martedì 17 febbraio 2009

Una storia sbagliata

Tra gli eventi ci sono sempre dei legami, a volte evidenti, altre volte più sottili e misteriosi. La violenza sulle donne è un argomento difficile d'affrontare. Come tutti i problemi sociali anche questo è un problema culturale. E la cultura si forma anche sulle piccole cose, sui messaggi quotidiani, apparentemente innocui. La foto del post si riferisce allo spot commissionato dal Governo e dalla Protezione Civile alla Pubblicità Progresso. Il fine è nobile: convincere i napoletani che il governo ha fatto la sua parte nell'emergenza rifiuti in Campania e che ora tocca ai cittadini assumersi delle responsabilità. La domanda è questa: perchè utilizzare una donna, ovviamente avvenente, che viene salvata in un cumulo di rifiuti da un gruppo di persone, perlopiù uomini? Il video è orribile: il connubio donna-rifiuti, i due "oggetti" prevalenti nel video, non mi piace. Considerando quello che è successo in Campania negli ultimi vent'anni, considerando tutti gli uomini che per la loro sete di denaro e di potere hanno ridotto la mia bellissima terra a una pattumiera avvelenata, considerando che i colpevoli (uomini) sono ancora avvinghiati alle loro poltrone, il vero progresso sarebbe stato quello di mettere tra i rifiuti un uomo, forse l'epilogo del video sarebbe stato diverso ma perlomeno non si trattava di Pubblicità (e Progresso) ingannevole.
Video
il Mattino

5 commenti:

Anonimo ha detto...

le donne campane sono state in prima linea a lottare. ma senza potere non si ottiene niente.
Sara

ectobius ha detto...

A frotte, poco più che bambini... Stuprano le bambine coetanee compagne di scuola... A tredici anni accoltella l’insegnante con premeditazione, a tredici anni!... “Picchialo, picchialo!”, e giù botte, perché no?, all’handicappato... “Mi raccomando filmate tutto col telefonino che poi ci divertiamo a vederci su you tube!” .
La violenza l’hanno bevuta col latte.
Questa mattina è ancora buio e c’è silenzio… e mi sono svegliato buio d’umore… Nero, con i bilanci di fine anno dell’’impresa in rosso.
La malattia è grave, le metastasi diffuse in tutto il corpo che già manda odore di putredine... Incurabile!
I fatti accadono…tragici… e sembrano improvvisi, un lampo e si scatena la tempesta e invece sono norma... premeditati, è questo il momento della intensità e guai ai deboli... donne, bambini, insegnanti, clochard, neri... Ammazzalo! Brucialo! Impiccalo! Spiaccicalo! Annichiliscilo! E tu corri, ammazzati! Ammazziamoci che riprendo tutto col telefonino...
I neri... Sì, sono i neri! il governo dichiara. Bisogna essere cattivi con i neri! Sono rifiuti organici! Al reparto R.O.: il reparto rifiuti organici, neri, clochard... E’ la loro destinazione! Raccolta duifferenziata nelle discariche, negli inceneritori... e rimpatriarli con la forza, che “se il tempo è bello li si può anche far scendere dall’aereo”.
Le ronde... le ronde! Istituzionalizzate.
Tute mimetiche Caschi integrali Due grandi occhi scuri e sporgenti Visori per la visione notturna Sembrano teste di insetto.
Armati di grossi fucili con cannocchiali avanzano decisi.
Dall’altra parte del muro la festa, i fuochi di artificio che vanno a disegnare nella volta vaporosa di velluto nero del cielo caleidoscopici disegni…andranno a coprire i rumori dei mitra. Degli Ooooh!, si levano…scavalcano il muro gli Ooooooohhhh!!! Ad intervalli dal luna park.
Si sono tutti levati i rifiuti organici Gli occhi al cielo Hanno abbassato gli occhi e si sono trovati a fronteggiare lo schieramento dei cacciatori ecologici.
Obiettivo della caccia ecologica sono loro Gli inutili!
Ed infatti quegli hanno interpretato come un affronto questo essere guardati fissi negli occhi di insetto. Arroganza! Intollerante la pretesa di poterli guardare fissi nei visori…E’ una sfida!
A noi?… Voi!...
I miserabili dovrebbero saperlo che ogni volta che osano sollevare lo sguardo debbono stare in guardia… essere pronti a difendersi. Questo loro osare è rivolta!
Uno degli straccioni viene colto improvviso da un impulso... si scuote dall’immobilità il clochard musicista e avanza suonando un valzer triste con l’armonica a bocca e porta il tempo con la gamba e il braccio... bum bum… plac plac!… E quelli aprono il fuoco. Il musicista si infrange, il ritmo accelera il tempo del braccio placplacplacplacplac !!… Un turbinio improvviso di spari... cade a terra in frantumi l’intera orchestra… La grancassa BUM!…… BUM!
E basta!
La massa dei miserabili è in agitazione scomposta…errore madornale! Di fronte alla belva bisogna restare immobili! E infatti quelli hanno interpretato e sguainato gli artigli…Pronti al balzo.
La vecchia ingobbita nel lungo sdrucito miserabile cappotto si è inginocchiata. Due raggi le si sono posati sulla fronte Lei abbozza un disperato cenno di commiato e dice:
“Grazie!!”.
Due spari… due pallottole al rallentatore. E il cranio è esploso come un grosso melograno precipitato dal quinto piano. L’anima della vecchia è una corona di spruzzi, un alone vaporoso che avvolge la piccola folla. Il corpo sembra non più esistere, sparito nell’enormità del cappotto.
Ora è fuga disordinata E’ quel che ci vuole! Ché non c’è divertimento su un bersaglio immobile!
Raggi infrarossi si incrociano nel buio Li inseguono…Gli spari li inseguono confusi al crepitio dei fuochi d’artificio. Anche le urla disperate di dolore sono coperte dal frastuono dei fuochi fantasmagorici.
Cascate di materiale organico umano si sollevano a scoppi verso il cielo e ricadono a pioggia… caricatura delle cascate di scintille.
E infine hanno capito Si sono fermati! Sono tutti distesi al suolo gli stracci immobili E le armi hanno taciuto e quelli si sono avvicinati a controllare…a contare. Qualcuno ferito l’hanno finito con le baionette per non sprecare la dotazione di munizioni. La decimazione è compiuta!… I non colpiti sono invitati ad allontanarsi:
RAUSS!!
E compare il prete benedicente: “Ego te absolvo...”. I resti spappolati sono già depositati sul nastro trasportatore verso la fornace. Missione compiuta!

