giovedì 28 febbraio 2008

Pubblico la risposta del Parlamento Europeo ( Divisione Posta Cittadini ) in seguito alle mie numerose segnalazioni sul problema dei rifiuti in Campania

Gentile Signora,

riscontro il messaggio elettronico trasmesso al Parlamento europeo con la sua richiesta di aiuto per il problema dei rifiuti a Napoli e in Campania.
Nel mese di giugno 2007 la Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro l'Italia a causa della cronica crisi dei rifiuti che colpisce Napoli e il resto della regione Campania. Nella lettera di costituzione in mora - prima fase del procedimento di infrazione - la Commissione ha anche chiesto informazioni sui provvedimenti eventualmente presi per proteggere la salute umana e l'ambiente nella regione. Nella prima lettera di richiamo la Commissione ha ritenuto che l'Italia non abbia rispettato i suoi obblighi ai sensi della Direttiva quadro 2006/12/CE sui rifiuti, in quanto non ha creato una rete adeguata d'impianti di smaltimento in grado di assicurare un elevato livello di protezione dell'ambiente e della salute pubblica nella regione. Il governo italiano ha reagito adottando un decreto legge che prevede misure di emergenza per la regione, tra cui l'apertura di quattro nuove discariche. Tuttavia, la Commissione ha concluso che il decreto legge offre solo una soluzione parziale. In particolare, il decreto non prevede un approccio sistematico e la soluzione di una crisi imputabile all'incapacità delle Autorità italiane di creare una rete adeguata d'impianti di smaltimento dei rifiuti in Campania.Nell'ottobre scorso la Commissione ha inviato all'Italia un'ulteriore lettera di messa in mora in cui, oltre alle carenze già segnalate, si sottolineava anche la mancanza in Campania del piano di gestione dei rifiuti previsto della Direttiva. Il piano di gestione dei rifiuti della regione è stato adottato più di dieci anni fa, ma mai correttamente applicato. Anche se l'Italia ha già adottato alcuni provvedimenti per affrontare l'emergenza rifiuti nella regione (ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3639 dell'11 gennaio 2008), la Commissione ha ritenuto necessario inviare all'Italia un ultimo richiamo scritto. Questo significa che l'Italia sarà deferita alla Corte di giustizia delle Comunità europee se non provvederà rapidamente a conformare i predetti provvedimenti alla normativa UE in materia. Vista l'urgenza e la gravità della situazione, la Commissione ha dato un mese di tempo all'Italia per rispondere anziché i due mesi abituali. L'articolo 226 del Trattato conferisce alla Commissione - in quanto istituzione che vigila sul rispetto e l'applicazione della legislazione comunitaria da parte degli Stati membri - la facoltà di procedere nei confronti di uno Stato membro che non adempie ai propri obblighi. Conformemente all'articolo 228 del Trattato, la Commissione può chiedere alla Corte di giustizia di infliggere sanzioni pecuniarie allo Stato membro interessato. Il testo completo del Comunicato stampa IP/08/151 della Commissione in data 31 gennaio 2008, da cui è tratto il testo succitato, è consultabile al sito seguente:
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/08/151&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en
La Direttiva 2006/12/CE del 5 aprile 2006 sui rifiuti è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale CE L 114 del 27.4.2006.
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/it/oj/2006/l_114/l_11420060427it00090021.pdf

"La situazione allarmante dei rifiuti in Campania" è stata oggetto di discussione alla seduta plenaria del Parlamento europeo del 15 gennaio 2008 con il Commissario Stavros Dimas, responsabile per l'ambiente. Egli ha dichiarato che "un nuovo piano di gestione dei rifiuti non deve rimanere sulla carta come in passato, ma dev'essere rigo rosamente attuato". Rispondendo alle richieste dei deputati italiani intervenuti nel dibattito, ha indicato che spetta agli Stati mettere in atto le soluzioni.La ringrazio per l'attenzione rivolta al Parlamento europeo e con l'occasione le porgo i miei più distinti saluti.

