giovedì 30 ottobre 2008

Il Congo

La maggior parte degli extracomunitari presenti sul litorale domizio, tra Napoli e Caserta, arrivano dal Congo. Un giorno di paga guadagnato qui, equivale a un mese di stipendio nella loro terra. Anche in Italia la loro vita è difficile: degrado, criminalità, Stato assente, ma è sempre meglio del loro paese martoriato da una guerra civile , cinque milioni di vittime, in dieci anni, consumata nel silenzio generale. Troppo impegnato il resto del mondo a difendere i propri soldi, le banche usuraie, e i piccoli problemi quotidiani vissuti tra lo spreco generale di risorse. L’Onu sembra impotente di fronte a tanta violenza e, come sempre, le associazioni umanitarie fanno quello che possono, nell’indifferenza generale.
(foto di L. Caterino)

2 commenti:

ghetti marco ha detto...

Il Congo anche se non tiene la prima pagina dei giornali o dei TG,è sempre la stessa storia che si ripete,quando uno dei due è diverso da te diviene in automatico il tuo nemico,poi si trovano sempre diverse motivazioni,li' sono Tutsi e Hutu,in Jugoslavia erano prima Serbi e Croati,poi Serbi e Bosniaci,da altre parti sono questo o quello,se dovessimo scrivere ogni conflitto che c'è nel mondo riempiremmo pagine e pagine. Ma in fondo è sempre e comunque la stessa storia,un uomo forte che cerca di sopraffare uno che lui considera piu' debole.Se vuoi è lo stesso meccanismo che governa l'economia mondiale,le OPA sulle aziende,se una è scalabile allora all'attacco,si conquista il comando. In Congo come nei restanti conflitti,le vittime sono sempre poveri esseri umani,persone che poi sono costrette ad andare nei campi profughi,donne stuprate perchè sono prede umane ottime per il piacere dei combattenti,mai uno sguardo di umanita' verso gli ultimi,però questo accade anche nel mondo finanziario,i forti si fottono i deboli,non per niente,economia,guerre,finanza sono parti dello stesso puzzle. Allora un mio pensiero va' alle vittime,il mio personale disprezzo all'informazione che passa queste stragi con meno interesse delle gesta dell'orsetto knut.Il futuro sara' anche peggiore del presente,percio' almeno resti un soffio di umanita' dentro di noi.Saluti.

graziella mazzoni ha detto...

perchè un soffio di umanità resti dentro di noi....
saluti