martedì 16 giugno 2009

L'agnese va a morire

Non avevo mai letto niente sulla Resistenza. L'Agnese va a morire di Renata Viganò ha colmato questa lacuna. Agnese è un donna senza apparenti qualità, non è bella, non è un eroina. Per caso, dopo la morte del marito, si trova a far parte della Resistenza, che ebbe un ruolo determinante nella lotta ai tedeschi e ai fascisti. La battaglia di Agnese è silenziosa ed è inserita in uno scenario del nord Italia che è come lei, gelido e nebbioso, dai contorni indefiniti, sorprendente quando la nebbia dirada, paludoso e minato. Una terra difficile che rende la lotta ancora più aspra. Tutti i personaggi "minori" ruotano attorno alla figura di Agnese e sembrano quasi avere un ruolo freudiano nella vicenda, in cui spesso la protagonista sogna, mitigando i limiti di quella terribile realtà di guerra. I tedeschi sono spietati e la gente comune vive con l'illusione che l'arrivo degli alleati metterà fine ai loro dolori. La guerra è terribile da qualunque parte si guardi ma per scongiurarne una nuova, bisognerebbe insegnare alle nuove generazioni tutti i patimenti e la distruzione che essa porta. Dovremmo essere più severi, oggi, nei confronti di tutti; nei confronti di chi ci governa e di chi ci vorrebbe governare, dovremmo essere esigenti, non solo per tutelare i nostri interessi, ma anche per rispetto di chi, in tutte le guerre, ha pagato con la vita la difesa della libertà. Un libro commuovente e poetico, lucido e spietato che ti rende triste fino all'ultima pagina nonostante la preannunciata morte, nel titolo, della protagonista.
Ps: un saluto alle mie cognate Maria e Ida, anche loro, come tutte le donne, eroine della quotidianità.

13 commenti:

mariateresa ha detto...

Ciao, sono la tua cognatina Maria. Grazie per il saluto. Mi sono sempre identificata in un’ eroina dell'800 per la sua capacità di cambiare un mondo di logica maschile. Oggi il desiderio di quell’ eroina è frustrato dalle stesse donne che con invidia e diffidenza sono tra loro poco complici.

Anonimo ha detto...

A proposito di resistenza....

Ieri è stato vietato al direttore de Il giornale di presentare il suo libro "5 in condotta". Era presente anche il ministro Gelmini. Chiaro che si dovesse parlare di scuola.Ma non è stato permesso nè alla Gelmini, nè a Giordano di dire una sola parola.Mi chiedo se qualcuno avesse proibito a Travaglio o a Santoro di parlare alla presentazione di un loro libro cosa sarebbe accaduto in Italia.
Ma è toccato a Giordano, come è accaduto a Pansa e a molti altri in tutti i settori in nome di un'antica resistenza.

Cordialmente
Roberto

graziella mazzoni ha detto...

grazie a Maria per il commento. Apprezzo molto che tu mi segua.
Con affetto.


Per Roberto
non ho seguito la vicenda della Gelmini, ma il fatto che non abbia potuto parlare mi colpito molto.

Anonimo ha detto...

“Bisognerebbe insegnare alle nuove generazioni... Dovremmo essere più severi, oggi, nei confronti di tutti... Dovremmo essere esigenti, non solo per tutelare i nostri interessi...”.
Tocchi ancora il tasto giusto, e come sempre con l’amarezza dell’impotenza, lo scoramento di fronte alla passività degli italiani di fronte allo scempio che si sta perpetrando nei confronti della democrazia attraverso anche quel tassello importante che è la scuola. Una società che pensa di non investire nella scuola, che pensa di praticare risparmi sulla scuola, è una società malata e destinata inesorabilmente al declino.

ectobius

Anonimo ha detto...

Ecco potrai vedere anche il video della contestazione al link sotto.Una quindicina di partecipanti che con il solito rumore non hanno consentito il dibattito. Riconoscibile nel video tra i contestatori il blogger Pietro Ricca.

http://www.corriere.it/politica/09_giugno_15/gelmini_contestazione_incontro_76ddbb92-59ce-11de-8980-00144f02aabc.shtml

Cordialmente
Roberto

Anonimo ha detto...

Anni fa questo libro mi capitò tra le mani quasi per caso e posso affermare che è uno dei più belli e commoventi che io abbia letto. Mi ha colpito la forza di questa donna che dopo la morte del marito si sente come chi ormai non ha più niente da perdere e di conseguenza mi ha commosso questo grande amore nei suoi confronti. Agnese è uno degli tantissimi esempi della grandezza e del coraggio delle donne...
Adele

graziella mazzoni ha detto...

pe Adele
il coraggio delle donne attraversa paludi nebbiose e campi di grano.


a Ectobius e a Roberto
alla scuola non mancano solo i soldi...perchè non si fa leggere ai ragazzi questo libro invece che quelli di tanta pseudolettaratura di consumo?

come al solito, grazie a tutti per i commenti sempre interessanti.

Anonimo ha detto...

Per Ectobius.
(intanto mi fa piacere rivolgermi direttamente a te).

Parli della scuola con tanti luoghi comuni. Io ci sto nella scuola. La vivo ogni giorno, la conosco e la osservo da dentro e da fuori. Il male della scuola c'è e hai ragione. Ma non dipende dai soldi, dai tagli e da tutte le strumentalizzazioni dei detrattori della Gelmini e del suo governo. Del resto a testimonianza di quello che scrivo non ci sono solo prove a fiumi, ma una società guasta figlia di errori non recenti, caro Ectobius. Quindi i tuoi ostinati riferimenti all'attuale situazione politica, sono infortuni culturali in cui, a mio parere, cadi spesso.

