giovedì 23 luglio 2009

I gabbiani

Sono stata al mare. Ischitella è la spiaggia di fronte a Ischia. Infatti dalla sdraio puoi ammirare l'isola che, nei giorni più limpidi, mostra i suoi dolci pendii con le case colorate. Uno spettacolo. Non c'erano altri bagnanti, hanno tutti paura dell'inquinamento. Io, invece, ci vado perchè, dopo tutto il fumo dei roghi dei rifiuti che ho respirato, dopo tutti i veleni che ho mangiato, io al mare non ci rinuncio. Ischitella è la spiaggia della mia infanzia, dei panini alla nutella mangiati dopo il bagno pomeridiano, del mare rassicurante a due passi da casa. Ne conosciamo ogni colore, ogni variazione di luce, ogni profumo. Mi sono accorta che quella spiaggia esiste ormai solo nei miei ricordi. Mentre raccoglievo il telo asciutto, perchè nel mare non ti puoi più bagnare, ho visto un paio di gabbiani che si avvicinavano sicuri alla riva. Ho raccolto le creme protettive (è dal sole che bisogna proteggersi?) mi sono girata e ne ho visto altri due. Strano, quando ero piccola non c'erano su questa spiaggia. Chiudo la borsa. L'acqua nella bottiglina è bollente. Mi siedo. Eccone altri cinque o sei. Restano a riva. Aspetto di vederli alzare in volo e planare sul mare. Ma loro restano fermi. In fila. Ormai sono una trentina e ne arrivano altri. Non sono più tranquilla. Mi condiziono e anche Ischia mi appare dai contorni sfumati. I gabbiani sono come in attesa di qualcosa. Come me. Li guardo e avverto un brivido. Penso alle discariche sparse tra Caserta e Napoli su cui volteggiano sempre centinaia di gabbiani. Cammino sulla pedana di legno, mi avvio all'uscita. Il mio movimento fa alzare in volo i gabbiani. Gli ombrelloni sono tutti chiusi e la borsa mi pesa terribilmente sulla spalla.
(foto, discarica di Giugliano (Na))

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche io sono nata in Campania, in una città non molto distante dal mare.Un mare che non ho mai conosciuto, di cui, a differenza di te, Graziella, non conosco neanche una sfumatura. Ricordo invece le gite a Gaeta. Per me che ero bambina costituiva solo un fascino allontanarsi di più da casa...poi col tempo è sopraggiunta la nostalgia di un mare che mi è stato negato, sottratto, un mare che per me è rimasto sempre misterioso e di cui si spargevano voci inquietanti. La Domitiana, invece di avere già solo nella pronuncia il sapore di antiche glorie latine, mi suggeriva sempre uno scenario aspro, torrido, asfissiante. Hanno distruttto un mare di ricchezza, turismo, di vita e giovinezza. Quella giovinezza che emigra al Nord. Settecentomila persone dal Sud al Nord negli ultimi undici anni. In testa la regione Campania. Questo succede quando non c'è speranza, non c'è lavoro, e quando anche l'estate diventa una condanna.


Qui il rapporto Svimez:
http://www.corriere.it/economia/09_luglio_16/su_ricerca_svimez_a370bc94-71e4-11de-87a4-00144f02aabc.shtml


Ti seguo sempre, anche se scrivo poco.

Paola

graziella mazzoni ha detto...

Per Paola
so che mi segui, mi piacerebbe tanto che tu mi scrivessi più spesso, perchè quello che dici ha sempre un tono "poetico" e, allo stesso tempo, concreto.
un saluto

Anonimo ha detto...

