mercoledì 24 dicembre 2008

Auguri

A Roberto Saviano perchè
il suo coraggio si ricordi sempre.
Auguri ai miei cari.
Ai miei colleghi di lavoro.
Auguri a Guido Bertolaso

e ancora grazie per la disponibilità.
Auguri ai lettori di questo spazio

in particolare a Marco Ghetti.
E auguri a chi sopporta ancora

i miei discorsi monotematici.
Auguri alla mia terra così umiliata

dai suoi stessi figli.

martedì 23 dicembre 2008

La corruzione inconsapevole

"La corruzione inconsapevole che affonda il Paese" è il titolo dell'articolo pubblicato da Roberto Saviano, qualche giorno, fa su "La Repubblica". V'invito a leggerlo e ve ne propongo un estratto:
La cosa enormemente tragica che emerge in questi giorni è che nessuno dei coinvolti delle inchieste napoletane aveva la percezione dell'errore, tantomeno del crimine. Come dire ognuno degli imputati andava a dormire sereno. Perché, come si vede dalle carte processuali, gli accordi non si reggevano su mazzette, ma sul semplice scambio di favori: far assumere cognati, dare una mano con la carriera, trovare una casa più bella a un costo ragionevole. Gli imprenditori e i politici sanno benissimo che nulla si ottiene in cambio di nulla, che per creare consenso bisogna concedere favori, e questo lo sanno anche gli elettori che votano spesso per averli, quei favori. Il problema è che purtroppo non è più solo la responsabilità del singolo imprenditore o politico quando è un intero sistema a funzionare in questo modo."

lunedì 22 dicembre 2008

De profundis

Uno dei personaggi coinvolti nello scandalo napoletano lo ricordo giovanissimo che raccoglieva firme, che urlava di essere a sinistra e quindi dalla parte giusta. Da che parte stare, è stato, per me sempre un dilemma. Destra o sinistra? Quale ideologia è più vicina alla mie idee? Tutte mi sembrano democratiche e giuste, non ho mai trovato una differenza sostanziale tra i due fronti. Negli ultimi anni ho ascoltato, con attenzione, i discorsi della sinistra, dei suoi leader. E per un ho creduto che una maggiore moralità fosse a sinistra: i temi ambientali, il rinnovamento, l'etica. Ma istintivamente non mi fido di chi dice che moralmente è superiore perché già questa presuntuosa ammissione è amorale. Perché questo delirio? Per i fatti di questi giorni a Napoli e a Pescara: arresti, intercettazioni, accuse. Credo che le ideologie in Italia siano davvero finite. Esiste un solo partito “padronale” e tutto il resto che si sforza di avere grandi idee, grandi programmi ma che in realtà non è niente. Perché al posto delle ideologie, delle idee politiche, ci sono solo piccoli o grandi interessi personali legati al dio consumo-benessere. Pasolini l’aveva già prevista questa nuova forma di tirannia subdola e suadente.La sinistra politica non è più la sinistra di chi sta da quella parte; o idee e uomini sono la stessa cosa?
Il pericolo vero non è la fine della sinistra ma che questo paese resti senza una vera opposizione. La democrazia non può funzionare cosi.

domenica 21 dicembre 2008

La separazione del maschio

Francesco Piccolo è uno scrittore e uno sceneggiatore casertano. Il suo ultimo libro "La separazione del maschio" è di poche pagine. Una storia narrata su due binari: un uomo innamorato della sua famiglia ma anche delle sue storie extraconiugali. Un dualismo che appare inevitabile e vissuto cercando di tenere a bada i sensi di colpa. Una ricerca continua di una soluzione che concilii i sentimenti (verso la moglie e la figlia) e l'istinto che lo dirige verso altre donne ognuna con una caratteristica molto amabile. Queste due vite parallele sono descritte senza risparmio; da un lato i teneri sentimenti per sua figlia, le attenzioni di padre sensibile, dall'altra parte gli incontri di sesso con le altre donne, di cui descrive veramente tutto. L'autore dimostra di conoscere bene l'animo umano sempre in bilico tra il suo istinto naturale e la sua voglia di certezze e stabilità. L'epilogo della storia (che non vi svelo) dimostra che le convenzioni sono necessarie, che la difficoltà dei rapporti sta nel fatto che ognuno di noi ha il suo modo di vivere i sentimenti e l'istinto non sempre si può assecondare. La separazione di questi due mondi solo semplicisticamente si può attribuire ai maschi ma in realtà appartiene anche alle donne che sono solo storicamente più allenate e costrette ad arginare i propri impulsi.

mercoledì 17 dicembre 2008

Per non perdere l'abitudine....














Io non mi scandalizzo più quando sento di avvisi di garanzia, di arresti, di denunce. Queste foto sono di oggi e si riferiscono a un tratto di strada tra Caserta e Aversa. Questo è il risultato di anni di anarchia e d'imbrogli, di soldi pubblici rubati. Ed è la storia di un popolo che, lentamente e inesorabilmente, si è abituato a tutto e che, oggi, reputa questo scempio parte della "normale" quotidianità. (foto)

lunedì 15 dicembre 2008

La classe

Il film "La classe" di Laurent Cantent ha vinto la Palma d'oro al festival di Cannes. Accolto dalla critica come il film della realtà, è ambientato in un liceo parigino, dove un insegnante si trova a fare i conti con una scolaresca difficile e multirazziale. Per me il film è orribile, noioso e irritante. Il professore-protagonista cerca d'insegnare qualcosa a dei ragazzi disinteressati, maleducati e arrabbiati. Una scolaresca irrequieta e indisponente, il cui linguaggio è, praticamente quello di strada. Sono uscita dal cinema a metà del secondo tempo, quando, dopo un consiglio degli insegnanti con due ragazze rappresentanti di classi che ridacchiano e mangiano biscotti durante tutta la discussione, succede un pandemonio perchè il professore le richiama chiamandole " sgallettate". Sgallettate?? Sarà la differenza di cultura (italiana-francese) o di "lingua" ma la realtà di questo film a me è sembrata molto irreale.

venerdì 12 dicembre 2008

Solo per giustizia


In questi giorni di pioggia ho letto, con molta attenzione, il libro di Raffaele Cantone "Solo per giustizia". Lo scenario è lo stesso di Gomorra di Roberto Saviano ma il punto di vista del narratore cambia perchè è un magistrato che, questa volta, ci guida in una realtà che, a tratti, non sembra nemmeno appartenere al mondo occidentale. E' un mondo di sangue e morte, di soprusi e minacce, calunnie e paure. Tutto visto dal cuore dello Stato; i meandri di processi difficili, l'eroismo silenzioso delle forze dell'ordine, il coraggio di persone comuni. Come Federico Del Prete, sindacalista coraggioso che denunciò, con nomi e cognomi, gli estorsori degli ambulanti, con una determinazione e lucidità che destabilizzò gli stessi magistrati. Federico fu ucciso nella sede del suo sindacato mentre era a telefono. La sua morte comparve su poche righe di giornali locali. Ma si sa, esiste solo quello che i mezzi d'informazione vogliono. E' strano leggere un libro e ritrovarci nomi di paesi così familiari: Aversa, Parete, Giugliano, Mondragone. Ed è ancora più strano pensare e accettare che intorno alle nostre vite "normali" ci sia tanta violenza.
Ancora di più mi sono convinta che la camorra prima di essere un organizzazione criminale è una mentalità, un modus vivendi, una forma mentis. Il contrario della civiltà. Lo dice anche R. Cantone: Da noi non esiste un discrimine preciso tra criminalità comune e organizzata. E non esiste neppure un bianco che confini nitidamente col nero. In mezzo c'è tanto grigio, molto grigio..." . Raffaele Cantone vive da anni, con tutta la sua famiglia, sotto scorta.
(Alcune pagine del libro)

