lunedì 29 settembre 2008

I Have a Dream (Martin Luther King)

Io ho un sogno: che la mia terra ritrovi la sua identità. Perchè questo sud che odia la pelle nera non mi appartiene. Non è il sud, tutto calore e cuore e altruismo che io conosco. Non è il sud con le porte aperte e le tavole imbandite sempre a far festa. Questo sud che ha tollerato tutto, che ha ingoiato veleni , dolori e sangue, oggi si ribella a una comunità di disperati.
(foto L. Caterino)
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/immigrati-napoli/tensione-pianura/tensione-pianura.html

domenica 28 settembre 2008

Il nuovo fascismo

L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.

Pier Paolo Pasolini , 6 settembre 1962

sabato 27 settembre 2008

2008,fuga dalla Campania

V'invito a leggere l'articolo di Giampaolo Visetti (l'indirizzo qui sotto) sull'esodo continuo e inarrestabile dei meridionali. In un anno , dal Sud al Nord , sono emigrati in 120 mila. Una questione meridionale mai risolta. Uno Stato che è capace solo di assistere e un popolo che chiede solo di essere assistito. Nessuna volontà vera per risolvere questo antico dramma. Forse perchè conviene a tutti avere una bella pattumiera come la Campania, una zona franca dove si può fare tutto.
Il mio pensiero ai due poliziotti morti ieri a Caserta. Altre due vittime innocenti di questa follia.
(la foto è un dipinto di Max Ernst eseguito nel 1940. Sono raffigurati gli orrori della guerra: un paesaggio di forme distrutte, senza nessuna differenza tra cose e persone)

Un minimo di dignità

Grazie all'intervento del sig. Guido Bertolaso la città di Aversa si sta ripulendo dai rifiuti. La foto si riferisce a piazza Cirillo, ancora sporca ma senza immondizia accumulata. La raccolta dei rifiuti è abbastanza regolare.
Gli sforzi di tutti saranno inutili se continuiamo a essere così incivili e a gettare nei cassonetti frigo, materassi e quant'altro. Se proprio questa inciviltà è incontenibile ed inevitabile cerchiamo di salvaguardare le piazze storiche, le chiese, le scuole. Anche l'inciviltà può avere un minimo di dignità.

mercoledì 24 settembre 2008

L'abitudine crea il gusto

Per accorgersi dell’immondizia per terra ci vuole cultura. Per sentire il puzzo delle gomme bruciate nei campi violentati ci vuole cultura. Per rispettare le esigenze di tutti, sani e non, bianchi e neri, donne e uomini, giovani e vecchi, ci vuole cultura. Per apprezzare il bello, per promuoverlo e diffonderlo ci vuole cultura. E la cultura è leggere, è confrontarsi con altri mondi senza supporre che il proprio sia il migliore. La cultura è ascoltare. La cultura è farsi da parte se c’è uno più capace di te. La cultura è abitudine perché l’abitudine ti crea il gusto. E’ non fare i propri interessi che si esauriscono nel giro di qualche anno, ma quelli di più persone perché hanno una durata maggiore. La cultura ti affina la sensibilità, te la educa al rispetto. Ti fa amare la manutenzione invece che la costruzione a tutti i costi. Il verde invece del cemento. La condivisione invece dell’isolamento. La rabbia davanti alle ingiustizie invece della rassegnazione.
Quanti uomini di cultura abbiamo al potere?
Tanti quanti siamo noi che li votiamo ?

