2013
Django
I titoli di testa e la prima scena, da soli, valgono il biglietto d'ingresso. Un America magica, nostalgica, un West di praterie e polvere, di cavalli in corsa, di colpi in canna, di selle di cuoio, un 'America che sopravvive solo nei nostri ricordi. Alla vigilia della guerra civile un cacciatore di taglie e uno schiavo di colore s'incontrano e, in uno strano sodalizio, vivono insieme gli orrori razzisti di quegli anni. Sangue e violenza, uomini che cadono come birilli, sofferenze e torture atroci, ingiustizie crudeli, la vita umana che vale poco più di niente. Leonardo di Caprio ne è l'esempio più significativo con un'impeccabile interpretazione forse dovuta proprio al ruolo insolito che ricopre. Eppure nel racconto splatter si apre uno spiraglio d'ironia, di umorismo, quasi di comicità come a dare respiro per poter arrivare fino alla fine. La violenza diventa grottesca, surreale, quasi ridicola, come chi la pratica. Le musiche di Ennio Morricone accompagnano nella visione del film forse più "film" di Quentin Tarantino. A metà sorprende, in un'atmosfera così americana, una canzone italiana: è la voce di Elisa. I dialoghi densi e per niente banali fanno il resto in una storia che racconta l'arroganza dei bianchi ma anche la cattiveria di un servitore nero. Perchè in fondo il mondo è così: nè bianco nè nero, solo umano.
giovedì 24 gennaio 2013
La migliore offerta
Il film "La migliore offerta", di Giuseppe Tornatore è la storia di Virgil, un settantenne antiquario e battitore d'aste, ricco e misogino. Il suo è un mondo decadente ed elegante, egli viaggia tra i misteri dell'arte e del mondo femminile che conosce solo attraverso la sua ricca collezione di ritratti di donne. Pose seducenti, visi languidi, sguardi tristi e penetranti: la storia del mondo femminile in una stanza. Virgil è capace di riconoscere un falso alla prima occhiata: egli non ha mai dubbi, nessuna esitazione. Eppure la vita si rivelerà un abilissimo falsario e a niente serviranno l'esperienza e l'intelligenza. Il mistero della vita è sempre in bilico tra la verità e la menzogna tra ciò che appare e ciò che è. Siamo tutti in balia dei sentimenti. Bellissimo film. Solo un consiglio; non leggete nessuna recensione prime di vederlo perchè molte, inopportunamente, ne svelano l'epilogo.
mercoledì 9 gennaio 2013
Stile di vita
Ieri ad Aversa, prima nella sala consiliare del comune e poi alla facoltà d’ingegneria, il ministro della salute, Renato Balduzzi, ha dichiarato che non esiste un legame tra le neoplasie in aumento in Campania e l’inquinamento ambientale della regione: il fumo dei roghi tossici (pneumatici, pellame, ecc) è una sorta di "arbre magique". Quello che veramente ci fa ammalare è lo stile di vita: l’obesità, il fumo e l’assenza di periodici screening nelle efficientissime strutture sanitarie del Sud. Da soli non ci saremmo mai arrivati.L'onorevole Balduzzi ha invitato, poi, il dott. Antonio Marfella a far parte del gruppo di lavoro che dovrà ancora accertare il nesso tra i rifiuti tossici e la salute. L’incontro con il ministro ha evidenziato la drammatica lacerazione che esiste tra il paese legale (le istituzioni) e il paese reale (i cittadini) e mi ha dato la certezza che se mai in Italia ci sarà una rivoluzione delle coscienze, questa partirà da qui. Dalla terra di nessuno.