giovedì 11 dicembre 2008

Diritti Violati

Sessant'anni fa furono elencati i Diritti Umani. Da quel momento sono stati violati ancora milioni di volte. In occasione di questo anniversario, ventidue registi e artisti noti in tutto il mondo hanno unito le proprie forze per realizzare un cortometraggio che illumini i governi affinché non ci siano più soprusi. Quando si annulla una cultura, quando si giudica una persona in base alle sue scelte sessuali, quando la religione divide invece di unire, allora i diritti umani sono violati. Quando si copre la terra col cemento, quando le grida di pochi non si ascoltano, quando milioni di persone sprecano e molti di più muoiono di stenti allora si violano i diritti umani . E non è solo la morte a negare il diritti alla vita, ma lo è anche una vita che non rispetta i sogni, le aspirazioni e gli ideali di ognuno. Anche cosi si possono violare i diritti umani.
(Picasso, "Donna in lacrime" 1937 )

martedì 9 dicembre 2008

La spesa intelligente


Ho scoperto che molte persone che conosco fanno la spesa in paesini dell'alto casertano.Tutti hanno paura di mangiare la verdura e la carne della nostra zona: abbiamo paura delle melenzane gigantesche, dei peperoni sodi come meloni, dei cavoli grandi che ci mangi per un mese. La lattuga si compra in busta già scelta e lavata. Non volevo cadere in questo meccanismo perverso ma poi mi sono dovuta convincere per forza. Venerdi ho comprato un bel pezzo di pane, al primo morso ho sentito un forte sapore amaro. Non mi sono resa conto subito che veniva dal pane, ma poi analizzando quello che stavo mangiando mi sono accorta che proprio da li veniva un forte odore di plastica. Ho ricordato subito l'articolo "Pane e Camorra" pubblicato sull'espresso e al quale dedicai anche un mio post(aprile 2008). Il pane è cotto nei forni a legna solo che al posto di questa si brucia di tutto: sedie , porte, finestre verniciate, e molti materiali nocivi. Risultato una bocca anestetizzata per un intera giornata. Vi risparmio la rabbia e l'impotenza che ho provato.

lunedì 1 dicembre 2008

La bambina deve prendere aria

La drammaticità degli eventi ha un suo lato lirico. La questione rifiuti in Campania ne ha uno. Da questi anni bui della mia terra, nasceranno non solo nuove patologie, ma anche nuovi artisti. Perchè il dolore ti fortifica, perchè la vergogna t'induce a spiegare, e la paura a produrre cose belle per scongiurare altre cose brutte. Esce in questi giorni il film di Barbara Rossi Prudente, casertana, " La bambina deve prendere aria" ( qui il trailer) . Le varie scene del film sono intervallate da animazione di oggetti che alla fine compongono il kit da possedere per fronteggiare un'altra emergenza rifiuti. A differenza di "Biùtiful Cauntri" uscito nelle sale mentre le strade erano piene d'immondizia, questo film esce con le acque apparentemente calme. Inoltre i punti di vista del narratore sono diversi: inchiesta documento il primo, testimonianza su come l'emergenza rifiuti ha cambiato intimamente molti campani, il secondo.

domenica 30 novembre 2008

Lo spreco


Il Ministero della Pubblica Istruzione stabilisce ogni anno un tetto massimo per l'acquisto di libri scolastici. Come al solito, in Italia, non mancano le leggi, ma la capacità di farle rispettare. Mia figlia ha terminato da poco le scuole medie; tre anni di battaglie perchè, periodicamente le insegnanti, imponevano l'acquisto di un libro "facoltativo" (fuori tetto massimo) che puntualmente usavano in classe. Le mie proteste si sono concluse con una denuncia alla Preside e, ovviamente, con rapporti difficili con le insegnanti. Oggi ho fatto un piccolo calcolo e ho contato tutti i libri, compresi nell'elenco ufficiale, che ho comprato e che non sono stati MAI usati. Incredibile, ma vero, più di 200 euro di libri MAI aperti (storia, storia dell'arte, informatica, italiano, epica a fumetti, latino) Quest'anno ho tentato di venderli, di regalarli, ma nessuno li ha voluti perchè si cambiano le copertine, la pagina degli esercizi e allora nessuno più li usa. Ogni giorno guardo quei libri (nella foto) e non solo penso a ragazzi meno fortunati dei nostri , ma penso anche di portarli in quella scuola media, di fare un omaggio a quelle insegnanti che tanto hanno insistito per farmi comprare dei libri che poi non hanno nemmeno avuto la decenza di aprire una sola volta. E ne pretendevano pure altri fuori elenco! Il contestatissimo decreto Gelmini, prevede contro il caro libri, che gli organi scolastici adottino libri di testo con un contenuto invariato per 5 anni( immagino quanto saranno contenti gli editori!)
Fatta la legge attendiamo l'inganno.

martedì 25 novembre 2008

Changeling

Los Angeles anni trenta. Una donna torna dal lavoro e non trova più il suo bambino. Inizia così il calvario e una guerra personale contro una polizia corrotta che, per salvare la faccia , le restituisce un ragazzino che non è suo figlio. Il vero dramma è che questa storia è vera. L'altro dramma è che la protagonista è una donna. Christine Collins, questo il suo nome, affronta con coraggio non solo il suo dolore, ma anche un mondo maschile ottuso e corrotto che è intento solo a salvaguardare i propri privilegi. Christine è accusata di essere pazza e per questo chiusa in un manicomio dove la sventurata ritrova donne come lei, sane di mente, ma colpevoli , per esempio, di aver denunciato un marito violento o, peggio ancora, un poliziotto. E mentre gli uomini si affannano a difendere la loro ridicola posizione sociale si perde tempo prezioso per cercare lo scomparso. Costumi e fotografia perfetti, credibilità convincente dei personaggi; se guardate su internet i veri protagonisti della storia sono uguali agli attori scelti. Unica nota stonata la protagonista, Angelina Jolie, troppo bella, troppo sensuale anche senza volerlo, per impersonare una mamma anonima.
Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne: in Italia, è bene ricordarlo, muoiono centinaia di donne all'anno per mano di amanti, mariti, ex compagni ecc. Un bollettino di guerra, che in questo mondo di uomini, passa come una notizia di cronaca rosa. Nelle prima pagine dei giornali, gli affari degli uomini, la loro corsa al potere, la loro avidità, nelle ultime le donne uccise. In America si sta avendo un forte aumento delle morti rosa: i reduci dell'Iraq ritornano a casa e sfogano la loro rabbia, per un'altra guerra inutile, sulle donne.