Mea culpa

Diciamolo subito: la mia terra non è il Sud. E non è la Campania. E’ quella striscia di terra che va da Caserta a Napoli. E striscia di terra è una metafora perché è tutto cemento selvaggio, accavallato, grezzo, soffocante. E i rifiuti, tanti, sparsi dovunque, sui cigli delle strade, nelle piazze storiche, davanti alle scuole. Punti strategici della dignità. E i veleni ammucchiati nelle campagne , così tanti che li vedi da lontano minacciosi e con quel fumo sinistro. La quotidianità è una guerra, i giorni speciali battaglie decisive. Mea culpa, mi dico ogni giorno. Mea culpa e non getto per terra nemmeno più la cicca della sigaretta. Mea culpa e leggo tutto quello che contiene la parola Campania, devo sapere tutto, non mi devo più sentire impreparata. Mea culpa e osservo le città civili per imparare. Mea culpa e sono spietata con me stessa. Non si può guarire la mia terra malata, ma solo curarla con amore. Anche le parole hanno ora un carattere diverso, drammatiche, sempre in bilico tra la retorica e il patetismo. Ma si sa, quando la realtà è terribile le parole appaiono sempre inadeguate. E questo vorrei dagli altri. Basta! guardare fuori da noi, basta! incolpare gli altri. Basta. Mea culpa. Solo così il cambiamento è possibile. Prima dentro di noi e poi fuori. Perciò è così doloroso nella terra di nessuno.
Un grazie a Piero Ricca http://www.pieroricca.org/


martedì 23 settembre 2008

Senza Parole

Aversa (CE) chiesa di San Domenico, oggi ore 7. Credo sia una chiesa sconsacrata. Ma se non lo era prima adesso lo è di sicuro.
Altre foto:

lunedì 22 settembre 2008

Terra bruciata

Chi ha letto la lettera di Roberto Saviano, oggi sulla Repubblica, è un po’ più meridionale. Di un Sud ancora più profondo. Sprofondato. Di una terra ancora più bruciata e arida. Di un’identità ancora più mortificata e avvilita, in un tunnel senza luce. Non si reggono le sue parole; un’occhiata alle valigie e una al proprio passato. Senza parole, davvero. Indifendibili, nella nostra terra che non ci appartiene più.

sabato 20 settembre 2008

Senza Parole (per adesso)

Aversa , Piazza Cirillo, Sede Ginnasio 20/09/2008 ore 11
altre foto: http://www.flickr.com/photos/26521912@N03/?saved=1

In memoria

Pagine di parole, film e canzoni drammatiche sull'emigrazione dolorosa degli italiani in America all'inizio del novecento. Ci siamo scandalizzati su come i meridionali erano accolti nelle città del nord negli anni sessanta. Tante le forme di razzismo (usiamo i termini giusti), sempre uguale l'ingiustizia. Se si prende un qualsiasi pugno di uomini, di qualsiasi etnia e colore e lo si fa vivere in una terra non sua, senza scuole, senza assistenza, senza controlli, senza garanzie, senza legalità, sono sicura: non si salverebbe nessuno dal degrado. Sul nostro litorale domizio è nata una nuova comunità; uno stato nello stato: liberiani, ghanesi, nigeriani , se ne contano almeno diecimila.
E nessuno se ne era accorto fino a ieri.

venerdì 19 settembre 2008

Ferita nell'orgoglio

La strada è una sola. Se il cambiamento è impossibile che parta dall’alto, non c’è scelta: deve partire dal basso. Cioè da noi. Noi che non abbiamo cariche e titoli, che non abbiamo potere, che non siamo stati votati da nessuno. Da noi, mortificati da questo scempio, irati da controlli inesistenti, sfiniti dai rifiuti e dal degrado. Sfruttiamola questa rabbia dolorosa e non chiniamo più il capo. Restituiamo i veleni sparsi per le nostre campagne ai loro proprietari, controlliamo che chi viene pagato faccia il suo dovere. Non tagliamo le nostre radici, facciamole crescere ancora di più in profondità. Su un terreno curato e amato l’erba cattiva muore.
L’orgoglio ferito può avere più forza di qualsiasi rivoluzione.

giovedì 18 settembre 2008

Senza parole

Aversa (CE), chiesa di San Domenico 18/09/2008
http://www.flickr.com/photos/26521912@N03/?saved=1