mercoledì 27 febbraio 2008







Arrivano i nostri !



in via D'Aragona arriva l'esercito dopo che hanno rimosso i rifiuti .Confesso che fa una certa impressione vedere una strada piena di militari. Ma che cosa sono venuti a fare ora che la strada è "pulita" ? la risposta arriva dopo un pò. Oltre ai cinque camion militari arrivano camioncini pieni d'immondizia: la scaricano per strada e con le gru i militari la caricano sui loro mezzi.Una domanda sorge spontanea : era un operazione che si doveva fare in pieno centro ?

martedì 26 febbraio 2008

La stanchezza


Qui succede così.Ti stancano.Tu protesti , urli, denunci, ma poi ti stanchi.Perchè non cambia niente, perchè è un mondo di sordi.Perchè è un mondo di illegalità.Perchè nessuno fa il proprio dovere e guai a farglielo notare.La foto di oggi si riferisce a piazza Cirillo ad Aversa sede del ginnasio.Molto spesso i ragazzi fanno lezione con la spazzatura che brucia all'esterno.E nessuno può farci niente.Non è COMPETENZA di nessuno risolvere questa gravissima situazione .Qualcuno mi ha detto che io resto solo nell'ambito del mio piccolo mondo .E io rispondo che è una scelta consapevole: chi generalizza , oggi , sul problema dei rifiuti rischia di cadere nel banale e nei luoghi comuni . Concentrarsi , invece su zone specifiche , testimonia, ancora una volta, l'incapacità di chi ci governa a risolvere anche piccoli problemi ,e testimonia l'assenza totale di una reazione civile dei cittadini.Ormai camminano tutti sulla spazzatura , e sui cumuli già esistenti si sversa di tutto .E' inutile dire che nessuno controlla niente .E' inutile dire che piu passano i giorni più non ci accorgiamo più di quest'orrore.

lunedì 25 febbraio 2008

Roberto Saviano



Da oggi apre il sito di Roberto Saviano : http://www.robertosaviano.it/


Ricordate che è un ragazzo sotto scorta.Un ragazzo che vive lontano dalla sua terra.Che non è più un uomo libero solo per aver scritto un libro .Tutti quelli che hanno gestito milioni di euro per i rifiuti in Campania , siedono sulle loro poltrone . Tutti quelli che mentono dai giornali sono sempre lì, tutti quelli che dichiarano ipocritamente di avere dei programmi politici nuovi sono davanti a una telecamera.
E lui , Roberto , vive con la scorta.
Se non possiamo fare niente davanti alle ingiustizie perlomeno non le dimentichiamo.

Giorno di gaudio

56° giorno
E' stato un grande evento quello di ieri.Ma si sa ; le grandi feste capitano di domenica, giorno di gaudio.Sono serviti 4 camion della spazzatura per rimuovere quella di via A. d'Aragona.Ma noi dobbiamo sempre metterci il tocco di originalità.Gli operatori si sono fermati all'improvviso, all'ultimo mucchio di rifiuti.E dopo aver rimosso quintali di spazzatura ne hanno lasciato a terra una decina di chili nell'angolo .( seconda foto ) Forse per ricordo, forse per non farci disabituare. Poi qualcuno ha fotografato la strada , finalmete pulita, ma con l'accortezza di tenersi alle spalle il mucchio non rimosso.

sabato 23 febbraio 2008

Sepolti dal benessere

Pasolini diceva che il consumismo avrebbe fatto quello che il fascismo non era riuscito a fare: omologarci.
I rifiuti sono l'emblema del consumismo. I rifiuti sono l'emblema di quello che siamo. Consumatori insaziabili di cose. Tutti uguali, senza più differenze etiche e morali. Fagocitati da un sistema perverso e irreversibile che crea, sempre più, bisogni effimeri. I rifiuti sono il nostro disumano bisogno di avere. Senza più essere niente. Pasolini é stato ucciso per questo: sapeva la verità.
Noi moriremo sepolti dai prodotti del benessere.
Essere, essere, è l'unica via di salvezza.