sabato 22 novembre 2008

Il Gregge



E' anche una metafora, il titolo di questo post. Qui, in Campania, può succedere anche questo; appena esci da una superstrada trovi il traffico bloccato, pensi a un incidente, invece è solo un gregge di pecore. Resti in auto a guardare quello spettacolo un pò surreale, le pecore guidate dai cani, il pastore che urla suoni incomprensibili.La mia indole bucolica mi riporta indietro negli anni a quando questa terra era piena di profumi e di ricchezze vere e anche ad occhi chiusi potevi capire in che stagione dell'anno eri. Oggi è un accozzaglia di capannoni, di industrie , di strade orribili, e quel poco di campagna che è rimasta è piena di rifiuti. Ogni giorno conto i sacchi neri abbandonati tra l'erba, sicuramente non contengono niente di buono. E' tutto così qui intorno; rifiuti bruciati e rifiuti appena scaricati. Allora guardo le pecore e m'immagino dove pascoleranno, e ripenso al film Biutiful cauntri, alle pecore malate di Acerra, alla rabbia che provo a vedere questa mia terra ridotta così. Pecore, siamo tutti pecore.

mercoledì 19 novembre 2008

Once

Dublino è lo scenario ideale per questo musical di John Carney: la sua atmosfera nordica, piovigginosa e crepuscolare è lo sfondo dell'incontro di due ragazzi. Lui è un musicista da strada, lei una ragazza madre. Ciò che li unisce è l'amore per la musica. Un amore che lentamente avvicina le loro solitudini e i loro dolori, mutandosi in un altro sentimento nuovo che rimane puro fino alla fine. Non un bacio tra i due, non una carezza , solo un tenero abbraccio. La garanzia di un sentimento eterno. Simbolico finale : lui che parte per Londra con le sue canzoni incise e lo sguardo della ragazza che si perde fuori dalla finestra in un infinito che non li ha uniti ma che non li dividerà più. Dialoghi lenti e un pò banali, bellissime le canzoni che a me hanno ricordato molto i Coldplay.

lunedì 17 novembre 2008

Destra o Sinistra?



I roghi del casertano ieri sera erano di nuovo a Report. Testimonianze scioccanti, ma di ordinaria amministrazione per chi vive qui, nel fumo nero dei rifiuti tossici. Bravissimo l'aversano Bernardo Iovine. Quello che non mi piace sono le facce degli uomini politici. Prodi che dice di aver firmato il decreto per le aperture delle discariche prima della fine del suo governo, Berlusconi che promette la Campania pulita in pochi mesi (cosa che in parte ha fatto). Il bravo giornalista Iovine in una presentazione del suo libro Campania infelix confessò di aver scoperto quel decreto per caso, e che al telefono Prodi non si ricordava nemmeno di cosa trattasse..Comunque per non perderci in chiacchiere inutili, i colpevoli dell'olocausto campano sono due: i campani e la politica. I campani che riempiono una strada di materassi due ore dopo che è stata pulita, i campani che, tranne una piccolissima minoranza di eroi, hanno dimostrato di amare pochissimo la loro pizza e il loro mandolino. E la politica, complice silenziosa di questo olocausto, che non si è mai chiesta perchè un'emergenza durasse decenni. Allora per piacere, non parlatemi più di destra e di sinistra, di principi e di ideali, di colpevoli e innocenti, di programmi per il futuro. Almeno la dignità del silenzio e il coraggio di ammettere i propri imperdonabili errori. A partire dai campani. Insomma il concetto sarà ripetitivo ma è sempre quello: mea culpa.

sabato 15 novembre 2008

Il matrimonio di Lorna


Niente rifiuti oggi.
Il film dei fratelli Dardenne narra la storia di una ragazza albanese che vive in Belgio e che per realizzare i suoi sogni, vuole aprire un bar, accetta la proposta di un malavitoso che la costringe a sposare un tossico per avere la cittadinanza belga. Il tossico, però, dovra morire di overdose per permettere alla ragazza di sposare un altro straniero a sua volta in cerca di una nuova cittadinanza. Questa la trama. Le scene si susseguono senza colonna sonora, accorgimento che regala al film un sapore di realismo particolare. Lorna è una ragazza normale; non si droga, non si prostituisce e questo mette ancora più in evidenza la vita degli altri personaggi sempre in bilico tra l'illegalità e i vizi. Ci si aspetta un film sull'emigrazione, sulle battaglie quotidiane per realizzare il sogno di un vita migliore, ma alla fine il il film è solo la lotta continua dei "puri" che siano donne o emigranti, in un mondo di squali pronti a tutto.

venerdì 14 novembre 2008

Pubblicità Ingannevole

Il DECRETO-LEGGE 6 novembre 2008, n. 172, ha stabilito, tra l'altro, che :...I comuni che si avvalgono del Consorzio unico di bacino delle province di Napoli e di Caserta limitatamente alla raccolta differenziata, con le procedure di cui al comma 1, affidano entro sette giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il predetto servizio alle società che svolgono il servizio di raccolta dei rifiuti urbani, ..." Tutto falso. Il termine di sette giorni, scaduto ieri, era solo per convocare il Consiglio Comunale (e sottolineo CONVOCARE!!) che avvierà la gara di appalto. Infatti, ieri, ho saputo che il Consiglio comunale ad Aversa si terrà il 27 novembre (21 giorni dopo il decreto). Bisogna ammetterlo, sono stati corretti, lo hanno comunicato allo scadere dei sette giorni! In conclusione la frase "affidano entro sette giorni" è ingannevole. In conclusione la raccolta differenziata è ancora un miraggio, tra un anno staremo ancora a discuterne. E io mi chiedo: che cosa bruceremo negli inceneritori, scusate..nei termovalizzatori (altro termine ingannevole) ?

mercoledì 12 novembre 2008

Se questa è Italia

I video del sito La terra dei fuochi non li reggo. Mi suscitano un sentimento strano, forte, incontrollabile. Mi sento un animale in gabbia, mi chiedo come posso uscirne. Qualche anno fa quando guardavo le immagini di paesi devastati dalla guerra mi chiedevo perchè le mamme non prendevano i loro figli e scappavano via lontano dalla distruzione, dalla morte, dalla povertà. Oggi lo so. E' questo sentimento d'impotenza, di attaccamento alle proprie radici, di rabbia. E' la volontà di non arrendersi che rende difficile la fuga.

martedì 11 novembre 2008

"L'Uomo è condannato a essere libero" (J.P.Sartre)

Ci sono tra gli eventi legami sottili, a volte imperscrutabili, altre volte più evidenti. La morte di Miriam Makeba in Campania, in una terra che è l'Africa italiana, è un segno tangibile del fato. Una vita spesa a lottare per la libertà, che finisce in una terra che ha abdicato ai diritti più elementari, non in nome di un diverso colore di pelle, ma per una forma di razzismo ancora più sottile: il forte contro il debole, il ricco contro il povero, il disonesto contro l'onesto. Miriam è morta dopo un ultimo applauso, tra la sua gente nera. Il concerto era dedicato alla comunità di africani che vive a Castel Volturno e a Roberto Saviano che oggi scrive per la cantante un articolo commuovente, che si apre così: "Cosa è il blues?, si chiede lo scrittore afroamericano Ralph Ellison. Il blues è quello che i neri hanno al posto della libertà"
Ecco perchè il blues è così vicino alle sonorità di questa terra di nessuno.
(foto L. Caterino)

domenica 9 novembre 2008

La sfida

Questa che vedete è la chiesa di San Domenico ad Aversa(CE) fondata da Carlo I d'Angiò nel 1278. L'entrata principale di una chiesa del 1200 !! Un oltraggio al presente e al passato. Sfido tutti quelli che ritengono il decreto-legge 172 sui rifiuti, anticostituzionale a mandarmi una foto di una qualsiasi città italiana , esculsa la Campania, dove accade questo scempio, dove si ha il coraggio di lasciare un materasso a due piazze davanti al portale di una chiesa storica, o sul marciapiede di una piazza storica. Fatemi sapere.