Il cielo è uniformemente grigio ed a tratti scende una pioggerella leggera che è piuttosto una nebbia umida e unta. Vado a caso Procedo lento vaneggiando. Non posso descrivervi niente con ordine ché non possiedo più ordine. In marcia alla cieca! Senza meta… e senza tentennamenti! Il mio cervello funziona a scatti… a flash disordinati. Disordine! Evviva il disordine!
Un terreno in bianco e nero Pianura d’argilla stracolma di cartacce e monnezza… poltrone sfondate, cuscini e piume… piume d’oca e di gabbiani e nere di corvo… E’ sorvolata da uccelli la discarica!… Gabbiani striduli e famelici Grandi candidi dalle grandi ali e zampe palmate per nuotare… nella mondezza nuotano questi gabbiani maestosi Si stagliano in brevi voli contro il cielo denso e scuro…Baccagliano…scendono affamati. Calma! ce n’è per tutti… Spataplamm!… una nuova carrettata!… Ce n’è per tutti! Garantito!
Gli sta bene anche il pesce marcio, garantito Il pesce fresco è altra cosa… lo ammetto! Ma ce n’era mica più tanto in mare e questo è garantito senza sforzo!
Al mare hanno girato le spalle i gabbiani… Anche loro! E’ lontano chilometri il mare, e chilometri. E non lasceranno mai più la monnezza! Cristo!… Chi è stato il primo? Lo stronzo d’un gabbiano che stridò:
“Ragazzi c’è da mangiare per tutti… senza sforzo!”.
E tutti qui!... che poi ingrassano e si ammalano e non avranno più il coraggio… sono topi con le ali, loro che potrebbero volare liberi sul mare E io che ancora mi illudo di poter fuggire dalla monnezza con le ali che non ho per volare sul mare!

Ectobius

ghetti marco ha detto...

Il mare Adriatico dista da me 20 km. io vado in moto, mezz'ora di sorpassi costanti, su riga di mezzaria. Ora che è caldo, la domenica sembra un formicaio, i lettini sono fino dentro all'acqua, e la camionetta dei vigili urbani fatica a passare, perchè a Cervia passano con il fuoristrada i vigili, camminano con auto tra i bagnanti, per scovare i venditori abusivi, che se scappano, loro con la gippetta come li prendono? Una parvenza di legalita', la solita scemenza all'italiana. Imparate a camminare poltroni. Poi nei giorni feriali pochi, scarsi turisti, un altro mare. Ma di domenica un sabba infernale, la goduria dei bagnini. La situazione eì grave, ma come al solito non è seria, ma speriamo in un buon autunno, di risveglio morale, o almeno di un poco piu' di informazione, siamo veramente allo sbando, si parla solo di cani, quelli a quattro zampe pero'!! Saluti Graziella.

Anonimo ha detto...

“Non so dove i gabbiani abbiano il nido
Ove trovino pace.”
Questo poteva dire Cardarelli ché era ancora l’epoca che i gabbiani, in eterno volo, sfioravano l’acqua ad acciuffare il cibo.
Dignitosi, maestosi sul mare profumato.
Ora lo sappiamo dove trovano pace: nella merda! E’ lì che hanno il nido e la prole non ha mai visto il mare.
In quanti ci sguazzano nella merda del miserabile paese e ci sommergono di merda.
E non sanno cos’è il mare: una discarica, un cimitero?

Ecobius

Complimenti a Graziella per la bellissima foto.

Anonimo ha detto...

Il post seguito dai commenti era iniziato con un bellissimo alone poetico....poi come per incanto ha preso una piega che non è poetica, non è metaforica, nè allegorica. Una piega volgare, come sempre, più di sempre.....ma ripeto, siamo abituati.

Cordialmente
Roberto

Anonimo ha detto...

"La vita la sfiori
Come essi l'acqua
Ad acciuffare il cibo"

Ectobius

Anonimo ha detto...

Bisogna maneggiarla la vita perché è il pedaggio, il guado che ci trasborda alla conoscenza.

Ectobius

ghetti marco ha detto...

A Ectobius in ricordo di Matteo.
Casualmente citi la vita, ognuno di noi quando usa una parola, lo fa pensando a se, alle sue situazioni. Sono tornato ora da un funerale, è morto il mio vicino di casa, aveva 35 anni, era un ragazzo dolce, educato. Morto per cirrosi e complicanze. Droga e alcool lo avevano minato. Io lo avevo visto nascere, avevo gia' 16 anni quando lui si è affacciato alla vita, quella vita che ha smesso presto di amare, per seguire un sogno di liberta' nell'eroina.Poi la Giovanni XXXIII di Don Benzi. Negli ultimi giorni era andato in ospedale, sapeva di avere pochi giorni di vita, sono stato con lui ieri ed oggi al funerale, ho distribuito la sua foto ricordo, per dimostare che non mi era indifferente la sua scomparsa. Cosa c'entra questo con un titolo " i gabbiani?" Roberto si lamenta che abbiamo stravolto il post, povero caro, abbiamo parlato male del governo. Ricordare un giovane morto è abbastanza poetico? O non ci siete piu' abituati?