Un grazie al M.E.I.C. che ha organizzato il convegno e che generosamente ha lasciato spazio ai cittadini dando voce alla rabbia e al dolore di questa terra. Un grazie particolare a Rosaria Capone che ha reso tutto questo possibile. Qui è cominciato l'inferno e forse da qui comincerà il suo riscatto. L'Espresso
giovedì 3 gennaio 2013
Carosello
"Il 27 dicembre scorso si è svolto presso il Tribunale di Napoli la requisitoria finale del Pubblico Ministero Maria Cristina Ribera nel processo "Carosello Ultimo atto" che vede contrapposti gli ex allevatori di Acerra della famiglia Cannavacciuolo (parte lesa) agli imprenditori Pellini, più altre decine di imputati, tra cui un ex comandante dei carabinieri oggi sospeso dal servizio, accusati di aver sversato per anni rifiuti tossici nelle campagne dell’acerrano con la totale complicità delle forze dell’ordine locali e di alcuni funzionari comunali." Nel processo, per la prima volta è stato riconosciuto che l'accusa di disastro ambientale non può essere soggetta a prescrizione in quanto le conseguenze del reato durano per molti anni. Lo Stato e il cittadino, uno di fronte all'altro. Il cittadino che denuncia invano, lo Stato che si muove sempre troppo tardi. Il processo Carosello testimonia il coraggio dei cittadini campani che per anni hanno denunciato, subendo minacce e intimidazioni, senza essere difesi e ascoltati da nessuno. E' inevitabile ricordare il film documento Biutiful cauntri.
mercoledì 12 dicembre 2012
The Day After
Nella terra di nessuno la consapevolezza della realtà ti toglie le forze. Non c'è bisogno di essere un esperto per capire che questa terra è ammalata, non c'è bisogno di leggere i giornali, di partecipare ai tanti convegni sul tema per renderti conto che giorno dopo giorno la visione del futuro diventa drammaticamente nitida. Nella terra di nessuno ti usurpano di ogni speranza.
Scrive Rosaria Capacchione:
È un triangolo costruito sui veleni, territorio contaminato dai rifiuti, urbani e industriali, raccolti nelle discariche abusive in oltre vent’anni di uso dissennato e criminale del territorio [...] Disastro documentato dalla scienza attraverso la perizia del geologo Giovanni Balestri che ha ricostruito la mappa del sottosuolo dell’area a nord di Napoli, compresa tra Giugliano, Parete, Villaricca, Qualiano, Villa Literno. La perizia è depositata nel processo a carico di Cipriano Chianese, titolare della discarica Resit, padre fondatore del sistema delle ecomafie. Vi è annotata la data della fine del mondo: entro il 2064, ha scritto il tecnico, il percolato prodotto da 341 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi (a cominciare dagli ottomila quintali di fanghi dell’Acna di Cengio), di 160 mila e 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, di 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, precipiterà nella falda e avvelenerà decine di chilometri quadrati di terreno e tutto ciò che lo abiterà.
Tra cinquant’anni lì si estinguerà ogni forma di vita.
venerdì 7 dicembre 2012
Sul sito di Grillo i nomi dei candidati del M5S per le prossime elezioni. Accanto ai nomi, la foto, il curriculum, i dati anagrafici. Nessun condannato tra i candidati. Una scelta fatta on line, primo caso al mondo. Io non ho potuto votare perchè avevo dimenticato d'inviare il documento di riconoscimento. Mi sembra giusto, se non ho rispettato le regole d'iscrizione. Guarda caso tra i candidati c'è una maggioranza di donne. Alla faccia dei partiti e delle finte quote rosa.
lunedì 26 novembre 2012
La buona terra
Da molto tempo scrivo della terra di nessuno, della terra dei fuochi, della terra della camorra ma solo adesso mi accorgo che la Campania è anche "La buona terra". Il libro di Gianni Solino è un viaggio tra quelli che vivono affinchè "la bellezza tolga spazio all'inferno"(R. Saviano). Nella terra di don Peppino Diana molti lavorano solo per questo scopo, perchè qui, ogni giorno, si combatte una nuova battaglia di una guerra che non sembra avere fine, perchè qui la libertà è un diritto negato, perchè qui bisogna ricostruire una nuova cultura sulle macerie dei fuochi dei rifiuti e sul sangue dei morti ammazzati, perchè qui è difficile anche gestire i beni confiscati alle mafie. Le storie del libro sono collegate da una scia invisibile di passione, di voglia di riscatto ma soprattutto di amore verso questa bellissima terra. Storie difficili di emigrati sfruttati, storie di disagi, di violenze, di solitudine e abbandoni, di emarginazione e di dolore. Ma nella terra di don Peppino Diana è facile curare le ferite perche' nessuno, in questo, è più bravo di noi.