sabato 8 novembre 2008

Ero indecisa sul post di oggi. Alla fine ho scelto di riportare due notizie che, solo apparentemente, sono lontano tematicamente e geograficamente. La prima è l'artistica iniziativa di un blog i cui ideatori hanno affisso le loro gigantografie con il loro nome e il cognome di Saviano. Significative le parole sul manifesto:"Se il caso di Saviano e di Gomorra ci mostra qualcosa, è proprio che il mondo della criminalità organizzata ha paura delle parole scritte e pronunciate in libertà." Tutto questo accade a Milano (!?) (video) L'altra notizia è il primo arresto a Napoli di un uomo che è stato colto in flagrante mentre gettava su un marciapiede rifiuti ingombranti. E' entrato in vigore il Decreto Legge 172. L'uomo arrestato ha dichiarato di non esserne a conoscenza. Adesso lo sa.

venerdì 7 novembre 2008

Il peso del passato

Qualcuno ha detto che se Obama vivesse in Italia starebbe ancora a chiedere il permesso di soggiorno. Ed è vero. Ma noi non siamo l’America, abbiamo un passato. L’America non sa nemmeno cos’è Il Rinascimento e non ha la Chiesa che controlla idee e pensieri, ma che, in fondo, ci obbliga a mettere sempre in discussione tutto, alimentando un dialogo vitale. Noi non siamo vincenti. Abbiamo una cultura diversa. Il passato ci costringe a un minor dinamismo. In America si può tutto, da noi no; troppe paure dietro le spalle, osare è difficile. Berlusconi dice ad Obama “bello e abbronzato” e si grida allo scandalo; i fantasmi ritornano. Pensandoci anch’io l'ho sempre visto cosi; un bell’uomo con un bel colore di pelle. Giuro che non l’ho mai pensato come uomo di colore. E' sicuramente una mancanza di stile, ma, per fortuna, gli americani non guardano al passato, solo al futuro.
la foto in Pandemia
QUI un post interessante sull'argomento

mercoledì 5 novembre 2008

Casa, patria e onore

La destra e la sinistra non possono fare niente contro questo degrado. Avrebbero dovuto fare qualcosa negli ultimi trent'anni e non lasciare questa terra nell'anarchia totale. Ora è tardi: bisogna ripulire e bonificare il territorio, e bisogna ricostruire un senso civico che non esiste più. Non abbiamo più nemmeno ideali politici, non ci fidiamo più di nessuno: abbiamo perso casa, patria e onore.

martedì 4 novembre 2008

Le leggi e i militari non fanno i cittadini

Giuseppe d'Avanzo su "La Repubblica" scrive, a proposito del ferimento di alcuni ragazzi in una sala giochi di Secondigliano (NA), e del nuovo decreto del Consiglio dei Ministri per la Campania, un articolo dal titolo eloquente: "Le leggi e i militari non fanno i cittadini" . IL decreto-legge inasprisce le sanzioni attualmente previste per alcune violazioni della normativa in materia di gestione dei rifiuti, sia per i Comuni che per i cittadini che gettano rifiuti ingombranti: "per chi viene colto in fragrante è possibile una condanna da 6 mesi a tre anni". .
Tutte le verità che in altre realtà sono dei principi fondamentali qui vacillano.E' vero, le leggi militari non fanno i cittadini ma la domanda che io mi sono posta leggendo l'articolo è: cosa può far diventare cittadini veri la gente di questo sud? "Finita" l'emergenza rifiuti si sta, misteriosamente, scaricando per le strade e nelle campagne di tutto (materassi, frigoriferi, divani, televisiori) Lo Stato assistenzialista ha fallito, l'industrializzazione è stata un disastro così come l'agricoltura. Io non vedo altre strade; il decreto del 31 ottobre sarà anticostituzionale, apre la strada al federalismo penale, non fa alcuno accenno ai rifiuti tossici ma, oggi, abbiamo poco da scegliere. Le leggi giuste sono per i popoli civili, noi teniamoci queste.
(foto L. Caterino)

giovedì 30 ottobre 2008

Il Congo

La maggior parte degli extracomunitari presenti sul litorale domizio, tra Napoli e Caserta, arrivano dal Congo. Un giorno di paga guadagnato qui, equivale a un mese di stipendio nella loro terra. Anche in Italia la loro vita è difficile: degrado, criminalità, Stato assente, ma è sempre meglio del loro paese martoriato da una guerra civile , cinque milioni di vittime, in dieci anni, consumata nel silenzio generale. Troppo impegnato il resto del mondo a difendere i propri soldi, le banche usuraie, e i piccoli problemi quotidiani vissuti tra lo spreco generale di risorse. L’Onu sembra impotente di fronte a tanta violenza e, come sempre, le associazioni umanitarie fanno quello che possono, nell’indifferenza generale.
(foto di L. Caterino)

mercoledì 29 ottobre 2008

La mia amica milanese

Con una mia amica milanese, qualche anno fa, guardavo vecchie immagini del terremoto dell’ottanta. La televisione trasmetteva i filmati del disastro; case crollate, morti, feriti. E gente che si lamentava dei mezzi di soccorso in ritardo. La mia amica milanese fece una smorfia di non consenso, ed io, ferita nel mio orgoglio meridionale, le chiesi il perché di quella reazione: "troppe lamentele" disse. Ed io, ancora più mortificata: "perché tu cosa faresti se avessi un tuo caro sotto le macerie?"
"Scaverei con le mani" mi rispose.
(la foto è di L. Caterino)

lunedì 27 ottobre 2008

Urla nel silenzio

Mentre i nostri dipendenti comunali, sindaco e assessori, discutono sulla nuova giunta, sui programmi, ( dopo tre anni dalle elezioni siamo ancora a questo! ) vi invito a leggere questa lettera inviata da un cittadino aversano a un giornale locale: Ho una bella famiglia, un buon lavoro, una bella casa. La notte mi addormento piangendo. La puzza di plastica bruciata che entra dalle finestre è insopportabile. La mattina apro le finestre e la puzza è ancora lì. Faccio un giro sul balcone, e ovunque mi giri, si innalzano nuvole nere di roghi di rifiuti tossici. Mio cognato è morto di tumore al fegato, mio zio è malato di tumore ai polmoni, la mia nipotina è nata con una malformazione alla spina dorsale. Quanti casi ci sono nella vostra famiglia? Mia moglie non se ne vuole andare via dalla Campania perché non riesce a vivere lontano dalla sua famiglia. Col tempo ho imparato a capire le sue ragioni. Ma il dolore resta. E la consapevolezza che tuo figlio vivrà molti meno anni dei bambini delle altre regioni d’Italia ti logora dentro, ogni giorno. Mi sento così impotente. Ogni notte, alle spalle dell’ippodromo di Aversa, bruciano rifiuti tossici. Vedo i roghi da casa mia. Ho telefonato alle autorità, a tutti. Vedremo, faremo. I roghi sono sempre lì. Ogni notte. A pochi metri da casa mia. E da casa vostra"