Un ricordo pesante

Ero fiera della nostra pastiera di grano, un sapore di festa e di famiglia. Ero fiera della nostra frutta profumata di sole, delle nostre campagne rigogliose. E dei nostri paesi di provincia dove si respirava ancora un’atmosfera di antica vita contadina. L’odore del vino, e dell’aria che sapeva lontanamente di mare e salsedine. Ero fiera dei limoni, grossi come meloni. Ero fiera della storia di questa terra, dove tutto poteva essere giustificato: gli spagnoli, i francesi, troppe dominazioni. Oggi tutto questo è nelle discariche, sepolto tra i veleni.
Un ricordo pesante come il fumo nero dei roghi notturni di questa povera terra.
(foto di L. Caterino)

mercoledì 17 settembre 2008

The Truman show

In questi giorni ripenso spesso a questo film. Il protagonista viveva una vita idilliaca e all’improvviso si accorge che nei suoi giorni c’è qualcosa di artificiale, di falso. La sua ricerca della verità lo disorienta, gli confonde le idee. Fino alla scena finale: Truman è su una barca nel pieno di una tempesta, ha paura, si sente in pericolo, le sue mani toccano qualcosa. E’ il confine di quella scenografia. Era tutto finto: il mare in tempesta, la sua vita, i suoi ricordi, persino il sole e le nuvole .Tutto costruito per un grande show.
Io mi sento così quando fotografo la mia terra devastata dall’incuria e dall’anarchia, quando mi arrabbio e scrivo e-mail a mezza Italia per convincerli che qui c’è ancora qualcuno che si dimena, si ribella, sperando di salvare quel che resta. E mi sento come nella scena finale del film quando Truman tocca il fondale, scopre l'inganno e non ha risposte.

La pista ciclabile

Ad Aversa avviata una raccolta straordinaria dei rifiuti.

martedì 16 settembre 2008

L'olocausto campano

La mia terra brucia ogni giorno, senza sosta, senza controlli, senza legalità.
Il fumo nero si sta portando via le nostre miserabili vite, i nostri ricordi, quelli dei nostri padri.
Se ora tutti sanno e non succede niente vuol dire che la storia non insegna, ma si ripete inesorabilmente.
Funziona così: accade l'olocausto, si scopre l'olocausto, si contano i morti delll'olocausto.

L'olocausto campano

video

Grazie a mio fratello Carlo che cura, con passione, il montaggio e la parte musicale dei miei video. Grazie per essere sulla mia stessa frequenza.

ps Le immagini del video sono tutte del mese di settembre 2008. (non dell'anno scorso!!)

lunedì 15 settembre 2008

Ora tutti sanno

Le mie foto, e miei video sono stati inviati a molti deputati italiani (compreso Berlusconi), al sig. Guido Bertolaso, ai giornali nazionali e locali, alle reti RAI e Mediaset, alla Comunità Europea e ai suoi deputati, italiani e non.
NESSUNO può dire: io non lo sapevo!
la foto è di stamattina 15/09/2008 e si riferisce all'ASL di Aversa
http://www.flickr.com/photos/26521912@N03/?saved=1

domenica 14 settembre 2008

Un pò morti

p.s. : non preoccupatevi dei rifiuti tossici e dei veleni sparsi sulla nostra terra, non preoccupatevi dell'aria carica di diossina, del cibo avvelenato.
Se domani permettiamo che i nostri figli vadano a scuola in queste condizioni, vuol dire che siamo già un pò morti.

Tutti a scuola!


Domani, in Campania, si apre ufficialmente l'anno scolastico. Guardate in che condizioni è la città e le scuole aversane.L'orrore non sono i rifiuti per le strade, l'orrore è che domattina nessuno protesterà, nessuno andrà all'ASL, al Comune, dai Carabinieri. E sapete perchè? Perchè ci siamo abituati all'orrore.
Ecco perchè abbiamo perso questa guerra.
altre foto di stamattina a questo indirizzo:

sabato 13 settembre 2008

Che sollievo!!