venerdì 22 febbraio 2008



54° giorno

L'Attesa

“ Il deserto dei Tartari ”di Dino Buzzati ,ha come protagonista l’ufficiale Giovanni Drogo . E’ un romanzo bellissimo: “ uno dei pochissimi capolavori italiani “(Oreste Del Buono ). Quella di Giovanni Drogo è la vita dell’attesa. Egli aspetta l’arrivo dei tartari in una fortezza militare e si prepara quotidianamente a questo attacco. Ma l’evento si fa attendere.E i giorni passano inesorabili.Questa speranza dura tutta la vita senza mai trovarsi col nemico di fronte.L’ufficiale vive solo un momento eroico, quello della morte .“..da’ ancora uno sguardo fuori dalla finestra, una brevissima occhiata, per l’ultima sua porzione di stelle. Poi nel buio, benché nessuno lo veda, sorride.”
Non so perchè mi viene in mente questo romanzo.
Forse perchè la vita dell'ufficiale somiglia a quella di molti di noi : una continua attesa di eventi esterni che ci cambino la vita e che la trasformino da mediocre a eroica .
Ma molte volte l'attesa è vana.

giovedì 21 febbraio 2008


all'alba del....53° giorno
ps: AnnoZero di M.Santoro si occuperà prossimamente del problema rifiuti in Campania. L'indirizzo e-mail è:
annozero@rai.it Scrivete, mandate foto.

Il ginnasio

Mia figlia non può andare più a scuola.
Eppure il nostro non è un paese in guerra.
Non ci sono nemici da combattere.Solo un mare di rifiuti.
I rifiuti hanno invaso piazza Cirillo sede del ginnasio di Aversa.
Una piazza grande ,dove l’attenta amministrazione comunale, fa edificato larghe aiuole .Ci sono anche esili alberelli.Qui da noi gli alberi per strada sono sempre esili; appena mettono radici li tagliano e li sostituiscono con altri . In qualche modo si devono giustificare le spese pubbliche.Allora mentre nelle altre città si vedono alberi grossi , solidi , con le radici che escono dall’asfalto, qui vedi solo arbusti esili, appena nati che non cresceranno mai .Piazza Cirillo è una discarica ed è bene precisare che lo è sempre stata. Solo che ora accanto ai frigo, alle lavatrici, qualche divano e l’immancabile materasso usato , si sono accumulati sacchi di spazzatura domestica . Tutte le scuole di Aversa sono così. Il Comune mi ha risposto che è un problema regionale e loro non possono farci niente. ( e ti pareva che un politico poteva fare qualcosa) Allora sarà un problema dell’asl. Ma qui mi rispondono che se c’è tanta immondizia da non poter passare è un problema di ordine pubblico; mi rivolgo ai vigili urbani i quali rispondono che è il Sindaco che dovrebbe emettere un’ordinanza per chiudere le scuole. E il Sindaco dice che aspetta l’asl.
A quel punto io cittadina mediamente normale ho una crisi d’identità.
E mi guardo intorno augurandomi che da qualche parte spuntino le telecamere di “candid camera “
Saranno nascoste tra la spazzatura.
Guardo meglio.
Niente.Scruto. Niente .
Qui siamo soli con la spazzatura.
pubblico la risposta a questo post di Vittorio Zucconi ( la Repubblica ) :
Ancora più che la spazzatura, l'aspetto allucinante della sua testimonianza è lo scaricabarile delle cosidette autorità. L'essenziale è poter dire: non è problema mio.

mercoledì 20 febbraio 2008

I rifiuti non sono democratici

Non c'è niente da fare . L'uomo per natura non riesce ad essere democratico.
Equo e giusto.Deve sempre penalizzare qualcuno. Molti paesi limitrofi ad Aversa sono puliti. In primis Carinaro ( paese natale del cardinale Sepe),e poi Succivo , Gricignano. E poi i centri delle città. Chi abita a via Roma ad Aversa non subisce la stessa violenza che subisce chi abita a 100m dal cosidetto centro. Sorvoliamo sul centro di Napoli dove suppongo abbiano portato in visita gli esponenti del commissione europea venuta pochi giorni fa per fare il punto della situazione;. se li avessero portati ad Aversa o in molti paesi dell'immensa periferia napoletana ................
ps. un grazie ad Annamaria Gentile sempre così attenta e lettrice quotidiana di questo blog.


