
Come successe nel 2008, anche oggi ho avuto la risposta dal Parlamento Europeo, Posta del cittadino : Gentile Signora,
rispondo al Suo messaggio elettronico indirizzato al Parlamento europeo (PE) in cui argomenta sui roghi di rifiuti nella città di Aversa, fornendone anche una testimonianza fotografica veicolata tramite blog e facendo seguito a un Suo appello precedentemente inoltrato nel 2008 già riguardante il problema dei rifiuti campani.. A corollario, Le cito la più recente Direttiva 2008/1/CE del 15 gennaio 2008 del PE e del Consiglio sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento, la c.d. direttiva IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control): Inoltre, richiamo la Sua attenzione sull'interrogazione...( 1 e 2) e poi la conclusione: La direttiva 2006/12/CE sui rifiuti prescrive agli Stati membri di adottare le misure necessarie per impedire l'abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti. Essi devono altresì assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo o senza recare pregiudizio all'ambiente. Devono essere adottate misure per la creazione di una rete adeguata di impianti di smaltimento in modo da garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e della salute pubblica. Pertanto, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti in un determinato Stato membro sono di competenza dello Stato membro in questione. Alla Commissione, in qualità di custode dei trattati, incombe la responsabilità di sorvegliare l'attuazione del diritto comunitario da parte degli Stati membri ed anche il loro recepimento di direttive nella legislazione nazionale.
Quanta distanza tra le parole e i fatti !