lunedì 22 dicembre 2008

De profundis

Uno dei personaggi coinvolti nello scandalo napoletano lo ricordo giovanissimo che raccoglieva firme, che urlava di essere a sinistra e quindi dalla parte giusta. Da che parte stare, è stato, per me sempre un dilemma. Destra o sinistra? Quale ideologia è più vicina alla mie idee? Tutte mi sembrano democratiche e giuste, non ho mai trovato una differenza sostanziale tra i due fronti. Negli ultimi anni ho ascoltato, con attenzione, i discorsi della sinistra, dei suoi leader. E per un ho creduto che una maggiore moralità fosse a sinistra: i temi ambientali, il rinnovamento, l'etica. Ma istintivamente non mi fido di chi dice che moralmente è superiore perché già questa presuntuosa ammissione è amorale. Perché questo delirio? Per i fatti di questi giorni a Napoli e a Pescara: arresti, intercettazioni, accuse. Credo che le ideologie in Italia siano davvero finite. Esiste un solo partito “padronale” e tutto il resto che si sforza di avere grandi idee, grandi programmi ma che in realtà non è niente. Perché al posto delle ideologie, delle idee politiche, ci sono solo piccoli o grandi interessi personali legati al dio consumo-benessere. Pasolini l’aveva già prevista questa nuova forma di tirannia subdola e suadente.La sinistra politica non è più la sinistra di chi sta da quella parte; o idee e uomini sono la stessa cosa?
Il pericolo vero non è la fine della sinistra ma che questo paese resti senza una vera opposizione. La democrazia non può funzionare cosi.

4 commenti:

ghetti marco ha detto...

La marcia di uomini e donne che e' raffigurata nel quadro di Pelizza Da Volpedo che tu hai messo rappresenta gia' la risposta al tuo post. Non ci sono piu' la destra o la sinistra? No non è vero! Questa distinzione ci sara' sempre, in tutto il mondo esistono, gli ideali di destra sono diversi da quelli di sinistra,direi opposti. Quello che manca da noi sono appunto gli ideali, o se preferisci la rettitudine dei comportamenti, l'onesta' intellettuale, chiamala come vuoi. L'arroganza delle mezze calze che ci governano, che ci impongono gabelle,sanno solo rubare e tassare, come diceva Robert De Niro in un suo famoso film,solo chiacchiere e distintivo, in parlamento ora solo chiacchiere. Comunque io vivo a trenta chilometri da Predappio, luogo natale di Benito Mussolini, se parliamo di destra, ma io mai sono stato li, potrei andarci anche a piedi,sono un buon camminatore. Ma io anche se ora non trovo nessuno in parlamento che mi rappresenti appieno, non perchè ne sono fuori quelli della sinistra estrema,loro sono ancora piu' lontani degli altri,completamente scollati dalla realta' che ci circonda. Per gli italiani di oggi vanno bene i governanti che hanno, per persone come noi abituati a ragionare in proprio,con le nostre idee non si prospettano tempi migliori in futuro,ma forse la crisi economica che avanza,come quei contadini,portera' un poco di sole nelle idee di tutti. Un buon Natale a Graziella e a tutti voi.

graziella mazzoni ha detto...

Per me, Mussolini e il concetto di destra sono lontani. Ma non essendo un esperta di politica può darsi che mi sbaglio. Poi, nel post, il "quarto stato" ha in sovrapposizione la scritta "the end" che la dice lunga...oggi non c'è più nessuno che avanza, tutti arretrano...
Ti auguro serenità.

Luigi Viscido ha detto...

"Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte, il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi" (Siracide 13,3).

Cara Graziella, il mondo va come è sempre andato, non c'è di che scandalizzarsi o abbattersi. C'è solo da attraversare questo percorso terrestre cercando di non fare troppo male al prossimo.

Il resto, è delusione per chi si illude!

:)

Ti faccio i miei migliori auguri.

Luigi

graziella mazzoni ha detto...

@Luigi
Con tristezza devo ammettere che hai ragione. Auguri anche a te.