Anonimo ha detto...

Egregio Ghetti,
lei confonde tutto come sempre. Lei ha parlato garbatamente di una disgrazia, qualcuno prima parlava poeticamente dei gabbiani e qualcun altro ci faceva un trattato sulla merda. Secondo lei, da uomo scrupoloso qual è, mi dica....cosa vuole aggiungere? Cosa c'entra quello che ha appena detto? Spieghi a me e a quelli del blog. Spieghi che attinenza hanno il governo, i gabbiani, la morte del suo amico e la merda. In questa ottica lei, inconsapevolmtente, fa torto anche alla memoria dell'amico scomparso. Mi spiace.
Buonanotte.

Roberto.

Anonimo ha detto...

Il caro Marco! Sei una speranza...

Parliamo di vita ad orecchie sorde, quelle abituate a digerire le più grandi nefandezze, sensibili alla poesia e indifferenti alla vita, indifferenti all’umano. Sono quelli contro l’aborto, contro il testamento biologico, quelli per l’alimentazione forzata, gli indifferenti alla sofferenza degli ammalati terminali, quelli per i quali la vita vegetativa è un valore... quelli per il reato di clandestinità... quelli dagli stomaci a prova di bomba...
E’ di pochi giorni fa:
un ragazzo di colore, piccolo magro, con una ciotola in mano all’ingresso di un centro commerciale su un piazzale assolato affollato di SUV. Lo hanno fermato due carabinieri. Il ragazzo ha lo sguardo di un cane bastonato (avevo scritto abbandonato. Un refuso! Ma non voglio correggerlo: diciamo un cane abbandonato e bastonato) la ciotola fra le mani, qualche centesimo.
I carabinieri, probabilmente giunti su segnalazione di qualche ronda: uno tiene a bada il ragazzo che ha appena la forza di stare in piedi, l’altro parla al telefono dalla “gazzella”. Probabilmente chiede istruzioni, non gli sembra un criminale, ma gli riferisco che sì, è un criminale in base alla legge di stato per la protezione della razza.
Che fare?... Un gesto!
Non ho avuto la prontezza e il “criminale” è stato portato via senza alcun conforto... per quel che poteva valere.

Qualcuno è già abituato anche a questo?

Anonimo ha detto...

Sventurata quella nazione che lascia la religione per l’opinione, il viottolo di campagna per il vialetto di città, la saggezza per la logica. Sventurata quella nazione che non tesse gli indumenti che indossa, non pianta ciò che mangia, né pigia l’uva di cui beve il vino. Sventurata quella nazione sottomessa che vede la perfezione della virtù nella pompa del conquistatore, ai cui occhi la bruttezza dell’oppressore diventa bellezza. Sventurata quella nazione che combatte l’ingiustizia nei sogni, ma cede al torto durante la veglia. Sventurata quella nazione che alza la voce soltanto alle cerimonie funebri, che dimostra stima solo presso la tomba, e aspetta a ribellarsi solo quando ha il collo minacciato dalla lama di una spada. Sventurata quella nazione la cui politica è fatta di sotterfugi, la cui filosofia è impostura, la cui industria è fatta di rattoppi. Sventurata quella nazione che saluta l’oppressore accogliendolo con suoni di piffero e rulli di tamburo, per poi mandarlo via a suon di fischi e accogliere il successivo con canti e squilli di tromba. Sventurata quella nazione in cui il saggio non ha voce, il campione è cieco e l’avvocato balbettante. Sventurata quella nazione in cui ogni tribù pretende di essere una nazione a sé

Gibran Kahil, Le nove sventure

Per Marco Ghetti:"I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo...Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco,pensando che la loro vita non ha alcun significato.Per questo sono guerrieri della luce.Perchè sbagliano.Perchè cercano una ragione: e certamente la troveranno". Paulo Coelho Saluto tutti Maria Teresa

Anonimo ha detto...