Cordialmente.
Roberto

Anonimo ha detto...

Sono una mamma. La scuola di oggi è uguale a tutto il resto.Senza disciplina, grossolana.... e non parliamo dl sud dove le cose peggiorano sempre.
M.

Anonimo ha detto...

Giusto! Non nego i mali della scuola e che gli errori non siano solo recenti.
Mi ostino a far riferimenti all’attuale gestione politica della scuola per vari motivi:
a) alla base della gestione del sistema scolastico dall’attuale governo si pongono soprattutto e solo problemi di risparmio, ed è questo che spiega la riforma peggiorativa della scuola elementare, unico fiore all’occhiello del sistema;
b) affidare la gestione di un settore così importante, capitale, ad un personaggio che a scuola ha galleggiato e per superare l’esame di procuratore ha dovuto recarsi laddove, per buonismo (o per chissà!), un diploma non si nega. Se non altro si tratta di una questione di opportunità, soprattutto quando in questo paese non mancano esperti di valore e senza macchie
c) i risparmi valgono solo per la scuola pubblica. Le risorse infatti vanno elargite a larghe mani alla scuola privata (e per gli insegnanti di religione nominati dal vescovo), che non è la scuola di élite degli stati uniti, ma il ben noto diplomificio.

Ectobius



Corriere della sera di oggi, prima pagina:
In alto a sinistra Obama, serio giovane intelligente riflessi pronti, espone i suoi progetti per uscire dalla crisi a tutela soprattutto dei consumatori; in alto a destra le squallide avventure di un lascivo clown che dovrebbe governare questo disgraziato paese.

federico ha detto...

Ciao Graziella, ciao a tutti, sono un nuovo lettore del tuo blog, mi sono fermato a leggere i commenti di "L'Agnese va a morire" e noto senza stupore che tutti in ogni occasione di riflessione giungiamo ad una conclusione condivisa: le cose vanno di male in peggio. Ci sarà un modo per invertire questa nefasta tendenza o dobbiamo stare a misurarne quotidianamente gli effetti? Ritengo che noi esseri dotati di raziocinio e logica se solo volessimo essere degni di queste qualità, dovremmo smetterla di frignare e agire concretamente per il bene di tutti non importa dove come e quando. E' necessario superare le divisioni di parte usate unicamente per il raggiungimento di interessi particolari o quali comodi alibi alla ns. vile inrzia e cominciare, nel ns. piccolo universo, a fare tutto quello che pretendiamo dagli altri. Una soluzione che parte dalla considerazione che gli altri siamo noi e noi gli altri e quindi è di secondaria importanza di chi sia la COLPA visto che è solo NOSTRA. Abbiamo rovinato, infangato e vituperato il favoloso giocattolo della vita sociale e civile ora non ci resta che recuperarlo agli splendori che l'UOMO merita.
Vi chiedo umilmente scusa se involontariamente ho offeso la sensibilità di qualcuno.
Rispettosamente Federico

graziella mazzoni ha detto...

benvenuto a Federico, grazie per i commenti.
Da queste pagine ho piu volte ribadito che le responsabilità individuali sono fondamentali in questo momento storico. Dare sempre la colpa agli altri non serve a niente. Non a caso un mio post s'intitolava "Mea Culpa"
Ancora benvenuto.

mariateresa ha detto...

La Resistenza: Agnese emblema delle donne italiane che in quei lunghi anni del conflitto hanno affrontato una prova tragica, ma eroica. La fame, la paura , le bombe le hanno spinte fuori casa per cercare un lavoro, per lottare accanto agli uomini opponendosi al convincimento, tanto professato dal Regime, che l'unico ruolo fosse per loro quello di madre e di moglie esemplare. Hanno avuto il merito di farci assaporare quella voglia di autonomia che per molte donne di oggi è divenuta realtà consolidata, non senza continue opposizioni che la donna supera. Da ciò, l'amara constatazione che, oggi, una donna come la Gelmini non riesca, in autonomia, con lucido discernimento, a usare le competenze che la vita, gli studi, il lavoro Le hanno dato. Appare evidente agli occhi di chi il mestiere della scuola lo pratica come unica vocazione, quanto la stessa sia così poco attenta e anacronistica rispetto alle istanze propulsive della cultura e della scuola. I sofismi e i raggiri dialettici , strumenti di regimi maschilisti, sono deplorevoli se tesi ad affabulare il prossimo in forza di un progetto che vorrebbe ridurre la cultura a mera merce di scambio con tanto di prezzi e saldi. Socrate asseriva che la conoscenza non si può nè vendere né acquistare, ma la si attua con la democraticissima arte della "Maieutica".
Cosa si è fatto? Bene (senza entrare nel merito) i tagli alla scuola in ragione di un risparmio pubblico! Bene compensarli con un maggior impegno del corpo docente controllato dal KAPO’ Brunetta! Bene lasciare intatti i diplomifici e i laureifici per consentire un titolo democratico a tutti! Ma da dove sono stati presi i soldi per il BONUS agli asini che non vogliono studiare ma solo comprare un titolo per SEMBRARE colti? Cosa vi stanno facendo!? Tra non molto ve ne accorgerete!