L'Espresso
L'Espresso
lunedì 19 novembre 2012
Condannati a sperare
In campagna elettorale tutti si ricordano dei problemi della gente. E i grandi temi, come quello dei roghi in Campania, diventano, all'improvviso, una priorità per tutti. Ma noi siamo un popolo assetato di giustizia e ci lasciamo trasportare anche dall'onda ingannatrice delle primarie. Stasera al convegno organizzato dall'onorevole Pina Picierno erano presenti voci autorevoli sul tema: il magistrato Raffaele Cantone, il prefetto (signora) Carmela Pagano, padre Maurizio Patriciello, il dott. Antonio Marfella ed Enrico Fontana. Il racconto di un genocidio fatto di date, di numeri, di nomi, di neoplasie e di paesi condannati a morte dai suoi stessi figli. Un trauma per chi ascoltare e sa andare oltre "la politica". La discussione si è chiusa con l'intervento di padre Maurizio che in piedi ha urlato il suo amore per questa terra e per il prossimo. Concreto, lucido, arrabbiato come chi è consapevole che non c'è più tempo da perdere. Molti si sono alzati ad applaudirlo e i programmi politici, le inchieste, i commissari e i prefetti sono miseramente scomparsi al cospetto di tanto pathos. E l'epilogo un commuovente ossimoro finale: i campani sono condannati a sperare. L'Espresso
sabato 17 novembre 2012
Stabilità
Ogni tanto le cose cambiano nome pur restando le stesse. Rimborsi elettorali invece che finanziamenti ai partiti, legge di stabilità invece che finanziaria. Inganni di parole e di sostanza. Attentissimi alle escort e agli scandaletti da giornale rosa, non ci siamo accorti dell'agonia dello stato sociale. Questa legge di stabilità ne è la prova. Paghiamo per una crisi che non è dovuta alla differenza tra le entrate e le uscite dei nostri conti ma per gli altissimi interessi che le banche chiedono per i vari prestiti. Questa legge di stabilità prevede, per esempio, che gli enti previdenziali versino un contributo di 300 milioni di euro entro il 31 ottobre di ogni anno a partire dal 2013 (per quanti anni?). Ovviamente le "modalità del prelievo" sono piuttosto sommarie, quello che è certo è che ci rimetterà sicuramente la qualità del servizio all'utenza. La legge chiede a questi enti del denaro e poi stabilisce che si facciano 450mila verifiche straordinarie dell'Inps in tre anni (2013-2015) su falsi invalidi civili. La domanda è lecita: chi farà questi controlli dopo il taglio degli esuberi, dei premi di produttività e le assunzioni bloccate? La legge parla anche delle consulenze e dell'esternalizzazione dei servizi informatici; vedremo quanto si risparmierà in quella direzione. La verità è che anche per chi eroga servizi sociali è in atto un tentativo di privatizzazione. Altro che stato sociale e bene comune. Per lo stesso motivo lottano gli studenti. Questa legge di stabilità prevede, infatti 223 milioni di euro alle scuole paritarie. C'è altro d'aggiungere? Forse un'altra piccola nota che la dice lunga sull'efficienza del nostro apparato burocratico: sono stati stanziati 10 milioni di euro per il Belice, in Sicilia. Per un terremoto di 40 anni fa. L'Espresso
mercoledì 14 novembre 2012
Il Pubblico
Decenni di televisione ci hanno trasformato in pubblico. Non più esseri che pensano ma consumatori insaziabili. Non più cittadini ma sudditi, nessun uomo libero, solo servi. Poche menti attive, molte passive. Il pubblico ride, si diverte, si commuove, e si arrabbia, addirittura, ma non è più in grado di scegliere, troppi condizionamenti dopo un prolungato lavaggio del cervello. Il pubblico sa che è tutta una finzione ma applaude lo stesso. Mi ha impressionato molto ascoltare i candidati delle primarie per il PD. Su un canale privato la scenografia era simile a un talent show, lo stile americano con i tempi uguali per tutti, uno spettacolo di prima serata, in un paese che ha alle spalle il vuoto. Come se il Rinascimento non ci fosse mai stato. Pasolini odiava la televisione e parlava dei "Medium di massa che non possono che mercificarci e alienarci". E cosi è stato. Un pubblico vero per una realtà finta.
