domenica 30 novembre 2008

Lo spreco


Il Ministero della Pubblica Istruzione stabilisce ogni anno un tetto massimo per l'acquisto di libri scolastici. Come al solito, in Italia, non mancano le leggi, ma la capacità di farle rispettare. Mia figlia ha terminato da poco le scuole medie; tre anni di battaglie perchè, periodicamente le insegnanti, imponevano l'acquisto di un libro "facoltativo" (fuori tetto massimo) che puntualmente usavano in classe. Le mie proteste si sono concluse con una denuncia alla Preside e, ovviamente, con rapporti difficili con le insegnanti. Oggi ho fatto un piccolo calcolo e ho contato tutti i libri, compresi nell'elenco ufficiale, che ho comprato e che non sono stati MAI usati. Incredibile, ma vero, più di 200 euro di libri MAI aperti (storia, storia dell'arte, informatica, italiano, epica a fumetti, latino) Quest'anno ho tentato di venderli, di regalarli, ma nessuno li ha voluti perchè si cambiano le copertine, la pagina degli esercizi e allora nessuno più li usa. Ogni giorno guardo quei libri (nella foto) e non solo penso a ragazzi meno fortunati dei nostri , ma penso anche di portarli in quella scuola media, di fare un omaggio a quelle insegnanti che tanto hanno insistito per farmi comprare dei libri che poi non hanno nemmeno avuto la decenza di aprire una sola volta. E ne pretendevano pure altri fuori elenco! Il contestatissimo decreto Gelmini, prevede contro il caro libri, che gli organi scolastici adottino libri di testo con un contenuto invariato per 5 anni( immagino quanto saranno contenti gli editori!)
Fatta la legge attendiamo l'inganno.

3 commenti:

ghetti marco ha detto...

Ciao Graziella, al tuo interessante post rispondo con una mia esperienza attinente alla scuola. Ho una figlia che frequenta ragioneria,ma quando era alle medie ero vice presidente del consiglio d'istituto,per grandezza il primo plesso di Cesena. Anche allora comunque i governi in carica mettevano il tetto alla spesa dei libri di testo,non l'ha invitato la Gelmini,ma non era possibile stare dentro a questa spesa, poi una volta sforato il tetto,al preside veniva chiesta ragione. Il preside ogni anno scriveva al provveditore ed al ministro,mai avuta risposta. Si chiedeva un controllo agli editori di testo,ogni tanto cambiano al testo qualche parola qua' o la' e dicono che è una nuova edizione. Si puo' fare molto a tale proposito,ora noi abbiamo alcune cartolibrerie che lavorano molto l'usato,tu vendi i tuoi,poi cambi con altri e se manca qualche cosa te lo danno nuovo. Il risparmio annuo e' di parecchi euro,oltre al piacere di non essere caduti nella rete della truffa degli editori. Ma si parla comunque gia' del futuro,volumi che puoi avere da internet, libri in cd rom,ecc..la scuola del futuro prossimo sara' diversa almeno nei libri di testo,poi nei contenuti non so. Per finire voglio segnalare un'associazione attinente alla scuola dove io partecipo attivamente, ieri abbiamo debuttato in una piazza di Cesena con la raccolta firme contro la proposta del maestro unico." articolo3 per la scuola di tutti e di ciascuno" Se interessa fornisco poi anche dati per i contatti. Saluti e buona domenica.

graziella mazzoni ha detto...

si m'interessa. Tienimi informata.
I tuoi post sono sempre interessanti perchè evidenziano le differenze dei nostri mondi(nord-sud) e come lo stesso probema viene vissuto in modo diverso.

ghetti marco ha detto...

Grazie a te per le cose che dici. Indirizzo per articolo3 la scuola di tutti e di ciascuno: http://articolo3.bloog.it poi trovi anche indirizzo e-mail. Domani sera facciamo ufficialmente l'atto costitutivo, perchè ci sono state (odi)alcune prevaricazioni e pressioni da parte della questura di Cesena nei confronti di alcuni che facevano volantinaggio. Stanno cercando di frenare il dissenso,ma noi ci costituiamo legalmente. Un saluto a te.