venerdì 7 novembre 2008

Il peso del passato

Qualcuno ha detto che se Obama vivesse in Italia starebbe ancora a chiedere il permesso di soggiorno. Ed è vero. Ma noi non siamo l’America, abbiamo un passato. L’America non sa nemmeno cos’è Il Rinascimento e non ha la Chiesa che controlla idee e pensieri, ma che, in fondo, ci obbliga a mettere sempre in discussione tutto, alimentando un dialogo vitale. Noi non siamo vincenti. Abbiamo una cultura diversa. Il passato ci costringe a un minor dinamismo. In America si può tutto, da noi no; troppe paure dietro le spalle, osare è difficile. Berlusconi dice ad Obama “bello e abbronzato” e si grida allo scandalo; i fantasmi ritornano. Pensandoci anch’io l'ho sempre visto cosi; un bell’uomo con un bel colore di pelle. Giuro che non l’ho mai pensato come uomo di colore. E' sicuramente una mancanza di stile, ma, per fortuna, gli americani non guardano al passato, solo al futuro.
la foto in Pandemia
QUI un post interessante sull'argomento

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Anch'io Graziella l'ho visto solo come un uomo coraggioso e che guarda al futuro. Oggi in tv s'è visto che reggeva una pesante borsa e andava a...lavorare. Chissà che l'onda di entusiasmo, dignità e speranza non giunga anche da noi... Credici! e guarda al futuro.
Ciao. Giulia

ghetti marco ha detto...

Certo noi non siamo americani,questo come tutte le cose puo' essere un vantaggio oppure no,io personalmente non sono mai stato filo americano,ma non per questo non guardo con interesse a quello che di buono li c'è. Lì hanno dimostrato che puo' uscire quasi dal nulla un personaggio che crea una coesione tale da portare tante persone a sostenerlo,a credere che con lui tutto possa migliorare. Poi ovviamente nel lato pratico molto del promesso non potra' essere realizzato,magari neanche per disonesta' di Obama,ma ci sono troppi interessi coinvolti,spesso le lobby hanno il vero potere,ma per ora la gente si gode il futuro cambiamento. E da noi? Il nostro presidente( che una mia amica chiama Basso)si sente sempre ad una riunione con Emilio Fede,dove qualunque cosa dica viene osannata. Non tutta la stampa mondiale si prona davanti a Berlusconi,anzi,questa caratteristica mi sembra(questa si)una peculiarita' italiana,chi ha l'onere di rappresentare la nazione NON PUO' darsi sempre alle battute da bar,avere un'immagine pubblica in automatico limita le tue liberta',ma lo capisci solo se sei intelligente,noi siamo lo zimbello del mondo con questi politici. Saluti.

graziella mazzoni ha detto...

Perchè io continuo a pensare che chi ci rappresenta ci somiglia?
Non posso farne a meno.
ciao marco