giovedì 1 novembre 2012
Inganno
Menzogne. Il PD è passato dai 505mila voti alle regionali del 2008 in Sicilia, a 257mila voti del 2012. Il 49% di voti in meno. E Bersani grida la vittoria di una sinistra che di fatto non riesce a trovare una guida che rappresenti le due anime di questa parte d'Italia, in bilico tra la nostalgia del passato (Bersani-comunismo) e il fascino del nuovo (Renzi-futuro). Gli italiani rincitrulliti dalla stampa e dalla televisione di regime si possono far confondere dai fiumi di parole inutili ma i numeri sono chiari e immediati: 505mila voti di ieri contro i 257mila di oggi. Il resto è inganno.
domenica 28 ottobre 2012
Bianca
Parole al femminile nell'ottava edizione del premio Bianca d'Aponte città di Aversa, undici cantautrici in gara per due serate dense di emozioni. L'abitudine alla mediocrità voluta da una televisione che promuove solo musica di "consumo", rende ancora più evidente la qualità di chi la musica la fa per davvero. Fausto Mesolella, Tony Bungaro, Kaballà, alcuni degli ospiti. Seducenti le voci delle madrine della manifestazione; Nada, Mariella Nava, Rossana Casale, Elena Ledda, Fausta Vetere. Ma le canzoni sono le vere protagoniste delle due serate: testi sentiti, vissuti, cantati con quella passione sofferta che solo le donne conoscono. L'esibizione di Nada, bellissima, e il premio Bianca d'Aponte hanno testimoniato quanto essere fuori dagli schemi e fuori dai circuiti commerciali ti garantisce di rimanere al di sopra della banalità del mondo dei consumi (anche musicale) nella foto: Nada
sabato 20 ottobre 2012
Fiducia
Fiducia è stata la parola chiave nel discorso del vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo durante l'incontro nella curia vescovile sul tema dei roghi in Campania. Erano presenti giornalisti di varie testate, qualche cittadino e padre Maurizio Patriciello. Ho ammirato il coraggio di padre Maurizio, la sua umiltà, la sua passione e la voglia di ascoltare gli altri. Mi sono rincuorata ad ascoltare l'impegno del dott. Alessandro Gatto, presidente del WWf della regione Campania, che da anni si occupa di questo territorio martoriato. Ognuno ha testimoniato la sua esperienza, la sua rabbia, la voglia di andare via o di restare, il suo amore e il suo odio per questa terra. Il vescovo ha ricordato il funerale, ieri, di Lino Romano: Lino non era nel posto sbagliato al momento sbagliato, perché non ci puo’ essere momento e posto sbagliato quando si ama la vita. È come dire che queste cose sono inevitabili. Noi non possiamo essere così fatalisti. Chi calpesta la vita degli altri porterà sempre su di sè il marchio di Caino, che gli renderà invivibile la sua esistenza. Anche Massimo Gramellini dedica su La Stampa il suo Buongiorno alla terra dei fuochi : Noi siamo di più. Non ci avevo mai pensato. Con tutti i nostri difetti - perché ne abbiamo a iosa, sia chiaro - noi siamo di più. Siamo di più dei mafiosi, dei corrotti, dei finanzieri senza scrupoli. Siamo più numerosi di qualunque minoranza coesa che cerchi di dominarci con le armi del potere e della paura. Averne consapevolezza, lo so bene, non basta. Ma è la premessa per svegliarsi dall’incubo e provare a trasformarlo in un sogno.
