lunedì 24 ottobre 2011

Pietas


Il corpo insaguinato di Gheddafi esibito come un trofeo mi riporta alle immagini del tiranno in Italia, qualche tempo fa. I cavalli, l'ossequio dei nostri governati, le belle ragazze, le tende bianche. Sembrava avere il mondo in una mano. Ora, invece, il mondo intero guarda il suo corpo ferito, inerme, quasi umile nella sua passività da morto. Molti tiranni hanno fatto la stessa fine e molti ce ne saranno ancora, ma oggi, tutto è esibito, ostentato, mostrato, guardato senza pietà. Scrive Massimo Gramellini : "Non c’è mai nulla di glorioso nell’esecuzione di un tiranno. La vendetta resta una pulsione orribile anche quando si gonfia di ragioni. Ci vogliono Sofocle e Shakespeare, non gli scatti sfocati di un telefonino, per sublimarla in catarsi. Gli sputi, i calci e gli oltraggi a una vittima inerme - sia essa Gesù o Gheddafi - degradano chi li compie a un rango subumano."
(Ritratto di Creonte, tiranno greco)

4 commenti:

Vincy ha detto...

Giusto pochi giorni fa si parlava di questo tra amici.Mi è capitato di guardare il video in rete di gente che calpestava il corpo di quello che, pur essendo a mio parere l'ultimo degli uomini, resta comunque un essere umano,e di provare disgusto e delusione.Questi amici sostenevano che Gheddafi meritasse di aver fatto quella fine...ma è possibile che nel 2011,dopo tanto sangue versato per raggiungere un traguardo come la giustizia,ancora ci siano persone favorevoli a sprecarne altro per retrocedere?Quello che è ha subito Gheddafi è stato disumano,e disumano è ritenere che non lo sia stato.

graziella mazzoni ha detto...

cara Vincy
sono felice dei tuoi commenti. Perchè tu che appartieni alla nuova generazione, che molti ritengono superficiale e solo consumistica, dimostri sempre sensibilità, curiosità e maturità.
grazie davvero per aver letto il mio blog.

marco ghetti ha detto...

Nella fine fatta da Gheddafi si ripete un rituale antico, ogni rivoluzione che vince uccide il tiranno di turno, la rivoluzione francese porta all'uso della ghigliottina, la rivoluzione bolscevica oltre alla morte del tiranno perpetua la strage dei Kulaki, la fine di Benito Mussolini in Italia, con la sua esecuzione e quella della signora Petacci, che ingiuriosamente ancora chiamata l'amante, almeno fosse detta innamorata, la morte doveva almeno darle questa dignita'. Allora perchè stupirsi? Se Mao Zedong diceva," la rivoluzione è un atto di violenza", lo restera' per sempre, perchè la pietas muore quando ti vedi deportare il figlio, il marito, il fratello, da persone che hanno la tua stessa nazionalita', li chiamano guardie, e portano questi sventurati, che chiamano dissidenti, alla tortura e alla morte. Ogni fossa comune trovata merita la morte violenta del dittatore. Altro discorso riguarda invece la stampa. Perchè le tv, passano le immagini peggiori a ripetizione?, Forse che se la notizia la danno senza immagini cruente non sono credibili?, Sono talmente degradati anche i giornalisti, hanno perso ogni dignita' professionale, salvo pochi di loro. Lavorano tutti con un'appartenenza, si è con il governo, si sta' con l'opposizione, mai essere oggettivi.Per Graziella, Vincy appartiene alla nuova generazione, io per fortuna alla vecchia, ho visto tempi brutti, altri li sto vedendo o li vedro', ma non invidio i giovani, loro non hanno visto, si sono persi la cultura della vita vissuta, ora leggono poco, si fanno revisionismi su tutto,non è con l'anestetico che si cura la societa'. Saluti a tutti.

graziella mazzoni ha detto...

caro Marco
quello che dici aggiunge sempre elementi significativi....