domenica 26 ottobre 2008

Solo per giustiza

Stasera Fabio Fazio ospiterà il giudice Raffaele Cantone, altro eroe di questa terra in agonia. Al magistrato è dedicato anche l'articolo di Roberto Saviano , l'indirizzo qui sotto.
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/camorra-5/camorra-5/camorra-5.html
Che tempo che fa , RaiTre ore 20.10

sabato 25 ottobre 2008

Giano bifronte

Alla libreria "Quarto Stato" di Aversa ho ascoltato, ieri, la presentazione del libro Campania infelix. Presenti gli autori Bernardo Iovine e Nunzia Lombardi , Giuseppe Messina di Legambiente, alcuni giornalisti. Sappiatelo: questo campano è un olocausto. Lo ripeterò all'infinito. Un crimine che non appartiene al passato, ma che continua anche oggi che tutti dicono di sapere. Dalla discussione sono emersi dati precisi e fondamentali: tutte le industrie del Nord e del Sud, e adesso anche di qualche paese estero, scaricano i loro rifiuti nelle campagne campane. I rifiuti tossici sono tutti rifiuti industriali. Qualche giorno fa sono stati bruciati nelle nostre campagne 3 tir di contatori dell'Enel. Lo Stato ha censito i siti da bonificare in Campania fino al 2005, dopo questa data non esistono dati ufficiali. Oggi, se qualcuno scarica un tir di amianto anche in mezzo alla strada, non c'è nessuna istituzione a cui posso denunciare l'accaduto. E ancora dati sulle mortalità, sui tumori. In alcune zone campane si consiglia alle mamme di non allattare i propri figli. Tutti questi dati vi saranno piu chiari se guardate la puntata di Report del 16 novembre, perchè andrà in onda il servizio di Bernardo Iovine. Davanti ai drammi, ci si sente impotenti, anche perchè la rabbia e il dolore ti confondono le idee e allora cerchi di concentrarti per riordinarle. In questo mi ha aiutato Giuseppe Messina, agronomo, voce chiara e forte, parole essenziali e precise, pochi dati , ma fondamentali. Dobbiamo smetterla di essere un popolo virtuale, ha detto. Il problema è la nostra classe dirigente di destra e sinistra. E finchè non saremo capaci di cambiarla è meglio stare zitti e non lamentarsi piu. Il guaio, caro Giuseppe, è che la nostra classe dirigente è lo specchio di quello che siamo noi. Il mito di Giano Bifronte.
LEGGETE! DOCUMENTATEVI! smettiamola di essere un popolo virtuale!!!
oggi su RaiTre ore ore 15 AmbienteItalia

giovedì 23 ottobre 2008

Il teatro dell'assurdo

Sono stata invitata, oggi, a un incontro di un comitato di cittadini col difensore civico di Aversa, dott. Nicola Cantone e, inaspettatamente, col neo vice sindaco dott. Nicola De Chiara. Ogni volta che si parla di diritti i fronti diventano subito due; da una parte le istituzioni statiche e impotenti, e dall'altra parte i cittadini esasperati che non vogliono più sentire ragioni. Le esigenze degli aversani sono tante: il verde pubblico inesistente, la raccolta differenziata dei rifiuti che non parte, il randagismo (siamo ancora a questo), le strade sporche. E le risposte dei nostri dipendenti , per dirla alla Grillo, sono rimandi, citazioni di leggi, e verbi al fututo ( faremo) o al passato ( non hanno fatto ). Nessun verbo è al presente. Con la rabbia che abbiamo noi campani per i veleni sparsi sulla nostra terra, per il degrado anche morale, per i roghi continui che bruciano le ultime speranze rimaste, come si fa a mantenere la calma? Ho cercato di spiegare che il vero cambiamento è questo: spezzare questo circolo vizioso, e partire da un punto qualsiasi. E' molto difficile sedare la collera. Una signora non più giovanissima mi ha fatto molta tenerezza perchè mi ha detto : io ho vissuto la guerra, ma adesso è peggio. Un'altra ha letto la lettera che è stata inviata a molte istituzioni e giornali e al punto che denunciava l'emergenza sanitaria di questa terra ha avuto un attimo di esitazione, una commozione, una rabbia violenta, che è stata costretta a reprimere per non cadere nel patetico.
(il dipinto "Il labirinto" è di Leonardo Roperti)

mercoledì 22 ottobre 2008

La terra dei fuochi

Quando in un paese l'informazione, la lotta per i diritti più elementari, la difesa della propria terra, passano nelle mani dei comitati, delle associazioni e dei blog, vuol dire che quello è un Paese senza Stato. Beppe Grillo ha dedicato, ieri, un post, alla mia terra. Alla Campania, terra di roghi. La parte più interessante del post sono i commenti, e leggendo quelli, mi sono resa conto di un'amara verità. La maggior parte degli italiani non crede più alla favola del meridione sfruttato dalla politica e dall'ecomomia e dalla criminalità ( perchè non inventano una parola che li contenga tutti ?) La maggior parte degli italiani è stufa di sentire le nostre lamentele, non riesce a capire, a darsi delle risposte. Un commentatore ha scritto: ma perchè non intervengono i vigili del fuoco quando c'è un rogo? e un altro: Che sia la mentalità dei Campani? Che sia che la camorra è più forte di qualsiasi senso di libertà e giustizia? Che i politici campani, ed in genere tutti quelli del Sud, sono tra i più corrotti, e conseguentemente hanno corrotto tutta la politica, visto che sono la maggioranza, in Parlamento ed al Governo? Insomma, queste atrocità denunciate sono appannaggio solo di alcune regioni: come mai le altre non hanno questi problemi? Non si è visto da Roma in su di qualche cassonetto bruciato, e nemmeno di roghi alla diossina.....E poi c'è chi dirà senz'altro: colpa del Nord che ha mandato qui i suoi rifiuti. Un'industria del Nord manda i suoi rifiuti al Sud solo col beneplacito di certa gente" .
Io non so trovare le parole giuste ma spero che oltre a salvare questa terra riusciremo, in qualche modo a salvare la nostra dignità.


martedì 21 ottobre 2008

Storie di ordinaria follia (2)