52° giorno

martedì 19 febbraio 2008



51 ° giorno

Io insisto

Ormai mi evitano gli amici e persino mio marito.
Parlo sempre del problema dei rifiuti.
Penso sempre a quello.
Ma io insisto.
Per mia figlia che non può più andare a scuola a piedi.
Per chi pensa che così debba andare.
Per me che non posso piu aprire le finestre.
Per mio padre che è nato e morto in questa terra.
Per la mia dignità di donna , di madre, di persona.
Io non mi arrendo.
Non parlatemi più.
Abbassate il capo.
Io non voglio chiudere gli occhi.

lunedì 18 febbraio 2008


50° giorno

Le prove

De Gennaro dopo un mese dal suo insediamento ha una risposta. I suoi predecessori gli hanno lasciato delle carte false. E la gente comune, una volta tanto , aveva ragione . Le vecchie discariche non si possono riaprire. Sono stracolme , poco sicure, piene di rifiuti tossici. La procura di Napoli aspetta eventuali denunce per procedere. Ha bisogno di denunce per procedere ? E non sono una denuncia le strade campane sommerse nei rifiuti? Ci sono già abbastanza prove . Tutti sappiamo e abbiamo anche le prove. Le prove sono le nostre città, la vergogna di sentirsi campani, l´impotenza di fronte alla cecità, la paura di abituarsi a questo orrore, e tutti i soldi sperperati per i rifiuti in questi ultimi quindici anni .

domenica 17 febbraio 2008

Tutto da rifare

E’ la seconda volta che sono testimone casuale di un episodio del genere. Venerdì scorso, ad Aversa , sono passata accanto a un blocco di vigili e carabinieri che controllava il traffico.Un vigile con paletta alzata ha fermato un ragazzino su un motorino ( ovviamente senza casco ) Quest’ultimo impassibile ha continuato la sua marcia come se niente fosse imboccando una strada a senso unico .Mi sono avvicinata ai tutori dell’ordine e chiedendo spiegazioni sull’accaduto ho avuto la seguente risposta : signò questi non hanno paura di niente! Come ogni racconto che si rispetti anche questo ha una sua morale . In un‘anarchia totale come si può parlare di raccolta differenziata dei rifiuti, di responsabilità per questo stato di cose da terzo mondo ( con tutto il rispetto), di civiltà. , e di dignità ? A tal proposito mi viene in mente una barzelletta ( ah l’animo napoletano ! ) Dunque.
Una signora con un bimbo va dal pediatra e fa un lungo elenco delle malattie di suo figlio: gli fa male la gamba , gli duole il petto, non mangia ecc… il pediatra la guarda e dice “ signora si spogli “ La signora perplessa chiede : “ io “ ? E il pediatra conferma : si lei, signora , lo facciamo daccapo !
Ecco io penso sempre a questa barzelletta quando passeggio per Aversa in un mare di rifiuti . E mi dico : “ ma che vuoi cambiare qui è tutto da rifare ! “