Nel mio ultimo post il refuso: "Non è un criminale, ma gli “riferisco” che lo è". Ecco! “riferisco” al posto di “riferiscono” come avevo in mente.
Oddio! Unu lapsus?... Oddio! Sono io che “riferisco”?
Oddio!

Confusione?
Certo quando non si maneggia la vita e neanche ci si sforza di trovare collegamenti, allegorie, metafore... allora è solo nebbia che scontorna e confonde.

Ectobius

Anonimo ha detto...

Caro Ectobius,qui a Roma i carabinieri di solito accompagnano i bambini trovati per strada e senza identità a piazza Piazza S.Egidio 3/a. Puoi anche chiamare a questi numeri 39.06/8992234 Fax. +39.06.5800197 e verificare quanto detto. Ti passo volentieri il numero di una persona che vive in uno dei centri intercultura a Roma e si chiama Francesca Milana tel 3937810055, ti potrà guidare dalla A alla Z su come ospitare bambini stranieri per lo più provenienti dalla Romania e dall'est per una vacanza o addirittura per periodi più lunghi. Questo è uno dei tanti modi per non lasciare solo alle parole il nostro senso di solidarietà. Ma la scena che hai raccontato dove l'hai vista? In che località? Hai segnalato l'accaduto? Ci sono duemila numeri e duemila possibilità per denunciare questi episodi e internet ha triplicato le possibilità. Tu hai segnalato? O non hai avuto la prontezza neanche dopo? A questo siamo abituati. Troppe parole, troppe finzioni, troppi luoghi comuni e falso buonismo. I carabinieri raccontati da te dove credi che abbiano portato il bambino? Credi che l'abbiano mangiato?

Quanto al Marco che è la tua speranza , ti copio una cosa bellissima scritta da lui in questo blog al post " La Mercedes": "....io sono collerico, e se scappava la rissa, poi non sapevo come andava a finire, io giro sempre armato in estate".
E poi si parla di ronde!!

Cosa dire? Voi la nostra speranza! Meno male che la maggioranza degli italiani vi manda a dire che l'aria è cambiata da un pezzo!
Ditevele fra di voi le favolette.Noi pensiamo a concretizzare il resto con i fatti. Altro che sceneggiate!
Cordialmente
Roberto

ghetti marco ha detto...

Le nostre idee piu' elevate devono- e non possono non suonare come stoltezze,e in certi casi come delitti, quando, in maniera indebita, giungono all'orecchio di coloro che non sono fatti e predestinati per esse. (F. NIETZSCHE). Saluti da Marco.

Anonimo ha detto...

Ho parlato di ragazzo, non di bambini. E probabilmente si trattava di un ragazzo maggiorenne e probabilmente clandestino
Non c'è sordo peggiore di chi non vuol sentire, o non sente perché è un invasato occupato a digerire. Anche per quelli di stomaco eccezionale certi pasti, come le leggi per la razza, possono risultare pesanti.
Nessun appunto ai carabinieri (forse chiamati) che debbono far rispettare la legge che prevede la clandestinità come reato. Per loro la legge, qualsiasi legge è legge. Per un citadino sensibile c'è la disobbedienza civile, ma è troppo pretendere sensibilità da te.
Niente è più irritante che incontrare l'assoluta estraneità all'umano.

Ectobius

Anonimo ha detto...

E poi chi te l'ha detto che gli italiani... Almeno il cinquanta per cento oggi si vergogna di essere italiano.

ghetti marco ha detto...

Roberto, io giro armato da moltissimi anni, lo dico senza problemi, sono a 51 anni incensurato, mai fatto male a nessuno, ma se mi capita uno scontro, non si puo' mai dire, specie se incontro gente che provoca, senza intelligenza. Questo a te deve insegnare a non sottovalutare le persone,specie se non le conosci. Poi tu che ne sai di me per pontificare sul chi sono o cosa faccio? Vieni a trovarmi se vuoi, a Cesena, non ti ferisco, ma ti accompagno in giro a visitarla, sono una persona civile,io.

Anonimo ha detto...