Un anno fa mi rubarono l'auto. Quella mattina mi ero alzata prestissimo, alle sette ero già in viaggio per andare a lavoro. Sento un rumore metallico dietro l’auto. Rallento, accosto. Nemmeno il tempo di formulare qualche ipotesi che si avvicina una panda e il conducente dal finestrino mi urla: signò avete la marmitta a terra! io scendo d’impulso, guardo, mi giro , cerco un pezzo di marmitta (ma che forma ha una marmitta ?! ) , mi allontano, e all’improvviso, mi giro di scatto: un uomo sale nella mia macchina, mette in moto e va via . Il complice mi guarda con una smorfia a metà tra un sorriso e un boccaccia e riparte con calma in senso contrario. Io resto lì, da sola in quella piazza deserta . Mi sento in un quadro di De Chirico. Non ho più niente. Me ne accorgo lentamente, come se avessi dato tutto ai poveri; la borsa, il telefono, i documenti, i soldi, i miei cari cd. La rabbia cominciava a invadermi piano. Non mi aspettavo che i ladri erano già a lavoro alle sette del mattino. Ma una volta non si rubava di notte ? Faranno anche loro i turni? E’ una sensazione strana, quella di non avere più niente. Qualche ora più tardi ero dai carabinieri a far compilare (manco la soddisfazione di scriverlo io!) il solito verbale. L’ora dell’accaduto, il luogo, saprebbe riconoscere i ladri, erano mori o biondi, alti o bassi.( Bastardi , di sicuro..) Il carabiniere mi chiede i documenti. “ Li chieda al ladro! magari è cosi gentile…” E’ una sensazione che conosco molto bene. Un fiume di magma in piena, che trova uno spiraglio di buon senso e si placa. Qui è cosi. Devi sempre fartene una ragione. E allora richiedi per la seconda volta in un anno la patente (avevo gia’ subito lo schippo della borsa, una sciocchezza…) , ti rifai la carta d’identità, ti ricompri il cellulare, impari un nuovo codice puk, il pin, il codice segreto bancomat; insomma un continuo esercizio di memoria.
(Il grande metafisico è di G. De Chirico: la forma umana s'intravede alla sommità della colonna di figure geometriche quasi a sovrastare e a scrutare lo spazio deserto)
Un caro saluto per Adele e Aldo.

domenica 19 ottobre 2008

Le Rane

Ultime considerazioni sul libro "Campania infelix". In un articolo di uno studente di Capua si legge (pag.40): parlare di ambientalismo è fuorviante. La parola ambientalismo lascia intendere che l'ambiente sia altro dagli uomini, che sia una cosa di cui ci si possa o meno occupare con la stessa facilità con cui ci si può occupare o meno del giardinaggio. Ma l'ambiente è il luogo in cui viviamo, e se si ammala prima o poi ci ammaleremo anche noi". Il libro si chiude con un capitolo penoso e drammatico sui dati dell'aumento della mortalità e delle malattie in Campania. Dati interessanti ma che si potevano anche omettere se gli uomini avessero ancora occhi per guardare: in una terra dove cominciano a morire gli animali c'è bisogno di farsi altre domande?( vedi il fim-documento Biutiful cauntri) Dopo le cause e gli effetti ecco le soluzioni: il missionario Alex Zanotelli ha vissuto per molti anni in Kenia e ha imparato molto da un popolo che vive in una grande discarica (pag 218) "...sono passato dalla discarica di Nairobi alle lotte di Napoli....sono convinto che Napoli sia solo la punta di iceberg di un problema che ci sommerge tutti . Infatti se a questo mondo , di oltre sei miliardi di esseri umani vivessero tutti come viviamo noi ricchi ( l'11 per cento del mondo consuma l'88 per cento delle risorse del pianeta) avremmo bisogno di altri 4 pianeti come risorse e di altri 4 pianeti come discariche dove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho , che vivono sulla discarica mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto , ma soprattutto a vivere con sobrietà". Per quanto valore possa avere, un grazie a tutti quei campani che hanno in questi anni combattuto in silenzio, senza particolari riconoscimenti, mentre la maggior parte di noi era chiuso in un proprio individuale egoismo, magari tappandosi il naso davanti a un cumulo di rifiuti. A questo proposito, vi devo per forza citare un ricordo di Nunzia Lombardi che per me è stato illuminante (pag 57): " Di fronte a uno Stato assente si preferisce non sapere. Si preferisce ignorare i cumuli tossici, la morte a due passi da casa...se metti una rana in una pentola di acqua fredda sul fuoco e la fai bollire non si accorgerà del lento riscaldarsi dell'acqua, e morirà senza ribellarsi. Se invece la rana viene messa in una pentola quando l'acqua bolle, salterà immediatamente fuori". L'acqua, lentamente, sta per raggiugere l'ebollizione e noi non ce ne accorgiamo.
Un grazie particolare a Bernardo Iovine, autore del libro.

venerdì 17 ottobre 2008

Saviano non è un eroe

Cittadinanza onoraria a Roberto, solidarietà politica. Canovacci già scritti. Che sanno di commedia dell’arte. Quanto piacciono gli eroi a questa Italia patetica, che umilia la vita e onora la morte. Ne ha bisogno, se ne nutre, li fagocita. E’ necessario per portare il peso di una disonestà dilagante. Saviano non è un eroe come lo intendete voi; niente onori, nessuna riconoscenza da questa patria. Saviano è per noi, un eroe che invecchierà. Non elargite più onori, ma punite i criminali dell’olocausto campano e iniziate da chi siede su una comoda poltrona. Siamo noi che dobbiamo onorare Roberto, non voi. Voi gli volete dare una targa, chiamare una strada o una piazza col suo nome, noi vogliamo che viva la sua vita.

giovedì 16 ottobre 2008

Gli allievi delle sezioni di grafica pubblicitaria del Mattei (Caserta), coordinati dal prof. Emanuele Abbate, hanno ricostruito il volto di Roberto Saviano mediante la composizione ed il ritocco di circa mille foto di cittadini casertani che hanno voluto contribuire offrendo il proprio volto. La foto è apparsa in via Settembrini a Caserta, sul sito ufficiale della Provincia e su quello dello scrittore dove è possibile scaricare l'immagine. Sei tutti noi.

Poche parole

"Ragazzi, non fatevi strappare il diritto alla felicità".
(Roberto Saviano)

mercoledì 15 ottobre 2008

Caronte

Caronte traghettava nell'Ade le anime dei morti: "Io vi porto sull'altra riva nel buio eterno". Bernardo Iovine in "Campania infelix" chiama così le persone che in questi mesi lo hanno guidato negli inferi campani. Durante questa lettura due sono le considerazioni che ho fatto più frequentemente: è un libro che dovrebbero leggere tutte quelle persone (soprattutto del nord) che pensano, solo per mancanza d'informazione, che i campani non hanno mai protestato, e l'altra più che una considerazione è una domanda che mi sono fatta: conviene sapere di questi orrori? Non tutti abbiamo la stoffa degli eroi, o dei giornalisti e la riconferma della drammaticità campana, ti rende il quotidiano insopportabile. Ma qui, ormai, non ci sono più risposte, solo domande che si accavallano, si moltiplicano, lievitano, fino a diventare un sentimento che ti confonde le idee, ti fa crollare le certezze, e ti fa smettere di sognare. Qualche mese fa pensai di avere esagerato chiamando una mio video L'olocausto campano. Ho cercato sul vocabolario la parola olocausto:presso gli antichi, sacrificio religioso in cui la vittima veniva interamente bruciata; sacrificio, offerta totale . Allora Olocausto è la parola giusta. Una terra e la sua gente bruciata, vittima sacrificale di un mondo con leggi spietate e disumane.
Amara terramia.