17 febbraio 2008 ore 11.30

49° giorno di mancata rimozione rifiuti

sabato 16 febbraio 2008





16 febbraio ore 10
48° giorno di mancata rimozione rifiuti


"Qui addestrano a considerare tutto ciò che accade come inevitabile....se è capitato , devi cercare di trarne un vantaggio, e questa attitudine ti impedisce di capire. Capire come vanno le cose, come possono essere evitate, da dove vengono. E' come prendere ogni giorno come il peggiore dei giorni, ma da ognuno capire quale profitto trarre. " da "Il contrario della morte " di Roberto Saviano
Rischiando di apparire una pseudo critica televisiva faccio un osservazione a proposito di Michele Santoro e del suo Anno Zero di san Valentino .
Ma che c'importa se Casini entrerà nel Polo della Libertà?
Ma perchè non fanno ministri persone come l'architetto Fuksas e il premio nobel Rubbia?
Insomma giriamo intorno al problema ma la soluzione è sempre la stessa: la cultura .
La cultura ti chiarisce le idee, ti fa accettare quelle degli altri, ti fa essere lungimirante, ti fa perseguire degli ideali, ti fa amare la vita e una sua qualità migliore.

venerdì 15 febbraio 2008

Aversa , via d'Aragona 15 febbraio ore 13.30
Ho deciso di pubblicare ogni giorno una foto.
E' il panorama davanti casa mia.
Vediamo quanto resiste .
Invierò la stessa foto a molti giornali e alla rai ( servizio pubblico ) Poi voglio vedere chi ha il coraggio di affermare che qui non siamo in piena EMERGENZA SANITARIA .

giovedì 14 febbraio 2008



Ieri sera a Matrix si è parlato dei rifiuti campani.
C'erano Robero Maroni e Alfonso Pecoraro Scanio.
Le due Italia.
Due mentalità a confronto: il Nord e il Sud.
La lucidità e la confusione, la determinazione e l'ottusità.
Maroni non riusciva a capire come mai il popolo napoletano non si ribella e come mai i responsabili di questo caos sono ancora sulle loro poltrone.
Pecoraro parlava di politica e di Verdi e
di " noi non c'eravamo " e di " si poteva fare di più" .
Mi è sembrato di vedere la pianura padana e il vesuvio.
La dignità dei polentoni e il capo abbassato dei terroni.

mercoledì 13 febbraio 2008


Tutte le volte che sento parlare di politica mi viene da sorridere.
Mi chiedo quante persone , quanti intellettuali, quanti politici, e quanti comici sanno che cosa significa vivere in Campania. Se dal resto dell'Italia si è levato un liberatorio " vaffanculo" che cosa dovremmo dire e fare noi campani ? Chi mai potrà restituirci la nostra dignità, il nostro diritto alla vita? Qui è come vivere quotidianamente in un romanzo di Kafka: nessuno sa niente, nessuno può fare niente, nessuno vede niente. Le persone perbene sono chiuse in casa, perché fuori non si riconoscono più in niente. Ho letto da qualche parte che un popolo è sconfitto dall'invasore non quando vede la sua terra conquistata ma quando assorbe usi e costumi dell'invasore.
E noi lo abbiamo fatto.
Oggi non siamo più niente.
Anni di politica delinquenziale e di camorra ci hanno abituati al " BRUTTO" ; camminiamo tra la spazzatura senza farci più caso, ci derubano sotto casa , a giorni alterni, e ci consoliamo pensando …che non è successo niente di grave ......
L'elenco di episodi surreali è lungo , ma chi mi crederebbe ? Chi crederebbe che un vigile può rispondere a una cittadina che si lamenta per un suo sacrosanto diritto con una frase ironica ma significativa come:
“signò..ma credete di stare in Svizzera?”
Roma è lontana, la politica è lontana.Ma il vaffanculo è arrivato anche qui nella terra di nessuno.

martedì 12 febbraio 2008

Oggi la situazione qui ad Aversa è come due mesi fa .
Sommersi dalla spazzatura.
Qui avvengono cose misteriose: Napoli si pulisce lentamente, i paesi limitrofi ad Aversa idem.
Come se per gli altri estistessero le discariche e per noi no.
M. Travaglio parla della " scomparsa dei fatti ".
E qui è così.
La nostra emergenza sanitaria-sociale-civile non esiste più perchè i mass media non ne parlano più. Questa è una città nella quale per ORDINE PUBBLICO andrebbero chiuse scuole e uffici.
Ma le autorità competenti ( ASL e Sindaco ) negano che ci sia un emergenza sanitaria !
E i rifiuti sono abbandonati per le strade dal 30 dicembre 2007 !!!
Se non è emergenza questa.....