ghetti marco ha detto...

Il video è in linea con "il sistema". Questa è distesa sui rifiuti, quella di una certa pubblicita' è stretta da dietro e palpata, per i meno esperti una dimostrazione pratica. Io da molti anni ho cambiato modo di pensare, sono divenuto un grande amico delle donne, le ho palpate nell'intelligenza, ma senza abusare di loro, con rispetto(penso io), in cambio ho avuto modo di capire tante cose, quelle che molti uomini non possono oppure non vogliono capire. Questa è la vera differenza, tra capire ed usare una donna. Certo che se vedi in giro, molte mi sembrano molto accondiscendenti. File per partecipare ai programmi piu' beceri e demenziali, dove solo la fisicita' serve, via completamente il cervello. Quelle che pretendono di usarlo vengono subito stigmatizzate, o sono comuniste, oppure frigide, difficile che possa essere etichettata come, Donna, intelligente, sensibile,sicura di se stessa e dei suoi diritti, Graziella tu sai che in questo declino da parte degli uomini, vi è una forte complicita' di molte donne, specie quelle avvenenti.
P.S. Un mio personale grazie a Rina Pesce, che sulla posta di "Libero" parla delle elezioni in Sardegna, ottenendo l'unica e stizzita risposta del giorno. Una voce libera che risuona in casa del NEMICO. Saluti.

ectobius ha detto...

Le aspiranti veline mi ispirano tenerezza perché sono figlie e vittime di questo tempo dell’apparire. Sono appariscenti e debbono approfittarne. Vengono incoraggiate, e il più delle volte trovano consenzienti finanche i genitori. Così finiscono nelle grinfie di stupratori.
Io vorrei sputare in un occhio ai fotografi, pubblicitari, dirigenti Tv... a tutti quelli che raccomandano, usano, e promettono: per te il balletto, per te il grande fratello, per te la reginetta, per te la poltrona… Ambigui, grassi e unti! Pelati o con la forfora nei pochi capelli... potenzialità di traspirazione da Guiness dei primati… insomma schifosi!
Per strada ho udito una espressione da una tenera ragazzina.
“Mi è dispiaciuto una cifra”, ha detto la ragazza, e mi sono intenerito. Non so perché.
Ho sorriso al bel cielo azzurro ed una lacrima sulla guancia.

Anonimo ha detto...

E' vero è tutto ingannevole perchè siamo ancora pieni di rifiuti e la responsabilità del cittadino c'entra fino a un certo punto.
sara