martedì 22 luglio 2008

Il dito medio

Bossi ha ragione. Due Italia esistono già. Per essere più precisi ne esistono tre:
il nord, il sud e la Campania (pattumiera d'Italia, terra di nessuno, serbatoio di veleni, zona franca per criminali). Berlusconi dalla Sardegna non vede che qui, tra Caserta e Napoli, è un rogo continuo, fumo nero e denso, un paese in guerra.Per rispetto della storia io non alzerei nessun dito ascoltando l'inno di Mameli, ma chinerei il capo perchè non mi sento più italiana.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Graziella, leggo con tristezza le tue parole. Non si sa più a che cosa pensare a cosa fare. La gente e' demoralizzata.
------ Io direi di trattare p.e. un argomento che mi torna in un angolino del cervello e par che mi dica: trattami: la 'tortura' che qui in Italia non è contemplata!Devo ricercare un file che tratta questo argomento che, a mio modesto parere, urge approfondire.
Ti abbraccio.
Giulia

ghetti marco ha detto...

Il degrado di una nazione si misura da vari elementi,che magari presi uno ad uno non fanno grande impressione,ma sommati ti danno l'esatta posizione dello sprofondo dove stiamo andando. Prima era la bandiera usata come valido sostituto della carta igienica,poi il numero imprecicato di armi da usare contro voi terroni se non vi piegate al forte nord,ora il dito alzato. Il contrappeso viene dato dai giudizi che i politici che stanno seduti accanto al ministro Bossi hanno dato dell'onorevole Di Pietro che ha osato criticare il presidente della repubblica per la firma al lodo Alfano. Bossi puo' fare cio' che vuole perchè parla ai suoi elettori,mentre gli altri devono tacere sempre,anche quando dissentono con educazione. Spero che l'Italia esca dallo stordimento attuale,ritorni ad essere una nazione degna di questo nome,con rappresentanti del parlamento che siano davvero rappresentativi dei cittadini.Con quello che ci costano ci devono rispetto, anche se stanno votando tutte le leggi che li rendono praticamente intoccabili,non giudicabili,una super casta autoreferenziale.Spero che la crisi economica imminente porti gli italiani ad essere un poco piu' consapevoli,magari anche attenti a coloro che fingono di governarci,che non permettano piu' certe indecenze.

giuliano ha detto...

cara graziella, anch'io che sono un mero giovane imbarcato in questa società anziana, non d'età,leggo con amarezza le sue parole e forse sono solo ancora idealista. sa da giovani ventenni chi non lo è satto almeno un pò. ma ciò non giustifica il fatto che io sia ancora convinto che nonostante molti, tutti quel schifoso 9 % della lega,che questa è una società che nelle radici ha la forza di spffrire e risollevarsi. non sollevarsi con un dito. sono sconvolto e vorrei denunciare un assurdo e ingiustificabile gesto di un ministro, quello delle rifoeme, non lo nomino mi sento più umano di un animale, pervertito che anima gente passiva che esiste e sbava e non sente le ragioni della mente e del cuore, quindi non vive. sente l'odore dei soldi che è più forte dell'odore della pelle umana controllata, manipolata, distrutta come tante. perchè siamo troppi bisogna "uccidere"per star meglio in pochi. Protesriamo contro l'oligarchia fascista e capitalista. scusa se ho divagato, il mio spirito è giovani, ancora romantico.