domenica 10 febbraio 2008

Ammiro le persone coraggiose.
E Grillo è tra questi.
Ma il suo post di oggi sul suo blog , mi ha lasciata perplessa.
Si parla di " Anno Zero " di giovedì sera.Si dicono cose imprecise : Franceschini , non ha detto che chi sta in politica deve essere disposto a sporcarsi le mani ma solo che è piu facile tenerle pulite tenendole in tasca .E poi lo slogan " Tu sei Beppe Grillo " mi sembra un pò da megalomane.Ma a Beppe si può perdonare questo piccolo errore , dopo tutte le verità che ha detto.Comunque sia , e questo vale per Grillo e Santoro, la caccia alle streghe è da evitare. Anche se le streghe sono i politici. La malapolitica ha alimentato in questi anni l'antipolitica. Ma la verità non ha mai una sola faccia.
E poi basta.
Una società veramente civile, dà voce a tutti anche a chi non ha un microfono e una telecamera davanti . Ai ragazzi di Rogoredo , con il massimo rispetto, vorrei dire che il loro amianto non lo tolgono non per mancanza di soldi ma solo perchè non sanno dove buttarlo.
Ormai la Campania è troppo sotto i riflettori .

venerdì 8 febbraio 2008

Vi consiglio di leggere l' articolo di Ferdinando Imposimato al seguente indirizzo :

http://www.lavocedellevoci.it/inchieste.php?id=124


A dimostrazione di quanto il potere logora tutti.
E per capire qualcosa in più su questo momento politico così difficile.
Non abbiamo imparato niente dal passato ; è questa la più grande sconfitta.
L'articolo termina con una frase di Gaetano Salvemini che andrebbe bene per tutti i nostri politici :
" Chi fallisce, perde fiducia , voi siete dei falliti ".

giovedì 7 febbraio 2008

A chi altro possiamo rivolgerci noi campani? Io ho scritto al Parlamento Europeo , a una decina di parlamentari, italiani, al Presidente del Consiglio, ai giornali locali e nazionali . Sono a corto di indirizzi. A chi altro denunciare che qui la situazione è gravissima? Meglio la guerra perchè in quel caso hai un nemico di fronte . In questo caso che fai ? Non sai con chi combattere, non sai chi contestare . Nessuno sa niente, nessuno ha qualche responsabilità. Ormai siamo a corto di aria: non possiamo più aprire le finestre, non possiamo più camminare per le strade della città.
I giornali non ci riportano più nemmeno come quarta notizia. Siamo in Italia ! Questa è l'Italia !
In questo mondo di parole le urla di disperazione diventano silenzio.

mercoledì 6 febbraio 2008

" Il nostro è un paese senza memoria e verità, ed io per questo cerco di non dimenticare " (L. Sciascia)
Il libro di Roberto Saviano “ Gomorra “ ormai lo conoscono tutti . Conobbi l’autore a Mantova durante il festival della letteratura. , prima del suo forzato esilio. Arrivai un po’ prima , a quell’incontro. La cornice era bellissima : una corte di un palazzo antico . Un palazzo antico tenuto bene, rispettato , amato come succede sempre al nord. ( Noi i centri storici li abbiamo distrutti ) M’impressionò molto vedere quel ragazzo passeggiare in attesa dell’inizio della conferenza. Parlava con un uomo e io avrei pagato oro per sentire cosa si dicevano. La conferenza iniziò e il finale fu davvero imprevedibile. Dopo quello che disse Saviano , a catena, s’innescò una tale commozione che molti piansero. Piangevano per la rabbia, per l’impotenza , per il dolore . Saviano aveva finalmente tolto il coperchio e il cattivo odore non risparmiava nessuno . Nemmeno nel cuore del nord. Con il suo libro in mano mi avvicinai a lui. Mai visti occhi così. Lui autografò il libro e io gli passai una lettera che gli avevo scritto . Lui la prese e la ripose nel taschino della camicia. Sono sicura che la lesse. Ogni tanto mi piace parlare di Saviano , che oggi vive sotto scorta . Per il suo coraggio, la sua lucidità. Noi siamo un popolo dalla memoria a breve termine . Perciò è utile, periodicamente , ritornare su certi argomenti.
E ricordare.