Mestatore dalla inesausta capacità di chiacchierare quando non ha nulla da dire a fronte della moltiplicazione dei significati del mondo.
E allora inventa menzogne e le orna di miserabili trucchi ed effetti speciali per giustificare ciò che la verità renderebbe insensato.
Ignoranza, passionalità, intossicazione e, naturalmente conseguente, litigio.

Ectobius

Anonimo ha detto...

Caro Ghetti non ho nessun dubbio sulla sua civiltà. A Cesena mi piacerebbe molto venirci, non ci sono mai stato e la ringrazio per l'invito.Ma questo per me è un momento molto impegnativo. Niente vacanze, niente mare, niente viaggi. Lavoro, lavoro e solo lavoro. Ad ogni modo anche io sono incensurato, non ho mai fatto del male a nessuno, ma rispetto a lei non sono neanche collerico e non giro neanche armato. Sono sicuro che siamo due persone civili con dei pareri un pò diversi. Ma vogliamo rabbuiarci per questo?

Mi astengo invece dalle risposte ai commenti deliranti che richiederebbero lo stesso basso livello di chi li scrive.


Buona giornata
Roberto.

graziella mazzoni ha detto...

Vuoi vedere che alla fine Roberto e Marco diventano amici?

Anonimo ha detto...

In questi giorni abbiamo comprato all'Auchan di Roma Nord un litro di detersivo per piatti ecologico. Abbiamo preso la bottiglietta bianca, semplice, anonima e con una presa perfetta.Accanto altro scatolone pieno di tappi avvitabili e salvagoccia e accanto ancora il distributore per riempire il detersivo alla spina EcoGoccia. Colore verde come quello dei leaders concorrenti. Risultato:ottimo. Sgrassa e pulisce a fondo senza lasciare aloni come direbbe la pubblicità. Fin'ora compravamo il famoso Svelto. Quello classico all'aroma di limone. Prezzo 1,93. Vale a dire che ogni volta abbiamo pagato circa un euro di pubblicità e di plastica per poi buttarla. Si potrebbe fare così con tutto: detersivi, schampoo, bagnoschiuma, latte.... Insomma un salto nel futuro che non sarebbe altro che un tuffo nel passato quando per ogni cosa si andava alla bottega e si riempivano bottiglie, boccali, damigiane portate da casa. Questo ci porta inevitabilmente alla conclusione che il progresso finisce in quel punto preciso dove nasce l'esigenza di ritornare indietro e con essa il gusto di rivivere con poco.

Saluti a Graziella. Blog sempre molto interessante e vivace. Complimenti a tutti.

Carlo&Paola

Anonimo ha detto...

Prima dell'unità d'Italia il sud era più sviluppato e più ricco del nord. Poi, la mafia ha preso il sopravvento ed ha distrutto tutte le attività, grazie alla collusione con i politici, pezzi dei servizi segreti deviati e canaglie varie.
Albert

ghetti marco ha detto...

Mentre oggi al senato era in atto lo scontro tra favorevoli e contrari alla pillola RU486, nota come la pillola del giorno dopo, che gira in tutti i paesi dell'unione europea tranne Italia, Polonia, Irlanda, un fatto di minor rilievo,( ma non meno sintomatico del clima malato che ha l'Italia),la striscia di satira pubblicata su L'Unita', " lo sbattezzo". La storia dell'operaio Beto, che decide di annullare il suo battesimo. I grandi tutori della morale pubblica, del PD,Paola Binetti, nota per l'uso del cilicio da penitente, Enzo Carra, noto per avere condanne da Mani Pulite, processo Enimont, Pierluigi Castagnetti, ex DC,e un Luigi Bobba a me sconosciuto, hanno scritto alla direttrice per manifestare la loro riprovazione. Anche la striscia satirica da fastidio, ai prodi,che pensano sempre al posto degli altri. Non siamo nemmeno piu' in grado di leggere una striscia, "censura",questi sono persone che potrebbero stare in qualunque formazione politica, ma Mai in un partito che si chiama, o vorrebbe chiamarsi democratico. Ci facciamo un giro di commenti? Saluti. PS Da domani torno in ospedale con mia nonna, un metodo di ferie a me consono.