Il sottosegretario all'emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso ha dichiarato che il comune di Aversa e tutti quelli appartenenti al consorzio CE2 sono di nuovo pieni di rifiuti per un agitazione degli operai che non sono stati pagati dai comuni.
Che sollievo sapere che la causa di questa nuova emergenza è un'altra!

Senza Parole












Altre foto a questo indirizzo:

http://www.flickr.com/photos/26521912@N03/

venerdì 12 settembre 2008

Esiste uno Stato, in Campania?

Troppa rabbia oggi. Troppo dolore.Il problema non è nè la destra e nè la sinistra. Il problema sono i campani che sopportano ancora i loro politici avvinghiati alle poltrone. Sopportano di pagarli senza avere niente in cambio, sopportano che i loro figli camminano come i topi tra la spazzatura e non si decidono tutti insieme ad andare ai Comuni, alle province, per defenestrarli tutti, questi politici incapaci. A un anno dall'emergenza rifiuti (quella ufficiale) molti comuni (vedi Aversa) non parlano nemmeno della differenziata, incuranti dei cittadini che la chiedono e la invocano.Che cosa dobbiamo fare, a parte vergognarci? metterci con le armi puntate sui furgoni che di sera scaricano veleni nelle nostre campagne? Affrontare chi getta rifiuti non differenziata per strada? Che possiamo fare, oltre che documentare, testimoniare, protestare, denunciare?
Esiste più uno Stato, in Campania?
(foto Luigi Caterino)

giovedì 11 settembre 2008

Così ho avvelenato Napoli


Ho aperto questo blog per parlare di libri e di film. Mi ritrovo a parlare di rifiuti. Ogni giorno mi dico che il nuovo post sarà su un argomento diverso, ma poi cedo alla rabbia, al dolore per questa mia terra distrutta. Su "L'espresso" vi consiglio di leggere l'articolo di G. di Feo e E. Fittipaldi :Così ho avvelenato Napoli. Sono le confessioni di un boss che per 20 anni, corrompendo funzionari e politici, ha vomitato sulla sua terra un'enorme quantità di rifiuti tossici.http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653//0
(foto di Luigi Caterino)

mercoledì 10 settembre 2008

La Terra dei fuochi

Calate le tenebre si accendono i fuochi. Così il fumo nero è meno visibile. Ora che nelle discariche c'è un controllo maggiore, i rifiuti tossici sono buttati per strada e di sera bruciati. Ieri da Caserta a Napoli era un unico rogo. Un fumo nero e denso, carico di veleni. Pensavo che questa terra sarebbe morta per l'assenza totale dello stato. Mai avrei immaginato che ci toglievano anche l'aria.
(la foto si riferisce a un rogo di pneumatici nelle campagne di Giugliano, luglio 2008)
http://www.terradeifuochi.it/dblog/
http://www.laterradeifuochi.it/

lunedì 8 settembre 2008

Le sue prigioni

Dieci minuti di applausi per Roberto Saviano a Mantova per la chiusura del Festivaletteratura. Roberto ha parlato della sua condizione di uomo scortato. I criminali sono in libertà e un giovane scrittore è prigioniero. Questi sono i fatti. Ricordiamo solo pochi dati : " questo è il paese democratico col più alto tasso di uomini scortati nel mondo. Negli ultimi 20 anni i morti per mafia sono stati 10mila. Come nella striscia di Gaza. Nella sola Campania da quando Saviano è nato (1979) ci sono stati 4mila morti. Una media di 2 al giorno." (l'Espresso). Caro Roberto, a ottocento chilometri di distanza, c'ero anch'io ad applaudirti.
(foto M. Spada)

domenica 7 settembre 2008

La dignità perduta



Sempre una foto di venerdi. Questa che vedete è piazza mercato ad Aversa. La vera emergenza sapete qual è? L'indifferenza. La gente guarda, passa, si ottura il naso e dimentica. Sappiatelo, questa è una regione finita, perchè non abbiamo più nemmeno un briciolo di dignità.

sabato 6 settembre 2008

Sotto il tappeto










Le foto sono di ieri. "La Repubblica" lo testimonia.