lunedì 4 febbraio 2008

Consiglio di leggere su La Repubblica di oggi l'articolo di Roberto Saviano dal titolo bellissimo :
" L'anima perduta della monnezza " .
Vi allego la parte finale :
Non c'è altro da dire e da fare. Togliere, togliere la monnezza subito. Non si può più aspettare. Togliere e poi capire chi ha ridotto così questa terra e accorgersi che i meccanismi che qui hanno portato allo scempio totale sono gli stessi che governano in modo meno mostruosamente suicida l'intero paese. In questi giorni mi è venuta in mente una scena di un racconto di Salamov, forse il più grande narratore dell'aberrazione del potere totalitario. Quando i soldati sovietici misero in isolamento alcuni prigionieri del gulag, tutti invalidi tranne Salamov, pretesero che consegnassero le loro protesi: busti, dentiere, occhi di vetro, gambe di legno. A Salamov che non ne aveva, il soldato, scherzando, chiese: "E tu che ci consegni? L'anima?". "No, l'anima non ve la do" rispose. Prese una punizione durissima per aver difeso qualcosa che fino ad allora credeva inesistente. Questo è il momento di capire se ancora abbiamo un'anima, e non farcela togliere come una gamba di legno. Non consegnarla. Prima che non ci restino che protesi.
Roberto Saviano

domenica 3 febbraio 2008

E' una bella domenica , l'aria è mite.
La gente va a messa, compra i dolci.
In questa strada i rifiuti sono stati rimossi , l'ultima volta, il 30 dicembre.
I politici siedono ancora sulle lore poltrone.
La camorra attende che , sfiniti , ci consegnamo a loro ,
alle loro leggi, alle loro regole.
Spazzatura per spazzatura......

sabato 2 febbraio 2008

Questo succede nel Paese di Kafka.
Questo succede dove nessuno vede niente, nessuno sa niente.
Questo succede quando ci si abitua al brutto piano piano,
Anno dopo anno . Ingiustizia dopo ingiustizia.
Così si finisce se non si pretende il meglio.
Così se non si lotta quotidianamente per i propri diritti.
Il male vince sempre sul bene.
Soprattutto quando è più forte.
Perché non ha pietà, non ha paura.
E non ha progetti per il futuro.

venerdì 1 febbraio 2008

video

Io non ho paura delle discariche né degli inceneritori.
E non ho nemmeno paura dell’aria avvelenata.
Non temo la mia terra che brucia .
Io non ho paura di vedere morire uomini e animali.
Non ho paura di non avere più diritti.
Io ho solo paura di abituarmi a questo orrore.
La spazzatura per le strade è la punta dell’iceberg.
L’iceberg è sotto terra.
Sono i rifiuti tossici che hanno ammassato, nella mia terra , per anni.
E’ il silenzio imperdonabile dei politici.
L’indifferenza dei cittadini.
E’ il denaro che ha fatto arricchire molte industrie del nord e del sud.
E’ la rabbia di chi ha sempre saputo.
E’ il dolore di chi non ha mai avuto voce.
E’ la disperazione di chi vede morire gli amici per cancro.
E’ la frutta e la verdura che non puoi più mangiare.
L’icerbeg è l’informazione che tace.
E’ solo questione di tempo.
Appena finiranno qui, inizieranno con altre regioni.

Con o senza la camorra.