domenica 19 ottobre 2008

Le Rane

Ultime considerazioni sul libro "Campania infelix". In un articolo di uno studente di Capua si legge (pag.40): parlare di ambientalismo è fuorviante. La parola ambientalismo lascia intendere che l'ambiente sia altro dagli uomini, che sia una cosa di cui ci si possa o meno occupare con la stessa facilità con cui ci si può occupare o meno del giardinaggio. Ma l'ambiente è il luogo in cui viviamo, e se si ammala prima o poi ci ammaleremo anche noi". Il libro si chiude con un capitolo penoso e drammatico sui dati dell'aumento della mortalità e delle malattie in Campania. Dati interessanti ma che si potevano anche omettere se gli uomini avessero ancora occhi per guardare: in una terra dove cominciano a morire gli animali c'è bisogno di farsi altre domande?( vedi il fim-documento Biutiful cauntri) Dopo le cause e gli effetti ecco le soluzioni: il missionario Alex Zanotelli ha vissuto per molti anni in Kenia e ha imparato molto da un popolo che vive in una grande discarica (pag 218) "...sono passato dalla discarica di Nairobi alle lotte di Napoli....sono convinto che Napoli sia solo la punta di iceberg di un problema che ci sommerge tutti . Infatti se a questo mondo , di oltre sei miliardi di esseri umani vivessero tutti come viviamo noi ricchi ( l'11 per cento del mondo consuma l'88 per cento delle risorse del pianeta) avremmo bisogno di altri 4 pianeti come risorse e di altri 4 pianeti come discariche dove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho , che vivono sulla discarica mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto , ma soprattutto a vivere con sobrietà". Per quanto valore possa avere, un grazie a tutti quei campani che hanno in questi anni combattuto in silenzio, senza particolari riconoscimenti, mentre la maggior parte di noi era chiuso in un proprio individuale egoismo, magari tappandosi il naso davanti a un cumulo di rifiuti. A questo proposito, vi devo per forza citare un ricordo di Nunzia Lombardi che per me è stato illuminante (pag 57): " Di fronte a uno Stato assente si preferisce non sapere. Si preferisce ignorare i cumuli tossici, la morte a due passi da casa...se metti una rana in una pentola di acqua fredda sul fuoco e la fai bollire non si accorgerà del lento riscaldarsi dell'acqua, e morirà senza ribellarsi. Se invece la rana viene messa in una pentola quando l'acqua bolle, salterà immediatamente fuori". L'acqua, lentamente, sta per raggiugere l'ebollizione e noi non ce ne accorgiamo.
Un grazie particolare a Bernardo Iovine, autore del libro.

4 commenti:

oliver4a ha detto...

Lo so, non servono a molto i sentimenti e le emozioni di fronte ai problemi, specie quando la loro imponenza concreta ti sbarra la strada, come una montagna.
Si vorrebbe agire, fare qualcosa.
A cosa serve emozionarsi, leggendo parole scritte in una lingua meravigliosa, con le parole che sfiorano proprio gli angoli più nascosti delle proprie convinzioni?
So soltanto che quello che leggo mi entra nello spirito e che, come una cura un pò forte, induce qualche controindicazione, qualche emozione di troppo, però poi, riesco a respirare meglio.
Abbiamo necessità, voglia di pulizia;
Se la vedi nascere proprio dove c'è quella montagna, diventa ancora più luminosa e trasmette forza, fiducia.
Si ri(comincia) sempre così....

graziella mazzoni ha detto...

@oliver4a
Bello il tuo commento.
Un pò ermetico, ma bello.
I sentimenti hanno una forza insospettabile.
grazie

ghetti marco ha detto...

Ciao Graziella,come avrai visto anche tu oggi nel Blog di Beppe Grillo il post del giorno si intitola "la terra dei fuochi",la tua terra,con dettagli sui comuni che ardono "meglio". Poi se si vuole si puo' vedere il video di You Tube dove il ragazzo con il cartello viene fermato e disarmato,della sua potente arma,un'arma che fa' piu' paura di quelle dei Casalesi se la polizia si occupa di disarmare lui,mentre dalle stragi che fanno i camorristi mi sembrano bene armati. Chiedere a Silvio se i Casalesi vogliono l'inceneritore,(pardon termovalorizzatore) deve divenire la domanda delle domande,non è mica un quesito di lana caprina,se la mafia si arricchisce anche con la costruzione oltre a tutti i guadagni fatti con lo smaltimento diciamo per combustione,"i fuochi anche da te descritti"di rifiuti spesso tossici o speciali. Queste sono le priorita'che dovrebbe darsi il popolo italiano per bocca dei nostri rappresentanti al governo,oppure in parlamento,togliere ogni fonte di reddito almeno legale alle varie mafie,non togliere l'informazione ai cittadini. Ci stanno rimbambendo con un nugolo di notizie inutili,con notizie edulcorate dove il dissenso non esiste,il servizio pubblico è morto,come è morto il diritto ad essere informati,diritto che in Italia ti puoi dare solo tramite la rete,con quelli come te che contribuiscono con scritti ed immagini a portare un'informazione corretta.Saluti.

graziella mazzoni ha detto...

caro marco
le menzogne non sono iniziate adesso, ma durano da molti anni.
La realtà è molto piu semplice di quanto si pensa: questa società di consumi ha bisogno sempre di più pattumiere; oggi è la Campania ma poi toccherà alle altre.
Buona serata