martedì 14 ottobre 2008

Grazie Nunzia

Era lì sullo scaffale. La parola Campania è un richiamo troppo forte. Volevo resistere alla tentazione, ho bisogno di libri d'amore e di avventure. Basta. Invece alla cassa ho pagato il libro "Campania Infelix" di Bernardo Iovine (aversano, giornalista di Report) e di Nunzia Lombardi ( eroe campana...non mi vengono altri termini,) e la sera stessa ho iniziato a leggerlo. In giro si trovano molti libri su questo argomento, ma in queste pagine , tra gli orrori raccontati, ho trovato un pò di umanità. Io sono per la vita, per il presente, e credo che le persone vadano elogiate adesso, ora, senza aspettare. Mi sono sentita piccola rispetto alla figura di Nunzia Lombardi una donna in prima linea sempre impegnata a scovare nel suo territorio rifiuti tossici e illegalità ambientali. Un percorso, il suo, difficile, segnato dalle sconfitte, dalla malattia, dalle paure, dalla disperazione per la coscienza di una terra completamente avvelenata. Il ricordo della sua prima convocazione in Procura dopo una sua denuncia è allucinante: il processo di Kafka, la vittima diventa colpevole e non si sa di che cosa: mi sentivo piccola e impotente, così mi lasciai andare in un pianto liberatorio. Tra i singhiozzi tentai di raccontare la mia storia, la rabbia che provavo dentro... . E poi la domanda fondamentale: perchè protestate solo ora contro le discariche? La storia di Mimmo (pag. 28) è una risposta che vale piu di mille parole. Quest'uomo denunciò speculazioni edilizie, fu minacciato e pestato. No, non è morto.
E' impazzito e ora vive in manicomio.



lunedì 13 ottobre 2008

I Comuni virtuosi

Fare la raccolta differenziata ad Aversa sembra impossibile. Dopo la grave emergenza rifiuti campana, è un tema ancora misterioso; tutti la vogliono, tutti la invocano, ma i nostri amministratori hanno problemi più urgenti d'affrontare come le nuove giunte (credo 3 in tre anni) che sono solo spartizioni di poteri. Beppe Grillo sta pubblicando i nomi dei Comuni virtuosi (finalmente una buona notizia). A Colorno (Parma) si è introdotto, nell'asilo comunale, l'uso dei pannolini lavabili ; a Settimo Rottaro (Torino) è stata inaugurata una fontana pubblica di acqua liscia e gasata; a Correggio (Reggio Emilia) sono stati installati impianti fotovoltaici presso le scuole medie e impianti di solare termico in alcune strutture sportive. Tutte iniziative a tutela dell'ambiente. V'invito a dare un'occhiata anche ai siti dei comuni citati perchè, gia' da questo, si vede subito la loro efficienza ed organizzazione. La foto si riferisce a una distribuzione alla "spina" dei detersivi a Settimo Rottaro. Ovviamente nessuno dei comuni citati è del Sud, ma aspetto, fiduciosa, l'elenco completo. Intanto provo una sana, ma innegabile invidia, per quei Comuni virtuosi.
Settimo Rottaro Colorno Correggio

domenica 12 ottobre 2008

Dalla parte delle donne

E' proprio vero. Una donna deve sempre dimostrare di valere più di un uomo per affermarsi. Con tutti gli uomini che imbrogliano, rubano, uccidono, si perde tempo a parlare della Carfagna. Perchè nessuno si fa domande sulla vita privata di molti politici, del loro vendersi, a prezzi bassissimi, anche fuori dal letto ? Perchè non ci si scandalizza allo stesso modo? Ci siamo sempre lamentati dell'assenza delle donne nel Parlamento e ora che ci sono, alimentiamo questa vecchia, mai superata caccia alle streghe. Il ministro Carfagna ha fatto il calendario? e allora? Scandalizziamoci quando fiumi di denaro pubblico sono spesi senza ottenere niente, quando interessi (soprattutto maschili) hanno ridotto questa povera Italia a una miriade di inceneritori (5 solo in Campania), altro che energia alternativa e rinnovabile! Anche la Guzzanti è una donna, ma questa volta si è comportata come un uomo, ha commesso lo stesso facile errore, con la scudo della satira, degli uomini. Io, al ministro Carfagna e agli altri ministri donne, perdonerei tutto. Lo abbiamo fatto con gli uomini ( vedi in Campania tutti i politici maschi che siedono sulle loro poltrone dopo lo scandalo dei rifiuti) perchè non dovremmo farlo con le donne?

giovedì 9 ottobre 2008

Marciapiedi stanchi

Nella mia ingenua ma fortissima convinzione, che si debba partire dalle piccole cose, vi segnalo quanto segue. Questo che vedete è il marciapiede di accesso alla scuola media G.Parente di Aversa. E' da anni che è così. E' stato pulito una sola volta, due anni fa, quando con foto e denunce io mi presentai dal sig.Nicola Cantone, difensore civico di questa città che, a onor del vero, fece pulire tutta la zona qualche giorno dopo. Da allora più niente. Allora io mi dico: mentre in altre realtà si combatte per abbattere le barriere architettoniche che ostacolano i movimenti dei disabili (che sono presenti anche nella scuola suddetta) qui dobbiamo ancora protestare per chi cammina sulle proprie gambe ( ammesso che ci sia una priorità). Insomma questo marciapiede è stato sempre non agibile. Ma questo degrado ( le strade di Aversa non si puliscono da anni e nessuno capisce il perchè) è comune a molte zone. Qualcuno mi ha detto : ma non ti sei stancata di fare foto? e io ho risposto : se non si stancano di farmi vivere in questo degrado perchè dovrei stancarmi io a scattare qualche foto?

mercoledì 8 ottobre 2008

La solita "sceneggiata"

Roberto Saviano in Gomorra, parlando della morte di Annalisa Durante (a soli 14 anni ) scrive:
"Quando il feretro passa sotto la casa di Annalisa la madre che non ce l'ha fatta ad assistere alla funzione in chiesa tenta di gettarsi dal balcone. Urla, si dimena , il volto è gonfio e rosso. Un gruppo di donne la trattiene. La solita scena tragica avviene. Sian ben chiaro, il pianto rituale, le scenate di dolore non sono menzogne e finzioni. Tutt'altro. Mostrano però la condanna culturale in cui vivono tutt'ora le donne napoletane, costrette ancora ad appellarsi a forti comportamenti simbolici per attestare il loro dolore e renderlo riconoscibile all'intera comunità. Benchè tremendamente vero, questo frenetico dolore apparentemente mantiene le caretteristiche di una sceneggiata."
Rileggendo Saviano ho pensato alle contestazioni per la discarica di Pianura, alla rabbia degli africani sulla domitiana, alle molte donne campane che , in questi anni, hanno tentato di far sentire la loro voce. Dopo le notizie di questi giorni sulle vicende di Pianura, sugli arresti di politici e di ultras, anche quella sacrosanta lotta assume una connotazione fuorviante. Alla fine, finisce sempre così: i nostri appelli, le nostre sofferte ribellioni, diventano sempre un pò sceneggiate, perchè dobbiamo gridare più degli altri per non farci sentire, e dobbiamo piangere piu degli altri per non commuovere nessuno, e dobbiamo denunciare più degli altri perchè non cambi mai niente. ( foto Pianura gennaio 2008)

lunedì 6 ottobre 2008

La soluzione è dentro di noi

"Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e che riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi. E' il momento di uscire allo scoperto; è il momento d'impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi..la soluzione è dentro di noi , si tratta di conquistarla facendo ordine, buttando via tutto ciò che è inutile. Bisogna resistere alle tentazioni del benessere,alla felicità impacchettata...Bisogna non abbandonare la ragione per darsi alla follia...Bisogna riportare una dimensione spirituale nelle nostre vite ora intrappolate nella pania della materia. ..e riscoprire il senso di quel meraviglioso, lapidario messaggio sulla facciata del Duomo di Barga in Garfagnana: -Piccolo il mio, grande il nostro- " (Tiziano Terzani)
(il dipinto è "Adamo ed Eva cacciati dal paradiso" di Masaccio. Il loro dolore contiene tutte le sofferenze future: è nato l'Uomo, unico responsabile di sè e della Storia.)

