martedì 4 novembre 2008

Le leggi e i militari non fanno i cittadini

Giuseppe d'Avanzo su "La Repubblica" scrive, a proposito del ferimento di alcuni ragazzi in una sala giochi di Secondigliano (NA), e del nuovo decreto del Consiglio dei Ministri per la Campania, un articolo dal titolo eloquente: "Le leggi e i militari non fanno i cittadini" . IL decreto-legge inasprisce le sanzioni attualmente previste per alcune violazioni della normativa in materia di gestione dei rifiuti, sia per i Comuni che per i cittadini che gettano rifiuti ingombranti: "per chi viene colto in fragrante è possibile una condanna da 6 mesi a tre anni". .
Tutte le verità che in altre realtà sono dei principi fondamentali qui vacillano.E' vero, le leggi militari non fanno i cittadini ma la domanda che io mi sono posta leggendo l'articolo è: cosa può far diventare cittadini veri la gente di questo sud? "Finita" l'emergenza rifiuti si sta, misteriosamente, scaricando per le strade e nelle campagne di tutto (materassi, frigoriferi, divani, televisiori) Lo Stato assistenzialista ha fallito, l'industrializzazione è stata un disastro così come l'agricoltura. Io non vedo altre strade; il decreto del 31 ottobre sarà anticostituzionale, apre la strada al federalismo penale, non fa alcuno accenno ai rifiuti tossici ma, oggi, abbiamo poco da scegliere. Le leggi giuste sono per i popoli civili, noi teniamoci queste.
(foto L. Caterino)

2 commenti:

ghetti marco ha detto...

L'immagine che mi è rimasta piu' impressa in questi giorni,era un uomo che avvicinato da un/a giornalista Rai sui fatti della sparatoria sulla sala giochi,si avvicinava tutto adirato e gli intimava perentoriamente di andarsene. Un uomo con baffetti e mi sembra anche la coppola in testa se ricordo bene,proprio l'immagine che si vedeva anni fa del siciliano che sorpreso sul luogo di un omicidio di mafia,diceva" niente saccio". Hai ragione,per avere leggi civili servono persone civili,persone che sulle questioni fondamentali non hanno regione,oppure colore politico,le regole devono essere comuni,ma anche gli ideali,se il sud vuole la mafia-stato,io come cittadino del nord stò dall'altra parte.

graziella mazzoni ha detto...

Non voglio cadere in banalità, ma qui ci sono tante persone intelligenti e civili. Ma non basta. Perchè il brutto ha una forza più incisiva,l'illegalità è una strada piu facile da percorre.....