sabato 31 maggio 2008

I Signori NO

Io non ho votato e mi piace ribadirlo perché credo che la Campania sia stata distrutta dalla sua gente ma anche dal Governo italiano che dal Sud è assente da sempre. Io non ho votato perché non credo più nelle ideologie. L’idea di sinistra e destra sono anacronistiche, perché i problemi attuali sono così seri e vitali che riguardano tutti al di là del proprio ceto sociale e culturale. Ma una considerazione la devo fare. Io non capisco l’accanimento distruttivo della sinistra nei confronti del nuovo Governo. Quelli di sinistra dicono NO a tutto: no al ponte sullo stretto, no alla Tav, no al piano sicurezza, no alle discariche e agli inceneritori, no alla lotta ai “ fannulloni”! Questa è un modo di fare politica vecchio e ammuffito. Essere all’opposizione, con o senza ombra, vuol dire avere una funzione di controllo, di equilibrio, di partecipazione costruttiva , nessuno vi obbliga a dire sempre NO. Da qualche parte bisogna pure cominciare!

2 commenti:

LeStesseCoseStudio ha detto...

In Italia il problema è essere moderni. La troppa modernità non è accettata. Risentiamo gli echi di una vecchia società agricola, operaia. Ci portiamo dentro le campagne, i pomodori, la piazzetta de Il Sabato del villaggio, il profumo del pane caldo, l'odore della manovalanza.Andiamo a rilento e troppi sono i ricordi legati alla nostra lentezza. Da qui la nostra sorpresa quando ci troviamo in paesi nordici come la Svezia, la stessa Germania, l'Austria, la vicina Svizzera, dove tutto è impeccabilmente all'avanguardia, dal parchimetro all'ospedale, dalla metropolitana alle case costruite con pannelli ad energia solare. Tutto ci sembra enorme, immenso, irraggiungibile. Il nostro limite è questo. Per noi è mentalmente vietato pensare allo stretto di Messina, ai termovalorizzatori, all'energia autoprodotta, alla TAV, ai corridoi europei, alle grandi opere in genere. Ci piace discutere ancora del terrazzino condominiale e della festa del Santo Patrono, provincialismo pure affascinante se conservato con rispetto e con lo sguardo non pregiudizievole verso il nuovo.

ghetti marco ha detto...

Hai ragione a fare critiche alla sinistra,quella che abbiamo ora primeggia veramente per lo sbando nel quale vive.Voglio però fare alcune considerazioni personali.Vero che da qualche cosa bisogna pur partire,ma questo governo mi pare che abbia una strategia piu' dell'apparire che di sostanza.Per quanto riguarda i fannulloni della pubblica amministrazione:io sono il primo a pensare che serve intervenire,ma facciamoci dai quadri,non premiandoli,molti di loro sono i fannulloni. Gente salita ai posti di comando con spinte e raccomandazioni,molti non sanno nemmeno quali siano i loro compiti,poi scaricano le responsabilita' sui subalterni,che sicuramente non tutti sono bravi e lavoratori,ma spesso sono meglio dei capi che hanno. Per quanto riguarda lo stretto e il ponte per collegare Sicilia e Calabria.In quelle regioni servono infrastrutture di ogni genere,forse potremmo iniziare da quelle,poi l'antimafia aveva segnalato che si sapevano già quali gruppi mafiosi erano interessati alla spartizione degli appalti,non vorrei che fosse il saldo per i voti dati al Popolo della Liberta' vigilata.Se possiamo fare una critica seria alla sinistra è che non sta vigilando abbastanza,lasciando spesso solo l'Italia dei Valori a protestare contro i decreti che riguardano gli affari di Berlusconi,vedi certe leggi come lo stop alla magistratura,le intercettazioni telefoniche,il salva Rete 4 ecc...Avere un dialogo con il governo è giusto,ma chinarsi per raccogliere le briciole non mi pare dignitoso,verso i cittadini di questa nazione.