sabato 4 ottobre 2008

Dalla parte sbagliata

In questa guerra surreale non ci resta che seguire il nostro tumultuoso flusso di coscienza. E ragionare sulle cose. Cercare di trovare una causa, una utopica soluzione, una labile consolazione . Tutto va bene per curare questa Campania malata: i soldati, il polso fermo. Chi ha molta fame si accontenta anche delle briciole. Ma ci sono altre strade, più difficili, più tortuose, più lunghe ma, in fondo, più sicure. La nostra cecità non ci fa vedere che il vero problema non è lo smaltimento dei rifiuti, ma è il controllo della quantità di essi. Meno consumismo, meno rifiuti, meno inceneritori, meno discariche. La criminalità si combatte creando città più vivibili, e governando un paese sempre, non solo nelle emergenze. E tutti i “guasti” di una società si possono aggiustare solo in un posto: a scuola. Se i “cattivi esempi” mettono radice facilmente, può accadere lo stesso anche con i buoni esempi. Il polso fermo deve essere inevitabile , ADESSO, tra i banchi di scuola campani. Si deve insegnare ad essere cittadini, si deve educare alla tolleranza, al rispetto, senza sconti, senza rinvii. Questa della Campania è, prima di tutto, un'emergenza civiltà.

venerdì 3 ottobre 2008

Storie di ordinaria follia

Ogni tanto, vi racconterò una storia legata alla quotidianità della nostra realtà. Piccole storie, senza eroi, senza grandi rivelazioni, senza emergenze. Solo per aiutarvi a capire questa parte del sud così misteriosa e incomprensibile per molti. Per discolpare quella parte della mia terra che, aggrappata a pochissimi vacillanti principi, combatte ogni giorno una guerra silenziosa e dolorosa contro un nemico invisibile. Una sola precisazione: nessun fatto è inventato, tutto è rigorosamente vero.
I tre potenti
Da noi i parcheggiatori sono tutti abusivi. All’inizio. Poi, marcato il territorio, diventati padroni di un area precisa, si trasformano. Compare prima il cappello blu, poi una giacca a vento blu, e infine, per completare la metamorfosi, il fischietto. E’ il suggello di un nuovo ruolo . A quel punto tu non te la senti più di trattarlo come un abusivo perché è vestito da vigile! Devi parcheggiare come e dove dice lui e devi pagare la tariffa che lui impone. E non puoi protestare se vuoi trovare illesa la tua auto. Una volta ho denunciato il fatto a un vigile (vero!) che mi ha risposto: "signò che possiamo fare è abusivo"! Ed io, disorientata, gli chiedo : " ma se io faccio un infrazione che mi fate" ? e lui mi risponde: "ma quello è nullatenente, voi no" !
Un vecchio proverbio, frutto della saggezza popolare, dice : 3 sono i potenti al mondo: il papa, il re, e colui che non ha niente!
(il dipinto è di F. Goya. Saturno che divora uno dei suoi figli, simboleggia il tiranno che divora i suoi sudditi. Notate l'atmosfera allucinata e irreale)

mercoledì 1 ottobre 2008

I miserabili

L’informazione riporta date e numeri, nomi e colpe: la lotta dello Stato contro una criminalità molto organizzata. Ma questa durissima realtà campana non ha una sola faccia. Ce n'é un’altra, nascosta e apparentemente secondaria, ma vitale per il futuro di questa regione in agonia. Siamo noi. Noi che ci alziamo la mattina per andare a lavoro, noi che guardiamo il degrado e abbassiamo con dolore gli occhi, noi che non abbiamo il coraggio di fare le valigie. Noi che siamo impotenti davanti a una mentalità che è ormai segnata dal decadimento. Senza etica, senza rispetto, guardiamo le nostre città soffocate dai “ non è mia competenza” "si rivolga a …”che ci posso fare” Una vita di rimandi di responsabilità. Sensi di colpa accumulati per i propri figli, per la salute compromessa dei cari. Rammarico per non essere stati degli eroi ( solo le società civili non ne hanno bisogno). E il pudore che ti spinge a non lamentarti più, e la rabbia dei rifiuti , l’incertezza del futuro, la consapevolezza di un passato annientato in pochi decenni . L’altra faccia di questa guerra siamo noi. Nessuno saprà mai le nostre storie, i nostri tormenti, le nostre paure, la nostra impotenza , la nostra vergogna, il nostro amore tradito per questa terra.
(il dipinto è di Edvard Munch )

lunedì 29 settembre 2008

I Have a Dream (Martin Luther King)

Io ho un sogno: che la mia terra ritrovi la sua identità. Perchè questo sud che odia la pelle nera non mi appartiene. Non è il sud, tutto calore e cuore e altruismo che io conosco. Non è il sud con le porte aperte e le tavole imbandite sempre a far festa. Questo sud che ha tollerato tutto, che ha ingoiato veleni , dolori e sangue, oggi si ribella a una comunità di disperati.
(foto L. Caterino)
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/immigrati-napoli/tensione-pianura/tensione-pianura.html

domenica 28 settembre 2008

Il nuovo fascismo

L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.

Pier Paolo Pasolini , 6 settembre 1962

sabato 27 settembre 2008

2008,fuga dalla Campania

V'invito a leggere l'articolo di Giampaolo Visetti (l'indirizzo qui sotto) sull'esodo continuo e inarrestabile dei meridionali. In un anno , dal Sud al Nord , sono emigrati in 120 mila. Una questione meridionale mai risolta. Uno Stato che è capace solo di assistere e un popolo che chiede solo di essere assistito. Nessuna volontà vera per risolvere questo antico dramma. Forse perchè conviene a tutti avere una bella pattumiera come la Campania, una zona franca dove si può fare tutto.
Il mio pensiero ai due poliziotti morti ieri a Caserta. Altre due vittime innocenti di questa follia.
(la foto è un dipinto di Max Ernst eseguito nel 1940. Sono raffigurati gli orrori della guerra: un paesaggio di forme distrutte, senza nessuna differenza tra cose e persone)

Un minimo di dignità

Grazie all'intervento del sig. Guido Bertolaso la città di Aversa si sta ripulendo dai rifiuti. La foto si riferisce a piazza Cirillo, ancora sporca ma senza immondizia accumulata. La raccolta dei rifiuti è abbastanza regolare.
Gli sforzi di tutti saranno inutili se continuiamo a essere così incivili e a gettare nei cassonetti frigo, materassi e quant'altro. Se proprio questa inciviltà è incontenibile ed inevitabile cerchiamo di salvaguardare le piazze storiche, le chiese, le scuole. Anche l'inciviltà può avere un minimo di dignità.