Questi sono i fatti

Il problema dei rifiuti non è un problema politico. E' un problema culturale.La mia terra è stata distrutta. Nessuna condanna sarà mai giusta per questo scempio. Per me contano solo i fatti. E la realtà è che questa terra continua a bruciare, e a contenere rifiuti di ogni genere. L'emergenza continuerà fino a quando tutti i figli di questa terra non si decideranno ad amarla e a rispettarla come la sua bellezza richiede. Destra o sinistra, che importa? Sono gli uomini che contano, non le ideologie.

giovedì 4 settembre 2008

La giusta distanza

L'estate è il momento giusto anche per vedere i film che ci sono sfuggiti d'inverno."La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati , del 2007, è ambientato in un paesino alle foci del Po. Un paesaggio di un'Italia in estinzione: l'acqua dolce del fiume, la pianura verdeggiante, i ritmi di una vita lenta e solo apparentemente più umana. Nel paese arriva una nuova maestra elementare e intorno a questa figura s'intreccia una di quelle trame, semplici e drammatiche, difficili da raccontare perchè si rischierebbe di svelarne il mistero e il fascino. La giusta distanza è lo spazio tra noi e gli altri, tra la verità e la menzogna. Se vi capita, guardatelo e non ve ne pentirete.

La Terra

Ad Aversa, città soffocata nel cemento, nei rifiuti e nel degrado, si costruirà un nuovo supermercato. Di media grandezza, hanno assicurato. La mia terra era ricchissima di odori e colori e profumi. Oggi è un ammasso di cemento. Dobbiamo ritornare alla TERRA se vogliamo sopravvivere. E possibilmente prima di diventare cenere.

mercoledì 3 settembre 2008

Le Verità nascoste : Bel-ami

Ho capito perchè a scuola c'insegnano ad odiare la letteratura piuttosto che ad amarla.Perchè contiene delle verità.Il romanzo in questione, scritto da Guy de Maupassant, in pieno ottocento, è sorprendente a tale riguardo. Leggetelo e ne resterete incantati. E' la storia di un giovane francese, che partendo dal nulla arriva molto in alto. Per le sue capacità? assolutamente no. La sua scalata al successo è piena di bassezze, di inganni, di espedienti moralmente condannabili. Eppure senza nessun merito, lui riesce a raggiungere tutti i suoi obiettivi. L'autore ha una tale capacità narrativa che ti sembra sentire il fruscio delle ampie gonne delle dame, il rumore delle carrozze, e l'odore acre di una Parigi appena uscita da una rivoluzione. Le pagine di questo libro contengono una chiara denuncia di una stampa corrotta e bugiarda, legata da stretti interessi economici al mondo politico, che tutela e protegge. Come oggi. Tutto uguale. Le miserie umane sono sempre le stesse, anche dopo anni di guerre terribili, di eccidi, di moti, di vecchie ideologie vestite a nuovo. L'uomo non impara dal passato e le dinamiche sono sempre uguali, perciò il mondo non migliora.

lunedì 1 settembre 2008

Non ci resta che... testimoniare...




La prova


Qualcuno, giustamente, mi ha chiesto una prova per dimostrare che le mie foto sono di oggi e non di un anno fa. Eccole. E' stato molto difficile scattarle, ho tentato di scendere dalla mia auto, ma non è stato possibile: troppi ratti e mosche. Questa che vedete è piazza Cirillo ad Aversa (CE), sede del ginnasio e cuore del centro storico, una situazione denunciata da tanti cittadini che ancora hanno la forza di VEDERE la realtà. Io stessa denunciai questo scempio, un anno fa, all'ASL di Aversa. Ecco i risultati. Vergognatevi, se avete ancora un briciolo di dignità.