lunedì 2 marzo 2009

The Millionaire

I rifiuti delle baraccopoli di Bombay, ridimensionano quelli campani. Rifiuti dovunque, fonte di sopravvivenza e scenario di vite miserabili . Il film di Danny Boyle è la storia del giovane Jamal Malik che cresciuto in quel degrado partecipa alla versione indiana di "Chi vuol essere milionario" e rispondendo a tutte le domande vince una grossa somma di denaro. Le sue capacità attirano l'ira e l'invidia del conduttore del programma che lo fa arrestare e torturare credendolo un imbroglione. Tutta la storia ha come motivo dominante l'amore del protagonista per una donna. I bambini, che abbandonati per strada sono costretti da uomini di pochi scrupoli a chiedere l'elemosina, ricordano i ragazzi poveri di Oliver Twist e molte scene della prime parte del film sono di atmosfera dickensiana. L'idea più interessante è il racconto della storia con l'uso del flashback. Partendo con toni duri, il film, finisce col diventare una commedia con l'eroe positivo (il fratello, l'eroe negativo, si uccide) e il lieto fine. Ricordando l'esclusione di Gomorra dal prestigioso premio, il film ha, secondo me, ricevuto troppi Oscar; bastava quello per la regia e la colonna sonora. Ma come dice Il sole24 ore : l'America sa che quello che non si conquista si egemonizza: Bollywood stia attenta.

4 commenti:

ectobius ha detto...

Vado raramente a cinema. Non so perché. Forse una forma di pigrizia. O perché ho preso varie fregature con film in genere giudicati di alto livello e che invece sono riusciti solo ad annoiarmi... forse è tramontata definitivamente la stagione dei grandi registi nei gloriosi anni settanta.
Di questo film so che è stato realizzato con poca spesa e soprattutto sfruttando i piccoli attori (poche migliaia di dollari) presi dalla strada e restituiti alla strada in condizioni (almeno psicologiche) peggiori. Tanto mi basta per non andare a vederlo. Forse sbaglio... ma non ci posso fare niente!

graziella mazzoni ha detto...

Per ectobius
mi sembra una scena coerente la tua...
buona giornata

Anonimo ha detto...

Se questo film si è aggiudicato 8 Oscar, Gomorra quanti ne avrebbe dovuti prendere ?
Sara

ghetti marco ha detto...

Personalmente non vado al cinema, non per pigrizia, ma perchè non ho possibilita' di uscire, io passo il mio tempo da molti anni a sistemare mia nonna, poi ho tutto il resto da fare. Ora da qualche anno non guardo nemmeno la tv, al massimo la ascolto, come sto facendo ora, nonna la guarda io al pc, steso sul suo letto, ma con la tv dietro le spalle. Questa è gia' una scena cinematografica, qui la regia la fa il destino, non si vince nessuna nomination, nessuna gratificazione, se non quella di accompagnare da 50 anni mia nonna nella sua vita. Questo non per recriminare, o fare comunque un commento ad ogni costo. Voglio solo far capire che anche andare a vedere un film, che è cosa quanto mai semplice, non a tutti e' concesso, ma visto il livello dei film odierni, non è una mancanza intollerabile. Buon divetimento e saluti.