foto: la cupola del duomo di Aversa
foto: la cupola del duomo di Aversa
giovedì 27 settembre 2012
Bella addormentata
Il filo conduttore del film "Bella addormentata" di Marco Bellocchio è la triste vicenda di Eluana Englaro che, qualche anno fa, divise gli italiani sulla scelta dell'eutanasia. Difficile stabilire cosa sia giusto, impossibile trovare un punto d'incontro tra laici e cattolici. Rispettare la libertà personale oppure la sacralità della vita? Ci sono delle domande piu grandi di noi. Il film si snoda tra le vicende di vari personaggi: una madre (Isabelle Huppert) che trasforma in un tempio la casa dove sua figlia, in coma, vive solo grazie a dei macchinari, una ladra eroinomane, due ragazzi che s'innamorano pur avendo idee diverse sull'eutanasia quasi a confermare la potenza dei sentimenti che travalica le diversità, il politico (Tony Servillo) che ha vissuto in prima persona il dramma di una scelta dolorosa. I personaggi si muovono in un'Italia che viene descritta con le immagini dei telegiornali; un'Italia isterica, eccitata dai media, con le facce vere dei politici, primo fra tutti Berlusconi. La cronaca si amalgama con la fantasia. Il genio della regia si riconosce nella scena dei deputati immersi in una vasca con le teste galleggianti sull'acqua vaporosa che si augurano che Eluana muoia, prima che siano costretti a votare, cioè a decidere, in merito al decreto d'urgenza che doveva contrastare la volontà del padre della donna in coma. Ricordano vecchi ippopotami immobili nel fango della loro pochezza.
domenica 23 settembre 2012
martedì 4 settembre 2012
"Profumo"... di chiuso
Oggi si gioca per il terno al lotto. I test di accesso all'università sono iniziati. L'istruzione non è piu un diritto, non è piu un bene comune. Propongo di far sostenere la stessa prova, nelle stesse stressanti condizioni degli studenti e senza nessun privilegio, anche ai nostri politici e a chi da decenni detiene il potere (di casta) nelle università. Vediamo quanti di loro restano seduti sulle loro comode poltrone.
La Stampa
mercoledì 29 agosto 2012
Test
Quando si parla di bene comune si pensa all'acqua, alla salute a una piazza, a quei beni che sono di tutti e come tali non appartengono allo Stato nè, tantomeno, ai privati. Questo principio elementare si conosce anche in Italia ma, come spesso dico, sappiamo la teoria e ignoriamo la pratica. Anche l'istruzione è un bene comune e, anche questo,in modo silente e subdolo, ci viene tolto. Scrive Ugo Mattei nel suo bel saggio "Beni comuni" :" I requisiti di entrata nelle università migliori sono sempre piu' legati ai punteggi ottenuti in speciali test (amministrati, a pagamento, da corporation private) che ovviamente finiscono per favorire chi proviene da un background privilegiato e può permettersi tutors e corsi preparatori privati. [...] Questo modello privato spettacolare, pubblicizzato in tutto il mondo, seduce chi non è dotato di senso critico. In effetti, i rampolli delle elites globali affollano le università statunitensi (e tra poco anche quelle italiane) convinti di aver superato selezioni durissime, in molti casi inesistenti , visto che pagano full fees in programmi di master in sostanza loro riservati. [...]Il sapere critico non si produce in ambienti competitivi, ma prospera in comunità solidali, tendenzialmente egualitarie, portate a non riprodurre la retorica dei vincitori. Il sapere critico non può essere accessibile soltanto a chi abbia passato dei test confezionati da società multinazionali o a chi possa pagare. Il sapere critico include e non esclude, non può essere collocato in vendita sul mercato. Come ogni bene comune, il sapere critico, non è nè di Stato nè privato, sia esso università, giornale, radio o televisione, ma appartiene a tutti e da tutti deve essere sostenuto." Solo per partecipare ai test si spende dai 50 ai 150 euro e alla prova ci si deve presentare con il mav di pagamento. Ci fanno credere di essere dei privilegiati (potendo pagare) ma, in realtà, abbiamo rinunciato inconsapevolmente (?) a un altro Bene Comune. Corriere della sera
P.S. Grazie al dott. Alfredo di Franco per avermi segnalato il libro di Ugo Mattei.
lunedì 2 luglio 2012
Educazione sentimentale
Petizione MAI PIU' COMPLICI
A quanto siamo dall'inizio dell'anno? Quante le donne uccise da un "amore criminale"?
Vi segnalo l'articolo di Gramellini
Cronaca
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