domenica 4 marzo 2012

La bestia umana


Ho appena finito di leggere "La bestia umana" di Emile Zola, promettendo a me stessa di continuare con un altro romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart . Protagonista del romanzo è il treno, conquista ottocentesca del progresso, che sembra quasi vivo: sbuffa, corre, si ferma, si riposa, muore. E sul treno, sui binari s'intreccia una vicenda di amore, passione e morte. La bestia è l'uomo che si arrende alle sue ataviche pulsioni: l'amore, la gelosia, la sete di vendetta e di potere. Questo libro mi ha fatto anche pensare alla TAV e alla rivolta della val di Susa. Mi sembra tutto così semplice: perchè ostinarsi a realizzare un'opera pubblica se gran parte dei locali non la vuole? Nessun opera pubblica può essere vantaggiosa se il prezzo da pagare è la terra, l'ambiente. Il progresso è promuovere la cultura, alimentarla, cercarla a qualsiasi prezzo. Se i campani avessero difeso, con la stessa forza dei no TAV, la loro terra a ogni tir carico di veleni sversato in qualche buco, se avessero gridato davanti ai roghi dei rifiuti, se fossero scesi in piazza contro un'emergenza rifiuti durata troppi anni, se avessero difeso la loro terra con la stessa passione e convinzione e rabbia degli abitanti della Val di Susa oggi non staremo a parlare di una Campania felix che non esiste più. Bisogna lottare, perchè "la bestia umana" è sempre in agguato. Roberto Saviano
Un grazie alla mia amica Maddalena

2 commenti:

marco ghetti ha detto...

Gli affari che sono sotto alla Tav fanno sfilare migliaia di poliziotti in assetto anti sommossa. Prima guidati dall'ex ministro degli interni R. Maroni, leghista, " quelli di padroni a casa nostra", ma per gli abitanti delle Valsusa non è valido questo concetto, pero' almeno si smaschera la politica. Oramai la " polis" non c'è piu', vi sono solo i 22 miliardi di euro, che poi all'italiana si possono dilatare fino a cifre non ipotizzabili prima. Politici, mafiosi e affarist in genere, si siedono al banchetto, mentre le forze dell'ordine manganellano le popolazioni che si oppongono. Il governo dei banchieri prontamente si è schierato a favore. I soldi per la Tav si trovano, nelle molte nuove tasse messe sulla gente che fatica sempre piu' a vivere in modo dignitoso, ma è anche n movimento che sta scuotendo le persone, oggi a Cesena vi era un presidio " No Tav", la democrazia deve partire dal basso, dalla gente. In bocca al lupo per il tuo movimento Graziella,almeno ci stai provando di dare il tuo contributo.

graziella mazzoni ha detto...

si, ci sto provando.
E' cosi difficile uscire dal coro, le parole sembrano sempre piu vuote. Ti ringrazio sempre di seguire questo blog..